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Grillo e Di Battista indagati per diffamazione – Alitalia, si punta sul rilancio

cms_5911/BeppeGrillo_serio_fg.jpgSono formalmente indagati per diffamazione, in due processi diversi, Beppe Grillo e Alessandro Di Battista, rispettivamente leader del Movimento 5 Stelle e deputato pentastellato. Il provvedimento deriva dalla querela presentata da Marika Cassimatis, ex candidata sindaco del M5S a Genova.Cassimatis aveva sporto querela nei confronti di Grillo per le parole pubblicate sul blog con le quali aveva negato il simbolo del gruppo alla sua lista in vista delle amministrative. Di Battista invece, era stato querelato per le dichiarazioni rilascite in un’intervista. Entrambi sono indagati dalla Procura di Genova.L’indagine della Procura di Genova dopo la querela per diffamazione presentata da Marika Cassimatis non ha turbato Beppe Grillo. Il leader del Movimento – riferiscono all’AdnKronos fonti parlamentari – è sereno al punto da scherzarci su, dal momento che il provvedimento della Procura genovese (che riguarda sia lui che Alessandro Di Battista, querelato per alcune frasi rilasciate in un’intervista) “è un atto dovuto“, e considera esagerate quindi le reazioni dei media.

Alitalia, si punta sul rilancio

cms_5911/Alitalia_aereo_fg.jpgDal vertice che si è tenuto nel pomeriggio a Palazzo Chigi con Paolo Gentiloni, e convocato dal premier, con i ministri Calenda, Delrio, Padoan, la società e gli azionisti, è arrivata da conferma della volontà degli azionisti italiani di sostenere il rilancio della compagnia. Lo si apprende da fonti di governo.Per i sindacati oltre al nodo dei 2037 esuberi anche la metà degli 800 lavoratori di terra, interessati dalle operazioni di esternalizzazioni, prevista dal nuovo piano industriale di Alitalia, sarebbero a rischio licenziamento. Secondo quanto riferito da fonti sindacali, infatti, per la terziarizzazione di circa una ventina di tipologie di attività (tra cui finanza, personale, call center etc.), che interessano 413 addetti, è prevista la sola cessione di attività senza passaggio di lavoratori.Oltre al tema caldo delle terziarizzazioni, sul tavolo, riferiscono sempre fonti sindacali, Alitalia ha posto, a sorpresa, sul tavolo la questione del rinnovo del contratto di lavoro di piloti e assistenti di volo, ribadendo le richieste avanzate nelle scorse settimane, che punterebbero a ottenere circa ottanta milioni di risparmi. In particolare, l’azienda avrebbe riconfermato, fornendo dettagli voce per voce, il taglio lineare delle retribuzioni del 30 per cento medio di piloti e assistenti di volo, oltre a ribadire l’obiettivo di rivedere la composizione degli equipaggi per recuperare maggiore produttività.Tra le altre voci sulle quali l’azienda interverrebbe, riferiscono sempre le stesse fonti, ci sono, tra l’altro i congedi parentali, ferie e abolizione degli scatti di anzianità. Tutte richieste, queste, alle quali i sindacati hanno ribadito il proprio fermo no. Nel pomeriggio il confronto tecnico proseguirà su questi temi. E’ tutta aperta, inoltre, la partita per individuare i possibili strumenti per la gestione degli esuberi. La questione è stata affrontata nel corso di due incontri, ieri e oggi, rispettivamente, tra il ministero del Lavoro con i sindacati e con l’azienda. Come spiegano fonti sindacali, due sono le ipotesi. La prima prevederebbe l’uscita volontaria sostenuta dalla Naspi, mentre sarebbe da verificare anche la possibilità di ricorrere al fondo di solidarietà. La seconda ipotesi potrebbe prevedere il ricorso alla cassa integrazione non espulsiva.

SCIOPERO 5 APRILE – Grazie al piano straordinario messo in atto in vista dello sciopero del prossimo 5 aprile, Alitalia ha già riprenotato su voli alternativi il 92% dei passeggeri coinvolti. Per limitare il più possibile i disagi, si legge in una nota, la compagnia invita tutti i viaggiatori in possesso di un biglietto per volare dalla sera del 4 aprile alla mattinata del 6 aprile a verificare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto, chiamando il numero verde 800.65.00.55 (dall’Italia) o il numero +39.06.65649 (dall’estero), oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto.A causa dello sciopero di 24 ore del 5 aprile, Alitalia ha infatti cancellato diversi collegamenti e modificato la programmazione dei propri voli, nazionali e internazionali. Anche alcuni collegamenti della sera del 4 aprile e della mattina del 6 aprile sono stati cancellati. Opereranno regolarmente invece i voli in programma il 5 aprile nelle fasce di garanzia: dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. Sul sito alitalia.com è disponibile la lista completa dei voli cancellati.

Rasata a zero perché non indossa velo.Procura toglie 14enne a famiglia

cms_5911/Velo_ragazza_famiglia_fg.jpgNon voleva portare il velo, ma la famiglia glielo imponeva e, dopo aver scoperto che, una volta uscita di casa, lo toglieva per rimetterlo prima di entrare, la madre l’ha rasata a zero per punizione.E’ quanto accaduto a Bologna a una ragazzina di 14 anni, originaria del Bangladesh, ma da anni in Italia, dove frequenta la scuola media. La ragazzina l’ha raccontato agli insegnanti che le hanno chiesto la motivazione di quel taglio di capelli e la dirigente scolastica ha informato così i carabinieri di Borgo Panigale.I servizi sociali d’intesa con la Procura per i minorenni di Bologna sono intervenuti con l’atto urgente di messa in protezione per la ragazzina che è stata allontanata al di fuori dalla famiglia d’origine e collocata altrove. I genitori sono stati denunciati dai carabinieri per maltrattamenti, di carattere non fisico ma psicologico, ai danni della figlia.La violenza psicologica durava da tempo e si esplicitava in insulti, rimproveri e divieti, tra cui quello di uscire o di parlare con coetanei maschi. Queste imposizioni, insieme a quella del velo, riguardavano anche le due sorelle più grandi della 14enne. I carabinieri stanno indagando sui rapporti tra i genitori e le altre due figlie per capire se anche nei loro confronti ci siano stati maltrattamenti. L’indagine è seguita sia dalla Procura dei minori che da quella ordinaria e precisamente dai pubblici ministeri Silvia Marzocchi e Maria Gabriella Tavano.

Sindaco Bologna, per essere italiani adattarsi a leggi – “La preside ha fatto bene a fare denuncia in Procura” ha commentato il sindaco di Bologna,Virginio Merola. “Questo è un tema di maternità e paternità responsabile ma se si vuole essere italiani bisogna adattarsi alle nostre leggi e alla nostra Costituzione, non è possibile avere atteggiamenti diversi”.

Renzi, accoglienza sì ma con rispetto regole – “In Italia va bene l’accoglienza. Ma non c’è accoglienza senza rispetto delle leggi e dei principi” twitta Matteo Renzi e su Facebook, poi, scrive: “Una ragazza di quattordici anni è stata rasata dai genitori perché si rifiutava di indossare il velo. I servizi sociali di Bologna l’hanno sottratta alla famiglia e protetta, come pure hanno fatto con le sue sorelline. Penso che tutti noi, che siamo padri e madri, immaginiamo quanto possa essere dolorosa questa scelta ma è doveroso dire che si tratta di una scelta GIUSTA”. “Bravo il Sindaco, bravi i giudici minorili ed ordinari di Bologna, bravi i servizi sociali. Perché in Italia siamo per l’accoglienza ma non c’è accoglienza senza il rispetto della legge e dei principi. E questo deve valere per TUTTI”, conclude Renzi.

Comunità islamica, atto senza giustificazione religiosa – “Questa vicenda ci fa riflettere su come certi codici culturali persistano ancora all’interno delle comunità islamiche” dice all’AdnKronos Yassine Lafram, coordinatore della Comunità islamica di Bologna. “Ma bisogna sottolineare che qui siamo in un campo esclusivamente culturale perché qualsiasi imposizione di qualsiasi tipo è assolutamente contraria alla nostra fede“.

“Se me lo ordinano devo uccidere tutti”: le intercettazioni dei terroristi di Venezia

E’ previsto per oggi, davanti al pm di Venezia, l’interrogatorio di garanzia di Arjan Babaj, 25 anni, uno dei tre kosovari arrestati ieri da polizia e carabinieri con l’accusa di far parte di una presunta cellula terroristica che stava per preparare un attentato in centro storico a Venezia. E sempre tra oggi e domani dovrebbero svolgersi gli interrogatori di garanzia degli altri due arrestati, e attualmente detenuti a Treviso e Belluno: Fisnik Bekaj di 25 anni, e Dake Haziraj 26enne.

“Se domani faccio il giuramento e mi danno l’ordine sono obbligato a ucciderli tutti… Con Venezia guadagni subito il paradiso per quanti ’monafik’ (miscredenti, ndr) ci sono qua.. Ad aver una bomba.. A Rialto…”. E’ il contenuto dei dialoghi, intercettati, tra due dei tre kosovari indagati per associazione a scopo terroristico, arrestati ieri a Venezia, e diffuso oggi con un video dalla Polizia di Stato e Carabinieri di Venezia.Secondo le intercettazioni, tradotte dagli investigatori, emergono ulteriori particolari: nelle intenzioni dei tre presunti terroristi non ci sarebbe stato solo il Ponte di Rialto, ma anche le chiese della città lagunare, prima tra tutte a San Marco, come obiettivi ideali per un loro attacco.Gli investigatori di polizia e carabinieri intanto stanno esaminando attentamente il materiale sequestrato nelle due abitazioni in centro storico nei pressi di Piazza San Marco dei tre arrestati. Nelle loro abitazioni infatti sono stati trovati numerosi documenti, computer portatili i cui hard disk sono ora nelle mani degli esperti di polizia e carabinieri.

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1 Aprile 2017