Traduci

Grecia: “fuga” dai conti correnti

Fuga di capitali dalle banche elleniche. Il fantasma di un crac alimenta la psicosi da “corsa alla sportello” per i risparmiatori greci. “La paura –scrive il Sole 24 Ore- continua a minare la raccolta delle banche. Dopo la grande fuga per 90 miliardi dei depositi avvenuto a cavallo del 2010-2012, l’incubo del default ha riaccelerato la fuga dei clienti dagli istituti. Solo da dicembre del 2014 sarebbero usciti secondo le stime di Moody’s altri 32 miliardi dalle casse delle banche. Ed è ovvio che più i greci ritirano denaro dalle loro banche per timore di un crac, più il sistema finisce per dipendere in modo massiccio dal rubinetto della Bce. La linea di liquidità di emergenza (Ela) messa a disposizione da Francoforte per tenere in piedi le banche elleniche è salita a 110 miliardi di euro”.

cms_2165/banca-grecia.jpg

Sono ormai cinque anni che imperversa la crisi greca. Cinque anni di aiuti e piani di salvataggio per evitare il default. Un fallimento sempre più vicino. Soprattutto dopo l’ennesimo downgrade sovrano sulla Grecia da parte dell’agenzia di rating Moody’s. CAA2, quasi un titolo spazzatura (junk bond in inglese). “A leggere Moody’s,-spiega il quotidiano di Confindustria- per quel che può valere, la fotografia del sistema bancario racconta di un’agonia senza fine che coinvolge in misura più o meno analoga i 5 principali istituti di credito del Paese: da Piraeus Bank a National Bank of Greece ad Alpha Bank fino a Eurobank e Attica Bank”.

cms_2165/B.jpg

A tenere in piedi il “colosso” greco (dai piedi d’argilla) è la Banca Centrale Europea. Mario Draghi sta fornendo liquidità per 110 miliardi di euro. Se la BCE chiudesse anche solo per alcuni giorni i rubinetti del credito, le banche greche andrebbero al collasso e la Grecia salterebbe per aria.

cms_2165/Tsipras.jpg

È per questo che a Berlino e Francoforte i “giganti” d’Europa studiano un “piano B”. Una delle ipotesi più avvalorate è un default pilotato senza uscita dalla moneta unica. Commissariare Tsipras e sostituirlo con un Governo tecnico sarebbe il primo passo.

Autore:

Data:

2 Maggio 2015