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GRANDI OSPITI E GRANDE MUSICA

Archiviata la serata iniziale, il secondo giorno del festival si preannuncia ricco di musica e privo di polemiche sterili, volti solitamente a temi prettamente inerenti all’esteriorità che c’entrano ben con il festival della canzone italiana. Grande commozione del pubblico dell’Ariston nel ricordare il compleanno di Fabrizio Frizzi, dove Amadeus ha fatto una piccola chiosa su uno dei presentatori più amati in Italia. La serata si apre subito con la gara delle giovani promesse andando a concludere la seconda fase eliminatoria. Il verdetto odierno, decreta la vittoria di Fansma con la canzone Per sentirmi vivo e di Marco Sentieri con Nel bene e nel male. Una serata ricca di ospiti non solo inerenti all’ambito musicale, ma anche del mondo dello sport.

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A sorpresa calca le soglie dell’Ariston Novak Djokovic, il numero uno del tennis appare molto emozionato. Lo stesso tennista (come già ribadito più volte), ha un forte legame con l’Italia ricordando il suo inizio di carriera proprio nella regione ligure, Tra l’altro si imbatte in un insolito duetto con Fiorello sulle note di “Una terra promessa” di Eros Ramazzotti. Dopo è il turno di uno dei momenti più alti della musica italiana di tutti i tempi. Difficile descrivere il duetto tra Tiziano Ferro e Massimo Ranieri. Sulle note di “perdere l’amore il pubblico va in visibilio. Un altro momento commovente è stato quello di Paolo Palumbo, giovane ragazzo di 22 anni affetto da Sla. Con il brano Io sono Paolo, si è toccato una tematica molto difficile ma molto attuale.

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La testimonianza di questo giovane ragazzo, è un vero e proprio inno alla vita esortando ad amarla nonostante le mille difficoltà. Sicuramente un grande ritorno è stato quello dei Ricchi e Poveri che per l’occasione hanno ricostituito il gruppo iniziale con Mariana Occhiena uscita dal gruppo ben 40 anni fa. Un’atmosfera festosa sui grandi classici da Che sarà, Sarà perché ti amo fino a Mamma Maria, che hanno fatto ballare tutto il teatro.

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Riappare al festival Zucchero, che viene accolto con grande entusiasmo. Sicuramente è una delle voci blues più contemporanee con le sue melodie soul che hanno affascinato il mondo intero. Nella serata dei ritorni figura anche Gigi D’Alessio a 20 anni dalla sua prima apparizione al festival. Il brano che il cantante napoletano sceglie è Non dirgli mai, riarrangiandolo in una versione molto più lenta accompagnata dallo stesso al pianoforte.

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Significativa la riflessione della giornalista Emma D’acquino, una delle vallette della serata insieme a Laura Chimenti (giornalista) e Sabrina Salerno, che evidenzia la difficoltà nel mondo dell’informazione di svolgere il proprio lavoro con serenità. Purtroppo i dati del 2019 ci aiutano a percepire le difficoltà della professione del giornalista. Infatti nello scorso anno sono stati uccisi ben 49 giornalisti e la cosa sconvolgente che tutto questo avviene in paesi che si professano democratici come Malta giusto per citarne uno.

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La serata ci ha regalato anche i brani degli altri 12 big presenti in gara.

Piero Pelù – Gigante 7

La prima apparizione per il cantante rock, che si mostra sicuro e determinato un po’ più timido rispetto il suo consueto modo di fare. Il pezzo mantiene un’impronta prettamente rock ma non sfocia in volgarità, apprezzabile anche l’interpretazione.

Elettra Lamborghini – Musica (e il resto scompare) 5

Un’altra new entry sul palco dell’Ariston. Un’interpretazione provocatoria sfoggiando un ritmo prettamente latino, ma il brano non dice nulla evidenziando grandi carenze nel timbro di voce.

Enrico Nigliotti – Baciami adesso 6

Alla sua terza partecipazione (la seconda consecutiva), si esibisce in un brano molto melodico e coinvolgente, focalizzandosi sul tema quasi scontato dell’amore.

Levante – Tikibombom 7

Un brano molto ritmato con una voce brillante e forte, che trasmette molta enfasi al pubblico.

Pinguini tattici nucleari – Ringo star 7.5

La band più indie del festival 2020, nonostante la giovane età si mostrano molto spregiudicati e sicuri. Un pezzo molto allettante, basandosi sul concetto della vita anche se con un’interpretazione molto moderna.

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Tosca – Ho amato tutto 8

Una voce soave, che delizia un brano molto melodico, raccontando una storia d’amore difficile.

Francesco Gabbani – Viceversa 7

Il vincitore del 2016, espone un brano meno ritmato del solito ben lontano dal suo consueto stile, ma molto melodico facendo un’analisi molto significativa sui sentimenti.

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Paolo Janacci – Voglio parlarti adesso 6

Fa il suo esordio come cantante in una canzone lenta ma ricca di significato verso il mondo adolescenziale.

Rancore – Eden 8

Anche per lui è la prima volta all’Ariston. Un brano rap, che analizza i conflitti mondiali ponendo l’accento contro le mafie.

Junior Cally – No grazie 7

Il tanto contestato rapper si esibisce anche lui per la prima volta a San Remo. Il brano è molto orecchiabile e tratta di politica, scagliandosi contro ogni forma di populismo.

Giordana Angi – Come mia madre 4

La giovane cauntatrice romana delude con un’armonia troppo zuccherosa inoltre, non è riuscita a comunicare la portata della tematica.

Michele Zarrillo – Nell’estasi o nel fango 6

Alla sua 13esima apparizione non delude ma è ben lontano dal suo stile romantico.

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La giuria demoscopica decreta altri verdetti infatti, oltre alla classifica odierna abbiamo anche la prima classifica generale:

1)Francesco Gabbani 2) Piero Pelù 3) Pinguini tattici nucleari 4) Tosca 5) Michele Zarrillo 6) Levante 7) Giordana Angi 8) Paolo Jannacci 9) Enrico Nigiotti 10) Elettra Lamborghini 11) Rancore 12) Junior Cally

Prima classifica generale: 1) Francesco Gabbani 2) Le Vibrazioni 3) Piero Pelù 4) Pinguini tattici nucleari 5) Elodie 6) Diodato 7) Irene Grandi 8) Tosca 9) Michele Zarrillo 10) Levante 11) Marco Masini 12) Alberto Urso 13) Giordana Angi 14) Rapahael Gualazzi 15) Anastasio 16) Paolo Janacci 17) Achille Lauro 18) Enrico Nigiotti 19) Rita Pavone 20) Riky 21) Elettra Lamborghini 22) Rancore 23) Bugo e Morgan 24) Junior Cally

(photo courtesy Rai)

Data:

5 Febbraio 2020