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GOL DI GALANO E BARI AL 1° POSTO – SPETTACOLARE COREOGRAFIA DELLA CURVA NORD DEL SAN NICOLA

Finalmente si è giocato il derby pugliese tanto atteso tra Bari e Foggia. E che la partita fosse sentita dalle due tifoserie e dalle due città lo testimonia la piacevole atmosfera vissuta sugli spalti prima del calcio d’inizio, certificata, peraltro, dalla presenza di circa 35.000 spettatori. Questo è il calcio, o per lo meno dovrebbe esserlo. Emozioni regalate non solo dal campo, quindi, ma anche dagli spalti per celebrare un derby, quello con il Foggia atteso da ben 20 anni. E la coreografia preparata dalla Curva Nord del San Nicola di Bari è da brividi. La curva è ricoperta nella parte sottostante da una gigantografia raffigurante i monumenti più significativi e caratteristici di Bari, mentre nella parte superiore, è ricoperta di cartoncini bianchi e rossi alle due estremità e la scritta Bari nella parte centrale. Un’immagine che resterà impressa a lungo nei cuori e nelle menti dei tifosi pugliesi. Ma le emozioni del prepartita lasciano, pian piano, il posto al calcio giocato che, ancora una volta, regala una grande gioia ai tifosi biancorossi. Una vittoria sofferta e maturata in pieno recupero grazie ad un’azione confezionata dagli uomini forse più rappresentativi di questa squadra: Brienza, Floro Flores e Galano.

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Un gol che ha gettato nello sconforto la tifoseria foggiana che aveva incitato la propria squadra fino a quel momento. Così, arriva il decimo successo biancorosso della storia dei derby, ma anche la settima vittoria casalinga di questo campionato e il quinto risultato utile consecutivo (4 vittorie ed un pareggio). Numeri importanti che valgono, per i biancorossi, il primo posto in classifica in perfetta solitudine. Una vittoria importante anche perché giocata contro una squadra che proprio in trasferta ha espresso, fino ad ora, il miglior calcio con buoni risultati (3 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte) e anche il miglior attacco della serie B con 17 reti all’attivo.

LA PARTITA – Privo degli indisponibili Morleo, Marrone e Busellato, Fabio Grosso con il 4-3-3 propone: Micai; Anderson, Tonucci, Gyomber, Fiamozzi (88’, Nenè); Tello, Basha (56’, Brienza), Petriccione; Galano, Cissè (68’, Floro Flores) e Improta.

Si schiera a specchio il Foggia di Stroppa che per le assenze di Guarna, Pelizzoli, Deli, Mazzeo, Nicastro e Agazzi scende in campo con:Tarolli; Loiacono, Camporese, Coletti, Celli; Agnelli (73’, Fedele), Vacca, Gerbo; Calderini (71’, Chiricò), Beretta e Fedato (79’, Emereur).

La partita si è giocata su binari di grande equilibrio tra le due squadre almeno fino al momento dell’espulsione di Coletti. Tanto possesso palla del Bari che ha provato a fare la partita, ma il Foggia, organizzato e ben messo in campo da Stroppa, ha creato qualche grattacapo con alcune ripartenze veloci. Le diverse potenziali occasioni create da una parte e dall’altra sono state vanificate, però, dall’imprecisione degli attaccanti delle due squadre, ad eccezione del palo esterno colpito da Tonucci sugli sviluppi di un calcio d’angolo sul finire del primo tempo.

L’inerzia della gara, tuttavia, è cambiata in seguito all’espulsione di Coletti (doppio giallo) all’80’. Da quel momento si è rivisto il Bari già ammirato in altre occasioni. Prende campo e gioca con maggiore intensità costringendo gli avversari nella propria metà campo. Ma il gol, in pieno recupero arriva grazie ad una giocata di pura classe da parte di Brienza che finta il cross e, invece, mette una palla deliziosa, con i contagiri, tra i piedi di Floro Flores, il quale serve un assist perfetto per Galano che deve solo spingere la palla in rete.

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Questa partita vale tanto – ha dichiarato il tecnico del Bari Fabio Grossoma non guardiamo ancora la classifica. Il campionato è lungo e difficile e mancano ancora tante partite. Credo sia stata una vittoria meritata perché abbiamo saputo soffrire senza concedere molto ad una squadra che abitualmente costruisce tanto e segna anche tanto. Nello stesso tempo, abbiamo costruito la vittoria nel finale avvantaggiati dalla superiorità numerica. Quindi faccio i complimenti al Foggia, un’ottima squadra con idee e gioco corale. Ma un pensiero anche a questo pubblico che è di serie A. Noi avremo bisogno sempre di questo pubblico soprattutto quando torneranno momenti difficili. Il gol? Gran parte del merito è di Brienza e Floro Flores che hanno duettato da grandi giocatori quali sono”.

ANALISI E COMMENTI – Questa volta, dunque, anche se non è cambiato l’esito finale dell’incontro, non si è visto il solito Bari, arrembante della ripresa. Probabilmente le squadre si temevano e hanno cercato di non concedere spazio ai rispettivi avversari. Il Foggia ha pagato forse, oltre misura, gli assenti anche se chi ha giocato ha ben figurato. Una nota di merito soprattutto a Tarolli (terzo portiere), Calderini, Beretta e Fedato.

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Dispiace perdere in questo modo – ha esordito il tecnico del Foggia Giovanni Stroppa perché, pur soffrendo negli ultimi dieci minuti e con un Bari superiore nella fase del palleggio, la partita è stata equilibrata. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi per la maturità e personalità con cui hanno giocato sia prima che dopo l’espulsione di Coletti. Mi dispiace non aver portato a casa punti, ma la squadra ha fatto molto bene e ci sono molti spunti positivi. In ogni caso, bisogna fare i complimenti al Bari che con questa squadra e questa cornice di pubblico non ha nulla a che fare con questa categoria”.

Il Bari ha sofferto più del dovuto in mezzo al campo. In effetti ci si aspettava qualcosa di più, soprattutto per quanto riguarda la produzione offensiva. In effetti, anche questa volta, come già accaduto in altre gare, la luce è stata accesa dall’eterno Brienza che, con il suo ingresso in campo, ha rivitalizzato l’attacco biancorosso. La squadra, invece, sta confermando i progressi nella fase difensiva già evidenziati nelle ultime apparizioni. Anche questa volta ha limitato i pericoli che potevano arrivare da una squadra pericolosa e prolifica come il Foggia. La vittoria però è del gruppo e della squadra che dimostra di aver trovato una certa maturità nella gestione della partita. Cosa dire poi di una squadra che è meritatamente in testa al campionato? Vincere gare come quella di oggi è prova di grande maturità.

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Data:

26 Novembre 2017