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GOOGLE PATTEGGIA CANCELLANDO MILIONI DI DATI DI UTENTI  

La modalità Incognito di Chrome non è davvero “in incognito” 

Sarebbero recentemente emersi i primi dettagli sull’accordo di Google per risolvere la causa collettiva intentata contro il monitoraggio degli utenti in modalità Incognito su Chrome. La causa, depositata nel 2020, avrebbe potuto costringere l’azienda a pagare 5 miliardi di dollari di danni. Infatti, come riportato dal Wall Street Journal, Google dovrà impegnarsi a distruggere i dati relativi alla cronologia di navigazione sul web di milioni di utenti che hanno utilizzato la modalità “Incognito” del browser Chrome, poiché emerge che questa funzionalità non era così privata come molti utenti pensavano. Secondo i querelanti, definire modalità “Incognito” la sessione di navigazione (apparentemente) privata del browser Chrome, dava agli utenti la falsa sensazione che la navigazione non venisse tracciata. Inoltre, le e-mail interne di Google presentate nel corso della causa dimostrerebbero che l’azienda era consapevole della limitata privacy offerta da questa funzione.  

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Infatti, la responsabile del marketing Lorraine Twohill in una e-mail rivelata durante il procedimento scrisse al CEO Sundar Pichai: “Fa’ in modo che la modalità Incognito sia davvero privata. Siamo limitati nella forza con cui possiamo commercializzare Incognito perché non è veramente privato, quindi richiede un linguaggio davvero confuso e di copertura che quasi ci danneggia.” Secondo la proposta di transazione depositata presso la corte federale di San Francisco Google aggiornerà inoltre le sue informative e manterrà un’impostazione che blocca di default i cookie di terze parti su Chrome per i prossimi cinque anni. Tuttavia, l’accordo non prevede compensazioni monetarie dirette per gli utenti, ma apre la possibilità per coloro che si sentono danneggiati di intraprendere azioni legali separate contro Google. L’accordo proposto, soggetto all’approvazione da parte di un giudice, prevede che Google blocchi automaticamente i cookie di tracciamento di terze parti nella modalità Incognito per i prossimi 5 anni.  

David Boies, l’avvocato dei querelanti, ha dichiarato: “Questo accordo è un passo storico per richiedere alle aziende tecnologiche dominanti di essere oneste nelle loro dichiarazioni agli utenti su come le aziende raccolgono e utilizzano i dati degli utenti, e di cancellare e rimediare ai dati raccolti”. Se l’accordo sarà approvato, Google eviterebbe un processo in una causa collettiva, tuttavia, la decisione finale spetterà alla giudice Yvonne Gonzalez Rogers, che terrà un’udienza il 30 luglio per valutare l’accordo proposto. Infine, l’accordo proposto risolverebbe una delle molteplici controversie legali di Google, tuttavia l’azienda sarebbe ancora coinvolta in un importante caso antitrust con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Una vittoria in questo caso potrebbe alleviare la pressione su altre Big Tech, il cui destino influisce notevolmente su Wall Street, ma una sconfitta potrebbe avere conseguenze significative e aumentare le tensioni con l’amministrazione Biden specialmente in vista delle prossime elezioni. 

Data:

3 Aprile 2024

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