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GREENPEACE CONTRO IL DEPOSITO UNICO PER SCORIE NUCLEARI

Greenpeace si oppone con veemenza alle ultime decisioni assunte dalle autorità circa l’ipotesi di dotarsi di dotarsi di un solo Deposito Nazionale per lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti radioattivi, ospitando permanentemente quelli a bassa attività e temporaneamente quelli ad alta attività.

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L’organizzazione ambientalista denuncia il fatto che si tratti dell’unico caso al mondo di gestione combinata dei rifiuti, implicando una vera e propria “nuclearizzazione” perpetua di determinati siti. A tal proposito, Greenpeace si propone inoltre di studiare a fondo l’applicazione dei criteri che ha portato alla stesura della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi).

Oltre alle ragioni sopra elencate, è stato trascurato uno dei punti più cruciali della questione: l’assenza di consenso formale – almeno per il momento – da parte di cittadini ed enti rappresentativi ad istituire il deposito unico.

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Secondo Greenpeace sarebbe stato più logico verificare più scenari e varianti di realizzazione del Programma utilizzando i siti esistenti o parte di essi e applicare a queste opzioni una procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), in modo da evidenziare i pro e i contro delle diverse soluzioni. Con il Programma non si propone di risolvere la questione definitivamente ma di avviare una più lenta e graduale transizione, stimabile nell’ordine di un secolo, in cui la parte minore in volume dei rifiuti nucleari, ma fortemente maggioritaria della radioattività, è gestita “temporaneamente” in un Deposito unico che non può ospitarla definitivamente.

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Data:

8 Gennaio 2021