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Governo, le quattro ipotesi

Governo, le quattro ipotesi

cms_8961/quirinale_governo.jpgDue round di consultazioni e ancora nulla di fatto. A 40 giorni dalle elezioni dello scorso 4 marzo e a 20 giorni dalla seduta inaugurale del nuovo Parlamento, l’Italia non ha ancora risolto il rebus per l’insediamento del prossimo esecutivo.

Non è stata infatti ancora individuata una soluzione per trovare una maggioranza che sostenga un governo.

Cosa accade ora? Quattro le strade percorribili dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

FICO – Mandato esplorativo al presidente della Camera, Roberto Fico. Una delle ipotesi in campo prevede infatti che il Capo dello Stato dia un mandato esplorativo alla terza carica del Paese. Questa scelta istituzionale, secondo alcuni osservatori, potrebbe far rientrare il Pd nei giochi.

CASELLATI – Un’altra ipotesi – la preferita da Silvio Berlusconi (secondo alcuni retroscena) – è che il mandato esplorativo sia affidato alla presidente del Senato, la forzista Maria Elisabetta Alberti Casellati. In questo modo l’ex Cav punterebbe a tornare protagonista.

SALVINI – C’è poi l’ipotesi di un pre-incarico a Matteo Salvini, in quanto leader della coalizione di centrodestra che ha raccolto più consensi. Il segretario della Lega dovrebbe ad ogni modo dimostrare di avere la maggioranza, difficile però da trovare senza intese con il M5S.

DI MAIO – Infine, l’ipotesi del pre-incarico a Luigi Di Maio, capo pentastellato. Scelta che prevede due scenari: da un lato, la formazione di un governo con la Lega (ma senza Berlusconi); dall’altro, ma più difficile, un esecutivo con il Pd di Martina.

Fisco, la precompilata è online

cms_8961/fisco_5permille.jpgE’ online il modello 730 precompilato. Da oggi i contribuenti potranno visualizzare via web i modelli contenenti i redditi da lavoro dipendente e le pensioni, gli affitti brevi, i fabbricati e i terreni, i redditi occasionali, le spese detraibili o deducibili e, per la prima volta, il dettaglio di come sono state utilizzate dallo Stato le proprie imposte relative al 2016.

L’Agenzia delle Entrate ha predisposto circa 20 milioni di modelli 730 e 10 milioni di modelli Redditi, corredati di tutte le informazioni inserite dalle relative fonti. Tra le novità della precompilata 2018 vi sono anche le informazioni sugli asili nido e, al contempo, viene inaugurata la nuova funzionalità di compilazione assistita per rendere più semplice ogni operazione.

MODIFICA E INVIO – Il 730 potrà essere modificato e inviato a partire dal 2 maggio e fino al 23 luglio. Anche il modello Redditi può essere modificato dal 2 maggio, ma può essere trasmesso dal 10 maggio al 31 ottobre. Dal 2 maggio è inoltre possibile compilare in modo “assistito” i dati relativi agli oneri detraibili e deducibili, rendendo più semplice e immediato inserire nuovi documenti di spesa non presenti oppure modificare, integrare o cancellare i dati degli oneri comunicati dai soggetti terzi.

CONTENUTO – L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti una dichiarazione dei redditi precompilata con diversi dati già inseriti: dalle spese sanitarie a quelle universitarie; dalle spese funebri ai premi assicurativi, dai contributi previdenziali ai bonifici per interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica, e altro ancora. Da quest’anno il Fisco spiegherà anche come vengono spese le imposte: i cittadini che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nel 2017 potranno conoscere, grazie ai dati elaborati dal ministero dell’Economia, come lo Stato ha distribuito le imposte relative al 2016, accedendo alla dichiarazione precompilata o al cassetto fiscale, per capire nel dettaglio come ha contribuito a sanità pubblica, previdenza, istruzione, sicurezza, ordine pubblico, trasporti, cultura, protezione del territorio e così via.

CREDENZIALI D’ACCESSO – I contribuenti possono accedere alla propria dichiarazione precompilata tramite il Sistema pubblico per l’identità digitale (Spid), con le credenziali dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, con il pin rilasciato dell’Inps, e con le credenziali di tipo dispositivo rilasciate dal Sistema Informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (NoiPA) oppure utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi. Inoltre, i contribuenti hanno la possibilità di rivolgersi a un Caf o di delegare un professionista.

Alitalia, si tratta su cassa integrazione

cms_8961/alitalia_code_13_fg.jpgAl via la trattativa sulla proroga della cassa integrazione in Alitalia. Con l’incontro tra l’azienda e i sindacati al ministero del Lavoro, questa mattina, si è aperto formalmente il confronto sull’estensione per ulteriori sei mesi, dal primo maggio al 31 ottobre, della cigs, in scadenza il 30 aprile prossimo. Un incontro, durato circa due ore, che, come hanno riferito i rappresentanti sindacali, è stato interlocutorio senza, dunque, la firma di alcun verbale. La compagnia ha confermato la richiesta di cigs per un numero complessivo di 1.680 dipendenti Alitalia, di cui 1.230 addetti di terra, 360 assistenti di volo e 90 comandanti ed è stato definito il percorso del confronto, che ora vedrà degli approfondimenti in sede aziendale per poi tornare al ministero del Lavoro.

Nell’agenda dei lavori dei prossimi giorni, è stata già segnata una prima data che è quella del 19 aprile, con l’avvio di due tavoli, uno per il personale navigante , la mattina, e l’altro per quello di terra, il pomeriggio. Al ministero del Lavoro, si tornerà il 23 aprile prossimo ma, come hanno indicato da alcuni rappresentanti sindacali al termine dell’incontro di oggi, non è detto che il confronto si chiuda già lunedì prossimo. Del resto, hanno osservato, la scadenza del 30 aprile offre margini per un supplemento di trattativa, se necessario. Questi due round saranno preceduti, inoltre, da un incontro convocato all’Anpal per il 18 aprile per discutere del percorso di riqualificazione del personale.

Nell’incontro di oggi, hanno riferito i sindacati, l’azienda ha riconfermato le ragioni alla base della richiesta di nuova cigs senza però entrare nel dettaglio dei numeri della cigs richiesta. Questione che è stata, appunto, demandata agli approfondimenti in sede aziendali dei prossimi giorni. Nella comunicazione inviata ai sindacati, la compagnia ribadiva la necessità di mettere in campo tutte le azioni utili a preservare il valore economico e produttivo dell’azienda. Azioni volte alla massimizzazione dei ricavi e al continuo intervento sul contenimento dei costi.

Una della maggiori preoccupazioni nutrite dai sindacati è quella del ricorso alla cassa integrazione a zero ore, che viene prospettata insieme alla cassa integrazione a rotazione e che potrebbe interessare soprattutto il personale di terra. L’obiettivo è, comunque, quello di ridurre il numero chiesto dall’azienda, anche perché i prossimi mesi sono quelli dell’alta stagione del trasporto aereo. Anche per la precedente tornata di cigs, cominciata il primo novembre e in scadenza il 30 aprile, la compagnia, ricordano ancora i sindacati, aveva richiesto cigs per 1230 addetti di terra, poi ridotti a 1030 unità al termine della trattativa.

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17 Aprile 2018