Traduci

Governo, la previsione di Renzi

Governo, la previsione di Renzi

cms_15315/Renzi_Ftg_IPA.jpg

Il governo dura? “Fino a gennaio potete andare tutti in settimana bianca”. E’ la battuta con cui Matteo Renzi, leader di Italia Viva, replica ai giornalisti in Senato. E aggiunge una valutazione positiva sull’operato dell’esecutivo: “Il bicchiere è mezzo pieno. E’ stato evitato l’aumento dell’Iva”.

Dunque, spiega poi al Mix delle Cinque su Radio uno, “sulla vicenda Iva missione compiuta. Il governo ha finito la sua ragion d’essere per quanto riguarda la legge di bilancio, ora deve decidere cosa fare da grande. Io credo che il governo deve stare molto attento sulle tasse”.

Sulla legge elettorale “mi pare che l’accordo sia su un rosatellum senza collegi e una soglia di sbarramento al 5%. Che poi era il lodo Franceschini” dice Renzi. “Ho sentito parlare anche dell’ipotesi di un sistema come quello spagnolo – aggiunge – ma c’è un problema: in Spagna negli ultimi anni sono andati a votare due o tre volte”. Difficile secondo l’ex premier anche una riforma che introduca il ballottaggio: “Ci sono due Camere, sarebbe complicato – sottolinea – non impossibile, ma complicato”.

Quanto al decreto sulla Popolare di Bari, “lo voterò, sì – dice Renzi – Quando c’è una banca in crisi, si salvano i risparmiatori. Noi su questo non abbiamo cambiato idea. Lo hanno fatto altri che ci hanno massacrato in passato. Se l’ipocrisia dei 5 Stelle è evidente, la nostra responsabilità è più grande della loro ipocrisia”.

Popolare Bari, Di Maio: “Nessuna pietà per manager disonesti”

cms_15315/diMaio_serio_afp_3-6-263443206_3-6-313356067.jpg

“Il decreto sulla Banca Popolare di Bari che abbiamo approvato ieri sera in Consiglio dei ministri aiuta solamente i risparmiatori, anche se vi diranno il contrario. Nel dettaglio: vengono salvati i risparmi dei cittadini onesti; non ci sarà nessuna pietà per i manager e gli amici degli amici che hanno ridotto così la banca; con questo decreto avviamo anche il processo che riguarda uno strumento già presente in tutta Europa: la banca pubblica degli investimenti”. Lo scrive su Facebook Luigi Di Maio, leader politico M5S.

“La verità è che da quando il MoVimento 5 Stelle è al governo, le cose si fanno diversamente”. E spiega che “al Consiglio dei ministri è arrivata una relazione della Banca d’Italia su tutti i controlli fatti negli ultimi anni sulla Popolare di Bari. Relazione su cui dovremo discutere ampiamente per verificare i controlli fatti e se si poteva fare di più”. Il presidente del Consiglio, assicura Di Maio, ’’solleciterà la Banca d’Italia e i commissari ad un’azione di responsabilità sui vecchi manager, quelli che hanno creato il buco di bilancio della Popolare di Bari, prestando soldi evidentemente ad amici degli amici, che poi non li hanno restituiti”.

“L’altra buona notizia è che c’è l’impegno delle forze politiche, non appena partirà la commissione d’inchiesta sulle banche, di chiedere i nomi e i cognomi dei debitori che hanno creato il buco della Popolare di Bari. Non stiamo parlando degli imprenditori onesti di questo Paese ma dei ’prenditori’ che prendono soldi grazie alle amicizie nelle banche e poi non li restituiscono. Tutto questo per noi è inaccettabile e vogliamo fare chiarezza”.

M5S, rumors su Grillo in arrivo a Roma

cms_15315/grillo_serio_nuvola_fg_ipa.jpg

Possibile arrivo OGGI di Beppe Grillo a Roma. Il garante del M5S, dopo il blitz nella capitale dello scorso 23 novembre, dovrebbe tornare domani, a meno di un mese dalla sua ultima visita e del faccia a faccia con Luigi Di Maio, quando, tra le altre cose, aveva assunto l’impegno di essere più presente nella vita del M5S. Oggi a Roma, al Senato, ha fatto capolino anche Davide Casaleggio: motivo della visita, viene spiegato, una serie di incontri sulla piattaforma Rousseau. Ai cronisti che gli chiedevano dello stato di salute dell’esecutivo Conte, il figlio del confondatore del Movimento ha risposto scommettendo sull’esecutivo: “E’ solido”, ha tagliato corto entrando a Palazzo Madama.

Stando alle voci che si rincorrono in queste ore, Grillo potrebbe fare un blitz a Palazzo Madama per vedere i senatori. Obiettivo serrare le fila del Movimento dopo gli addii della settimana scorsa -con ben tre senatori grillini passati alla Lega-, le voci di nuove uscite e rumors su una decina di eletti pronti a staccarsi per formare una componente autonoma in seno al gruppo Misto.

Per questo, mentre Di Maio volerà in Libia, Grillo sarebbe pronto a fare capolino al Senato nel tentativo di calmare le acque agitate del Movimento. In ore febbrili, mentre si fanno sempre più vivi i sospetti di un’opera di scouting da parte della Lega e crescono i dubbi sulla tenuta di un governo in difficoltà, con Italia Viva che punge e Matteo Renzi che chiede “un cambio di passo”.

Nel gruppo M5S del Senato cresce inoltre il nervosismo attorno a Gianluigi Paragone, che anche oggi si è distinto votando in dissenso dal gruppo, contro la manovra. Un no, il suo, che ha destato parecchi malumori tra i 5 Stelle, tanto che sta crescendo il pressing affinché venga assunto contro il giornalista un qualche provvedimento disciplinare: in molti vorrebbero il cartellino rosso, ovvero l’espulsione dal Movimento.

Autore:

Data:

17 Dicembre 2019