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Grecia-Russia: allarme in Europa

Alexis Tsipras è il nuovo Primo Ministro greco. La sua ascesa da illustre sconosciuto a eroe nazionale contro l’austerità e le misure draconiane della Troika lo ha portato a sedere sullo scranno più alto del paese ellenico. Atene è praticamente distrutta. La sua economia in rovina, il popolo ridotto alla fame e alla disperazione e soprattutto le finanze pubbliche sono alla canna del gas. Il governo di Syriza approverà nei prossimi giorni l’incremento del salario minimo, regalerà l’elettricità a 300.000 famiglie indigenti e prevede di riassumere i funzionari statali licenziati. La grande domanda è: dove troverà la Grecia le entrate per pagare tutto questo?

cms_1819/il_primo_ministro.jpgIl primo ministro greco ha detto che il governo di sinistra farà ampio uso del proprio mandato per negoziare con i partner europei, mentre esclude una richiesta di aiuto alla Russia. “Siamo coinvolti in negoziati sostanziali con i nostri partner in Europa e con chi ci ha prestato denaro. Abbiamo delle obbligazioni verso di loro“, ha detto Tsipras nel corso di una conferenza stampa, quando gli è stato chiesto se fosse aperto a un aiuto da parte della Russia. “Al momento non ci sono altri pensieri sul tavolo“.Parlando a Nicosia nel corso del suo primo viaggio all’estero come primo ministro, Tsipras ha detto di avere parlato con il presidente cipriota, Nicos Anastasiades, del bisogno di un lavoro coordinato per “un ponte di pace e di cooperazione fra Europa e Russia”.Tsipras ha inoltre escluso che il suo Paese uscirà dall’euro.

cms_1819/putin.jpgLa carta russa, evocata da Tsipras non è solo tattica, non deriva solo dal fatto che i greci hanno tutto l’interesse a tenere anche questo fronte aperto per negoziare condizioni economiche migliori di quelle imposte sinora dalla troika. Alcuni membri di primo piano del nuovo governo hanno rapporti forti con l’entourage di Vladimir Putin. L’Europa è in massima allerta. Putin, da abile giocatore di scacchi, ha già fatto la sua mossa in precedenza con il governo Ungherese di Victor Orban. Dovesse riuscirgli il colpo con la Grecia, l’UE si ritroverebbe un cavallo di Troia made in Mosca, nel cuore della sua casa.

cms_1819/Martin_Schulz.jpgIl presidente del Parlamento Europeo, Martin Shultz, ha espresso la sua preoccupazione per la pretesa del nuovo Governo della Grecia di cooperare con la Russia. Secondo Shultz, l’avvicinamento del paese ellenico con la Russia è una misura di politica interna attraverso la quale Tsipras vuole mostrare ai votanti che una nuova compagine si trova al potere.Il Presidente del Parlamento Europeo ha affermato che la Grecia esige la solidarietà dei soci europei ma poi nega la sua solidarietà verso quelli (i soci europei) nella sua politica estera. Shultz ha anche manifestato il suo disappunto per la retorica antitedesca di Tsipras, consigliandolo di frenare gli attacchi verso la cancelliera Angela Merkel.

cms_1819/draghi.jpgIntanto da Francoforte Mario Draghi ha chiuso i rubinetti della BCE alle banche greche. L’eurotower ha infatti sospeso la deroga ai requisiti minimi di eleggibilità dei titoli emessi dalla Grecia. Lo ha annunciato la stessa banca in serata dopo il consiglio direttivo.“Gli istituti di credito ellenici– scrive oggi il Sole 24 ore- dunque non potranno più avere accesso alle regolari aste di finanziamento della Bce, mentre resta in funzione lo strumento di emergenza, chiamato Ela (Emergency Liquidity Assistance) fornito dalla Bce attraverso la banca centrale greca e riservato alle banche che hanno gravi problemi di liquidità.Non c’è dunque un pericolo immediato di insolvenza delle banche ma certo la loro situazione finanziaria si fa sempre più critica. In assenza di un accordo con la Ue, la Grecia non potrà neppure beneficiare del Quantitative easing, il piano massiccio di acquisto di titoli di Stato che scatterà in marzo.

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5 Febbraio 2015