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GLI ETRUSCHI AL MUVIT

Una nuova sezione museale dedicata agli Etruschi arricchisce la collezione del Museo del Vino di Torgiano.

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Dopo un accurato restauro, torna nuovamente fruibile al pubblico il corredo vinario etrusco del Museo del Vino di Torgiano (MUVIT): 17 reperti di notevole interesse archeologico, databili dal V al III secolo a.C., che rappresentano una preziosa testimonianza dell’uso e consumo del vino nella civiltà etrusca.

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Il restauro, la ricollocazione e valorizzazione del corredo fanno parte di un nuovo e suggestivo progetto espositivo che verrà illustrato martedì 5 aprile, alle 17.30, presso la sede del MUVIT, situata all’interno di Palazzo Graziani-Baglioni a Torgiano: interverranno la dott.ssa Maria Grazia Marchetti Lungarotti, Direttore Fondazione Lungarotti, il Prof. Maurizio Tittarelli Rubboli, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, il dott. Adamo Scaleggi, Restauratore archeologico, il Prof. Lucio Fiorini, DICA, Università degli Studi di Perugia, curatore scientifico del progetto. Interverrà la dott.ssa Maria Angela Turchetti, Direttore del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria.

L’incontro darà il via ad un ciclo di conferenze e laboratori che, durante l’anno, approfondiranno numerosi aspetti legati al tema. La nuova sezione, infatti, valorizza le testimonianze di questa civiltà che, con la romana, si ritiene abbia dato maggiore impulso alla viticoltura umbra.

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Il progetto, che in sinergia con le realtà limitrofe, da Perugia a Orvieto, potenzia l’attrattività turistica del territorio nel segno degli etruschi, è realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e del gruppo Lungarotti e si avvale della collaborazione di più partner: Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, Università degli Studi di Perugia, Comune di Torgiano, POST Perugia Officina della Scienza e della Tecnologia, Associazioni Radici di Pietra e Pro Ponte Etrusca.

Il Museo del Vino di Torgiano (MUVIT)

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Inaugurato a Torgiano nel 1974, il Museo del Vino (MUVIT) nasce per far dialogare vino e arti decorative. Giudicato tra i più interessanti e completi al mondo e definito dal New York Times come “il migliore in Italia” per la qualità delle collezioni artistiche, si snoda lungo 20 sale situate all’interno del monumentale Palazzo Graziani-Baglioni, dimora estiva gentilizia del XVII secolo.

In mostra, oltre tremila manufatti esposti secondo criteri museografici rigorosi e scientifici. Reperti archeologici, attrezzi e corredi tecnici per la viticoltura e la vinificazione, contenitori vinari in ceramica di età medievale, rinascimentale, barocca e contemporanea, incisioni e disegni dal XV al XX secolo, testi di viticoltura ed enologia, manufatti d’arte orafa, tessuti ed altre testimonianze documentano l’importanza del vino nell’immaginario collettivo dei popoli che hanno abitato, nel corso dei millenni, il bacino del Mediterraneo e l’Europa continentale. Manufatti dal MUVIT partecipano continuamente a mostre in Italia – hanno rappresentato la storia del vino italiano all’Expo di Milano- e all’Estero, da New York a Shanghai, Tokyo, Osaka, Kyoto, Mosca, Bordeaux.

Il Museo dell’Olivo e dell’Olio (MOO)

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Inaugurato nel 2000, il Museo dell’Olivo e dell’Olio di Torgiano (MOO) rappresenta una naturale evoluzione del MUVIT. Ricavato da un antico molino ad olio e dalle abitazioni medioevali circostanti all’interno delle mura castellane, si articola in undici sale: un percorso affascinante che illustra le caratteristiche botaniche dell’olivo, le cultivar più diffuse in Umbria, le tecniche tradizionali e d’avanguardia di messa a coltura e di estrazione dell’olio, la storia e l’evoluzione delle macchine olearie, ma anche gli usi e le valenze simboliche, propiziatorie e curative attribuite all’oro verde nel corso dei secoli. Particolarmente interessante, la sezione archeologica e quella “Olio come luce”, con una vasta collezione di lucerne a olio dall’età classica alla neo-classica.

“Arte e vino sono un connubio che da sempre caratterizza l’identità di Lungarotti – sottolinea Chiara Lungarotti – a partire dall’impegno della Fondazione nel gestire i Musei di Torgiano, dedicati alla millenaria cultura dell’olio e del vino, fino alle collaborazioni con artisti contemporanei. Una contaminazione che assieme ai nostri vini ci permette di esportare nel mondo anche la storia e la cultura dell’Umbria e del Mediterraneo”.

cms_25455/6v.jpgSimbolo di questa contaminazione è l’opera Triple Twist dell’artista Beverly Pepper, americana ma umbra di adozione.

Installata nel 2019 in uno spazio esterno della cantina di Torgiano, affinché fosse fruibile a tutti, la scultura è un inno alla vite, alla vita e all’amicizia: un obelisco di marmo di Carrara, alto 7 metri, che svetta in una triplice torsione proiettata verso il firmamento a spirale per evocare la dualità della vite, sempre protesa verso l’alto ma anche ben radicata nella terra da cui trae energia e linfa vitale. Nei tre volumi si coglie il richiamo alle tre donne della famiglia Lungarotti, autentiche colonne portanti del gruppo che, con un’inarrestabile voglia di fare e con una duttilità tutta femminile, ogni giorno lavorano per conservare, sviluppare e innovare l’azienda nel rispetto della tradizione e delle proprie radici.

Oltre ad essere territori vocati all’eccellenza enologica, Torgiano e Montefalco sono due splendidi borghi, meta ideale per soggiorni rigeneranti immersi nella natura generosa dell’Umbria. Proprio sulla collina che da Torgiano va verso Brufa, Lungarotti ha creato un agriturismo tra vigneti e uliveti, per offrire una full immersion nella dimensione rurale e autentica della tenuta, in uno scenario paesaggistico di grande suggestione.

Poggio alle Vigne è un casolare del XVII secolo ristrutturato, composto da 10 appartamenti curati nei minimi dettagli, per soggiorni rilassanti, circondati dai profumi e dai suoni della natura. Per un’esperienza ancora più intima, gli ospiti potranno scegliere Il Poggiolo, un romantico nido tra i vigneti ricavato dall’attento recupero di un annesso rurale. Il posto ideale per una vacanza in coppia.

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INFO EVENTO “Gli Etruschi al MUVIT”

Martedì 5 aprile, ore 17.30 MUVIT Museo del Vino,

Corso Vittorio Emanuele II, n. 31

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Prenotazione consigliata: + 39 075 9880200

prenotazionimusei@lungarotti.it

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Data:

2 Aprile 2022