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GLI ACRONIMI.

Per un giornalista che si rispetti e per chi ha fatto questo lavoro per diversi anni, l’uso del computer risulta abbastanza traumatico. A noi anziani ci manca la macchina per scrivere Olivetti lettera 22 con il suo assordante ticchettio, la carta extra strong, la carta carbone, la scolorina ed il nastrino di inchiostro nero e rosso che spesso andava cambiato. Tutti questi elementi erano la nostra “vita”. Ammetto che mi mancano. Come se non bastasse l’uso telematico e gli articoli on line mi hanno privato dell’odore del piombo e del petrolio della tipografia. Ne ho ancora le narici piene. Certo che i tempi sono cambiati e se si vuole restare in pista bisognerebbe accettare di buon grado tutte le novità tecnologiche che la nostra epoca ci mette a disposizione. Fin qui nulla da eccepire.

cms_115/2_Computer-insurance-Should-you-buy-it.jpgOggi bisogna conoscere il computer, il router, lo slider , le e-commerce, la passeword, le email, i browser, il desk top, il mouse, iPod e iPad, internet e chi più ne ha più ne metta.Fin qui, con un pizzico di pazienza, va tutto bene, ma il fatto di cambiare la lingua italiana non posso accettarlo, modificare i modi di dire e/o abolire i condizionali ed i congiuntivi, giammai!La velocità regna sovrana, ma come è possibile sostituire un “ ciao, a risentirci” con un “BB” acronimo di bye-bye ; chiedere all’interlocutore di facebook “ quanti anni hai? di che sesso sei? e dove sei in questo momento? con “ASL” che nulla ha a che vedere con “l’azienda sanitaria locale” ma che sintetizza in tre caratteri i termini inglesi “age, sex, location”.A me pare una vera esagerazione. Un sorriso: “LOL” o una faccina emoticon.Una maniera per meravigliarsi: “OMG” acronimo di “oh my god”. Personalmente ero convinto fino a pochi giorni fa che “omg” facesse riferimento agli organismi geneticamente modificati. Giovani amici lettori, come vorrei essere aggiornato quanto voi anche se trovo questa vostra metodica di comunicare con un linguaggio criptato e discriminante nei confronti degli anziani. Lo ammetto, sono afflitto da una strana forma di analfabetismo telematico.

cms_115/3_Commodore64.jpgPurtroppo appartengo al secolo scorso, periodo nel quale avevamo il “commodor 64” con giochini lenti e stupidi, il motorino “ califfone” veramente brutto e scomodo, la “macchina fotografica” con pellicola a rullino che ci costava giorni di attesa per svilupparlo, “ l’autoradio estraibile” scomoda pesante e antiestetica, i “dischi in vinile” ingombrantissimi e raschiati dopo averli ascoltati due o tre volte, il “”mangianastri stereo 8” enorme ed intrasportabile , il “televisore 18 pollici in bianco e nero” senza telecomando che trasmetteva due soli canali rai e che ci obbligava ad alzarci dalla poltrona per cambiare canale e le “cabine telefoniche” grandi come un monolocale o il telefono a gettoni posizionato solamente in alcuni locali pubblici.Gli unici acronimi di nostra conoscenza erano: V.I.P. (very-important-person), B.O.T (buoni ordinari del tesoro), N.A.S.A. (national aeronautics space administation), I.N.R.I. (iesus nazarenus rex iudaerorum) o S.P.Q.R. (senatus populusQue romanus). Forse cari ragazzi avete ragione voi. Noi, anziani di oggi, siamo dei sempliciotti, con le idee confuse, e senza troppa fantasia. Ma con un pizzico di pazienza da parte vostra ci adatteremo! Ci provo salutandovi con un “-BB-”.

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1 Giugno 2014