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GLI ATLETI CHE CI HANNO EMOZIONATO NEL 2015

Con il 2015 ormai al tramonto, è tempo di bilanci in casa azzurra per quanto riguarda gli avvenimenti sportivi più emozionanti ed importanti dell’anno appena trascorso.

Iniziamo dalla squadra azzurra di nuoto che ha regalato agli sportivi italiani grandi soddisfazioni, sia nei mondiali di Kazan, in Russia, che agli Europei di Netanya, in Israele. In Russia, gli azzurri si sono piazzati al 7° posto con 14 medaglie (3 ori, 3 argenti e 8 bronzi), ma quinti per numero di podi in coabitazione con la Gran Bretagna.

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Qui, una importante pagina è stata scritta da Gregorio Paltrinieri, primo italiano nella storia, ad aggiudicarsi l’oro mondiale sui 1500m sl (con il nuovo record europeo), dalla bolzanina, Tania Cagnotto, nel Trampolino 1m, davanti alle super favorite cinesi Shi Tingmao e He Zi e,

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infine,da Simone Ruffini, oro nei 25 km individuali in acque libere, con tanto di dedica nuziale.

In Israele, in vasca corta, l’Italia è andata, addirittura, meglio.

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Si è classificata al secondo posto, dietro alla sola Ungheria, conquistando ben 17 medaglie, di cui 7 ori (Orsi nei 100 m sl, Paltrinieri nei 1500m sl con record mondiale, Pellegrini nei 200 m sl e, nelle “Staffette”, 4×50 m misti e stile libero e, nei “Misti”, 4×50 m misti e stile libero), 5 argenti e 5 bronzi.

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Ma la Cagnotto si è presa la scena, anche, agli Europei di tuffi a Rostock, dove ha conquistato 3 ori nel trampolino da 1m, 3m e 3m Sincro in coppia con Francesca Dallapè. Un anno da incorniciare per la Cagnotto che ha stabilito anche dei record: è la prima donna italiana, infatti, ad aver conquistato una medaglia mondiale nei tuffi e l’unica ad aver vinto un oro. Ma è anche la tuffatrice europea con il maggior numero di podi in carriera (31 ori, 13 argenti e 12 bronzi)

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Passando al ciclismo, da sottolineare il trionfo del ciclista sardo, Fabio Aru, del Team Astana, nella Vuelta Espana, una delle tre grandi corse a tappe mondiali insieme al Tour de France e al Giro d’Italia. Il 25enne ciclista di Villacidro (Medio Campidano) ha raggiunto il traguardo di Madrid dopo 21 tappe, 3357 chilometri e più di 85 ore di corsa.

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Impresa storica anche nel tennis femminile grazie a due interpreti pugliesi di grande talento: Flavia Pennetta e Roberta Vinci. E’ ancora impressa nella mente la storica prima finale tutta italiana (in un torneo del Grande Slam) agli “Us Open” di New York, che ha visto ribaltare completamente i pronostici della vigilia. Una incredibile Pennetta si impone sulla Vinci, reduce dal fresco successo, in semifinale, contro un mostro sacro del tennis femminile mondiale (altra impresa) come la statunitense Serena Williams (numero 1 della classifica Wta). Poi, l’annuncio della brindisina, del ritiro definitivo dai campi di tennis.

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Passando ai Mondiali di Mosca, 15ma medaglia d’oro nella storia, conquistata dalla squadra di fioretto femminile (che ha battuto la Russia in finale) composta da Elisa Di Francesca, Arianna Errigo, Martina Batini e Valentina Vezzali. Ottimo, anche, l’oro conquistato da Rossella Fiamingo, nella spada individuale che ha battuto, in finale, la svedese Emma Samuelsson.

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Bene, anche, la squadra del fioretto maschile che conquista la 21ma medaglia d’oro della storia azzurra con Andrea Cassarà, Andrea Baldini, Daniele Garozzo e Giorgio Avola.

Oro, anche, nella sciabola a squadre con Enrico Berrè, Luca Curatoli, Aldo Montano e Diego Occhiuzzi. In entrambi i casi gli azzurri hanno battuto i padroni di casa della Russia.

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Vale, quasi come un oro, la storica vittoria dell’Italia (19-22) sulla Scozia del rugby nel torneo delle Sei Nazioni. Un successo fortemente voluto e raggiunto, a 30’’ dal termine, con volontà, cuore e determinazione quando si era sul punteggio di 19 a 15 per gli scozzesi. Si tratta della seconda vittoria esterna dell’Italia nella storia del prestigioso torneo.

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Altra impresa nel biathlon. La 25enne azzurra Dorothea Wierer conquista, a Ostersund, in Svezia, il suo primo titolo in carriera, in Coppa del Mondo e il primo oro, nella storia del biathlon femminile, precedendo la francese Marie Dorin-Habert di pochi secondi.

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Una gradita sorpresa arriva anche dallo Sci, dove, Dominik Paris, con una gara perfetta, vince l’oro nel Super-G di Kitzbuehel, valido per la Coppa del Mondo. Una vittoria che fa ben sperare anche per il futuro. Si tratta della prima vittoria di un italiano nel Super-G di Kitzbuehel.

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Inoltre, un pensiero va al Cavallino Rampante più famoso del mondo. La Ferrari, in Formula 1, ha chiuso il 2015 al 2° posto nella classifica costruttori e, al 3°, nella classifica piloti (con Vettel). Dopo diversi anni bui per gli scarsi risultati conseguiti, la Ferrari sembra essere tornata competitiva e quindi, i tantissimi tifosi sparsi per il mondo, possono tornare a sognare.

Infine, un doveroso ringraziamento va, non solo a tutti gli atleti italiani che hanno conquistato un podio, ma anche a tutti quelli che hanno, comunque, partecipato ed onorato i colori azzurri.

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Data:

31 Dicembre 2015