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Gli esborsi EFSF-ESM

Il sito dell’ESM- European Stability Mechanism presenta i dati relativi ai piani che sono stati realizzati per salvare i paesi europei. In modo particolare, l’ESM riporta i casi dei salvataggi della Grecia, della Spagna, del Portogallo, di Cipro, dell’Irlanda. I dati fanno riferimento a diversi salvataggi che si sono manifestati nel periodo tra il 2011 ed il 2018. Gli esborsi sono una partita finanziaria in uscita per l’ESB e pertanto sono segnati negativamente. E’ possibile sommare i valori dei finanziamenti erogati dall’EFSF-ESM nel periodo tra il 2011 ed il 2018 per verificare quelli che sono i paesi che maggiormente hanno ottenuto risorse finanziarie e quindi creare un relativo ranking. I valori considerati di seguito sono considerati al netto di ulteriori spese e variazioni marginali.

Al primo posto c’è la Grecia che ha ottenuto, in vari finanziamenti nel periodo considerato, un totale di 238.767.689.347,43 euro equivalente al 72,3% del totale degli esborsi finanziari dell’EFSF-ESM nel periodo considerato, generando un debito pro capite per i greci pari a circa 22.804,94 euro. Al secondo posto per valore assoluto dell’intervento di salvataggio vi è la Spagna, che ha ottenuto nel periodo considerato un valore pari a 39.468.000.000,00 euro ovvero un ammontare pari al 12,00% con un valore pro-capite per il popolo spagnolo pari a -864,95 euro. Al terzo posto vi è il Portogallo, che ha ottenuto in valore assoluto ed in più riprese degli esborsi dall’EFSF-ESM pari a circa 27.328.292.079,91 euro pari all’8,3% del valore totale degli investimenti con un indebitamento pro-capite dei portoghesi pari a circa 3.811,73 euro. Al quarto posto vi è l’Irlanda, che ha ottenuto un finanziamento pari a circa 18.410.668.852,16 euro nel periodo considerato, ovvero un ammontare pari al 5,6% del totale con un indebitamento pro-capite degli irlandesi pari a 3.811,73 euro. Infine al quinto ed ultimo posto della classifica vi è Cipro, che ha ottenuto un valore di 6.300.000.000,00 euro, pari ad un ammontare dell’1,9% ovvero con un indebitamento pro-capite dei ciprioti pari a 5.384,62 euro.

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Figura 1. Ranking delle nazioni per esborsi dell’EFSF-MES.

Di seguito si analizzano in modo particolare gli esborsi ricevuti dai vari paesi indicati.

Cipro. Cipro ha ottenuto 3 esborsi dell’ESM nel 2013, nel 2014 e nel 2015. Nel 2013 l’esborso è stato pari a 4,6 miliardi di euro, seguito da un esborso di minore entità nel 2014 ovvero pari a 1,1 miliardi di euro ed infine da un ultimo esborso nel 2015 per un ammontare pari a 600 milioni di euro. Complessivamente l’economia cipriota ha ottenuto un ammontare pari a 6,3 miliardi di euro in 3 tranches tra il 2013 ed il 2015.

Grecia. La Grecia è il paese che ha ottenuto un maggior numero e il maggior ammontare di esborsi. Il primo esborso nei confronti della Grecia è avvenuto nel 2012 con un valore dell’investimento pari a -143.242.028.639,43 € seguito da un esborso nel 2013 di un ammontare contenuto ovvero pari a 25,3 miliardi di euro. L’esborso dell’ESM tra il 2013 ed il 2014 è diminuito da un valore pari a 25,3 miliardi di euro fino ad un valore pari a 8,3 miliardi di euro ovvero una riduzione pari a 17 miliardi. Nel passaggio tra i 2014 ed il 2015 il valore dell’esborso dell’EFSF-ESM è cresciuto da un valore pari a 8,3 miliardi di euro fino ad un valore pari a 21,4 miliardi di euro ovvero una crescita pari a 13,12 miliari di euro pari ad una crescita del 258%. Tra il 2015 ed il 2016 il valore dell’esborso EFSF-ESM è diminuito ulteriormente da un valore pari a 21,4 miliardi di euro fino ad un valore pari a 10,3 miliardi di euro ovvero pari ad una riduzione di 11,12 miliardi di euro. Tra il 2016 ed il 2017 il valore degli esborsi è diminuito da un valore pari a 10,3 miliardi di euro fino ad un valore pari a 8,5 miliardi di euro ovvero pari ad una variazione di 1,8 miliardi di euro. Infine tra il 2017 ed il 2018 il valore dell’esborso dell’EFSF-ESM è aumentato ulteriormente fino ad arrivare ad un valore pari a 21,7 miliardi di euro. In totale la Grecia ha ottenuto circa 238 miliardi di euro.

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Figura 2. Esborsi EFM nel periodo 2011-2018.Fonte: ESM.

Irlanda. L’Irlanda ha ottenuto 3 esborsi dell’ESM nel 2011, nel 2012 e nel 2013. Nel 2011 l’Irlanda ha ottenuto 8,1 miliardi di euro, una cifra che è stata ridotta nel 2012 con un valore pari a 4,5 miliardi di euro e che è successivamente cresciuta nel 2013 fino ad arrivare ad un valore pari a 5,6 miliardi di euro. Nel periodo tra il 2011 ed il 2013 l’Irlanda ha ottenuto complessivamente 18,4 miliardi di euro.

Portogallo. Il Portogallo ha ottenuto circa 27,3 miliardi di euro dall’ESM. Nel 2011 il Portogallo ha ottenuto esborsi finanziari liquidati per un valore pari a 8,1 miliardi euro. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il Portogallo ha incassato un esborso ESM ulteriore pari a 3,25 miliardi di euro ovvero pari ad una crescita di 140% totalizzando un valore complessivo pari a circa 11,34 miliardi di euro. Tra il 2012 ed il 2013 il valore dell’esborso del Portogallo è diminuito fino ad arrivare ad un valore pari a 6,6 miliardi di euro ovvero una variazione pari ad un ammontare di 4,7 miliardi di euro equivalente ad un valore del -58,06%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore dell’esborso del Portogallo si è ulteriormente ridotto fino ad arrivare una valore pari 1,25 miliardi di euro pari ad una variazione di -5 miliardi di euro ovvero -18,95%.

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Figura 3. Esborsi ESM.

Spagna. La Spagna ha ottenuto esborsi concentrati in due esercizi ovvero nel 2012 e nel 2013. Nel 2012 la Spagna ha ottenuto dell’ESM un valore pari a 39,4 miliardi di euro. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore dell’investimento ESM in Spagna è stato diminuito di un ammontare pari a 37,6 miliardi di euro fino ad arrivare ad un valore pari a 37,6 miliardi di euro ovvero un ammontare ridotto del 4,73%.

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Figura 4. Esborsi EFSF-ESM. Fonte: ESM.

Esborsi totali dell’EFSF-ESM. Gli esborsi totali dell’EFSF-ESM sono stati pari ad un valore complessivo di 330 miliardi di euro nel periodo compreso tra il 2011 ed il 2018. Nel 2011 il valore dell’esborso totale è stato pari a 16,29 miliardi di euro. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore dell’esborso totale è cresciuto di un valore pari a 182,3 miliardi di euro ovvero una variazione pari al 1219% fino ad arrivare un valore di 198.638.128.639,43 euro. Si tratta del valore più elevato che sia stato realizzato e coincide sostanzialmente con l’intervento di salvataggio nei confronti della Grecia. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore dell’esborso dell’ESM totale è diminuito da un valore pari a 198 miliardi di euro fino ad un valore pari a 42,1 miliardi di euro ovvero una variazione diminutiva pari a 156 miliardi di euro. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il valore dell’investimento totale dell’ESM è diminuito da un valore pari a 42,1 miliardi di euro fino ad un valore pari a 10,6 miliardi di euro ovvero una variazione pari ad un valore di -31,5 miliardi di euro. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore dell’esborso totale dell’EFSF-ESM è cresciuto da un valore pari a 10,65 miliardi fino ad un valore pari a 22,02 miliardi di euro ovvero pari ad una crescita di 11,3 miliardi di euro pari ad un valore di 106,80%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore degli esborsi EFSF-ESM è diminuito da un valore pari a 22,02 miliardi di euro fino ad un valore pari a 10,3 miliardi di euro ovvero una riduzione pari a 11,7 miliardi di euro. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore degli esborsi dell’EFSF-ESM è diminuito da un ammontare pari a 10,3 miliardi di euro fino ad un valore pari a 8,5 miliardi di euro ovvero una riduzione apri a 1,8 miliardi di euro. Tra il 2017 ed il 2018 il valore degli esborsi dell’EFSF-ESM è cresciuto di un valore pari a 13,2 miliardi di euro fino ad arrivare ad un ammontare di 21,7 miliardi di euro.

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Figura 5.Esborsi ESM in valore assoluto e percentuale. Fonte ESM.

Conclusioni. L’European Stability Mechanism-ESM è una istituzione intergovernativa costituita da paesi partecipanti all’Unione Europea. L’ESM era parte, insieme con lo European Financial Stability Facility, di una riforma del sistema europeo che è stata realizzata nel 2010 per far fronte alla crisi dei debiti pubblici europei, ovvero per evitare che la crisi finanziaria del 2007 si trasformasse in una crisi del debito pubblico per alcuni paesi. Successivamente l’EFSF è stato sostituito dall’ESM. Tuttavia l’EFSF continua a funzionare per controllare e monitorare le restituzioni dei finanziamenti erogati nel periodo di attività. L’ESM ha assunto le caratteristiche di una organizzazione intergovernativa che funziona soltanto per gli stati che hanno ratificato il trattato intergovernativo dell’ESM. La data di fondazione ufficiale dell’ESM è il 27/09/2012. L’obiettivo è creare uno scudo finanziario permanente nei confronti dei paesi dell’eurozona partecipanti. La dotazione massima del fondo è 700 miliardi di euro. La possibilità di accedere al finanziamento è sottoposta alle seguenti condizioni:

  • I paesi devono firmare un “Memorandum of Understanding” contenente un programma di riforme e consolidamento fiscale in grado di sostenere la ristrutturazione del debito;
  • I paesi europei devono aver ratificato lo European Fiscal Compact;
  • L’ammissione è comunque subordinata all’analisi della Commissione Europea, della Banca Centrale Europea e del Fondo Monetario Internazionale per verificare a quel dei programmi di supporto il paese richiedente può essere ammesso.

Per fare in modo che l’ESM entrasse in vigore è stato necessario modificare l’articolo 136 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea ovvero il cosiddetto “Trattato di Lisbona”. Il parlamento europeo ha tuttavia richiesto che fosse la Commissione Europea a dover svolgere un ruolo di controllo ed approvazione al posto dei governi nazionali come invece era stato inizialmente proposto. Inoltre è stato previsto che l’ESM, in quanto compatibile con il sistema delle norme europee, venga ad essere costituito, a seguito di future modifiche ed integrazioni come una istituzione preposta al salvataggio degli stati dell’Unione.

L’ESM offre cinque programmi ai paesi che richiedono sussidio ovvero:

  1. 1. Indebitamento con programma di aggiustamenti macroeconomici: è il caso del paese che ha difficoltà a reperire risorse nel mercato finanziario internazionale per finanziare il proprio debito. In questo caso viene richiesta la firma del Memorandum of Understanding al paese in crisi che contiene l’impegno a realizzare delle riforme di carattere fiscale e degli interventi strutturali per incrementare la sostenibilità della sovranità finanziaria.
  2. 2. Programma di ricapitalizzazione delle banche: è il caso in cui la crisi del paese richiedente sia da addebitare al sistema bancario. L’ESM interviene solo se i mercati finanziari sono incapaci di operare o se il paese richiedente è privo delle risorse per la ricapitalizzazione. In questo caso l’ESM può intervenire ricapitalizzando le banche. L’ammontare complessivo dell’investimento viene determinato attraverso uno stress test che determina quelle che sono le caratteristiche del sistema bancario di riferimento. Tuttavia i fondi che vengono erogati dall’ESM devono essere utilizzati solo ed esclusivamente per la ricapitalizzazione delle banche. Il paese richiedente comunque è chiamato a firmare il “Memorandum of Understanding” che contiene l’impegno a realizzare delle riforme che possano consentire un rapido sviluppo del settore bancario-finanziario colpito dalla crisi.
  3. 3. Assistenza finanziaria precauzionale: una linea di credito aperta dall’ESM nei confronti di un paese che si trova in una crisi finanziaria temporanea la quale tuttavia non impedisce l’accesso ai mercati finanziaria. Si tratta quindi di un intervento rivolto alla soluzione del problema della fragilità finanziaria degli Stati, ovvero stati che pure avendo accesso al mercato finanziario, hanno dei problemi di liquidità contingente. Anche per questi stati viene richiesta la firma del Memorandum of Understanding che impegna il paese a realizzare delle riforme di carattere fiscale e strutturale per poter garantire il buon esito della linea di assistenza finanziaria precauzionale accordata.
  4. 4. Strumento di sostegno al mercato primario: si tratta di un investimento che viene realizzato in connessione con il programma al punto 1 ovvero l’aggiustamento macro-economico. In modo particolare l’intervento scatta alla fine del programma di aiuti macro-economici, ovvero quando uno stato, a seguito della conclusione del programma di investimento, ottiene delle risorse aggiuntive per il collocamento del debito pubblico. L’ESM si impegna ad acquisire il 50% dei titoli emessi. Tuttavia se il mercato assorbe più del 50% il programma viene cancellato. Se il mercato assorbe meno del 50% viene riproposto il programma di aggiustamento macroeconomico strutturale. In questo caso non è richiesta l’ulteriore sottoscrizione del “Memorandum of Understanding”.
  5. Strumento di sostegno al mercato secondario: interviene nel caso in cui il tasso di interesse diventi insostenibile per il paese avente difficoltà finanziaria. L’intervento può essere realizzato in connessione con altri programmi di finanziamento. Se il programma è connesso a precedenti interventi non è necessario sottoscrivere un ulteriore “Memorandum of Understanding”. Se invece il programma viene erogato indipendentemente da precedenti interventi allora è necessario che il paese richiedente firmi il “Memorandum of Understanding” contenente le conditionalities della Commissione Europea e della BCE.

Il MES è quindi uno scudo che opera per salvare gli stati dalle crisi economico-finanziarie che riguardino sia la finanza pubblica, che la situazione delle banche ed anche la dimensione macro-economica. Il MES rientra in quella categoria di istituzioni rivolte a svolgere funzioni di politica economica richiamanti le teorie che diedero origine agli accordi di Bretton Woods, di stampo keynesiano.

Data:

15 Dicembre 2019