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Guardia Costiera a ong: “Rivolgetevi a Tripoli”

Guardia Costiera a ong: “Rivolgetevi a Tripoli”

cms_9530/Guardia_Costiera.jpgIn caso di chiamate di emergenza da parte di barconi che si trovino all’interno dell’area ’Sar’ (Search and Rescue) libica, l’autorità competente è quella del governo di Tripoli. E’ quanto precisa la Guardia Costiera italiana in un ’messaggio circolare’ inviato a tutte le navi che incrociano nell’area. Nella direttiva tecnico-operativa si danno quindi indicazioni a rivolgersi alla guardia costiera libica in caso di situazioni di necessità o emergenza che si verifichino in acque libiche.

Per quanto riguarda l’attività di soccorso in mare nel Mediterraneo Centrale, il Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo (Italian Maritime Rescue Coordination Center IMRCC) della Guardia Costiera di Roma, ricevuta direttamente la segnalazione di un’emergenza in atto, al di fuori della propria area di responsabilità SAR, in acque internazionali, “è tenuto ad avviare le prime azioni e ad assumere il coordinamento delle operazioni di soccorso, in adempimento agli obblighi giuridici assunti dall’Italia con la ratifica delle convenzioni internazionali in materia (Convenzione internazionale sulla ricerca ed il salvataggio marittimo, siglata ad Amburgo il 27 aprile 1979 e ratificata dall’Italia con legge 3 aprile 1989, n. 147″.

“Contemporaneamente – spiega la Guardia Costiera sul proprio sito istituzionale – l’IMRCC, avvisa l’autorità SAR competente ovvero quella in grado di fornire migliore assistenza (“better able to assist” secondo la formulazione delle norme internazionali), ai fini dell’assunzione del coordinamento. Qualora questa non risponda o non sia disponibile, l’IMRCC coordina le operazioni fino al loro termine ed individua, in qualità di Autorità coordinatrice, il luogo sicuro di sbarco (place of safety) dei naufraghi”.

Se necessario, la Guardia Costiera richiede la cooperazione “di qualsiasi altra nave in condizione di prestare utile assistenza nell’area da cui proviene la segnalazione di un’emergenza in atto. Tra queste, anche le unità militari presenti in area, tramite i Comandi operativi militari sovraordinati”.

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Lifeline, la nave dell’omonima Ong tedesca, con a bordo 224 migranti recuperati da un gommone a nord della Libia, al centro di un nuovo caso, si trova ancora in acque internazionali a sud di Malta, che le ha negato lo sbarco. L’organizzazione su Twitter ha riferito di aver bisogno di rifornirsi di alcuni generi di prima necessità: “Lifeline si trova con più di 200 persone a sud di Malta in acque internazionali. Poiché alcune scorte sono finite, oggi dobbiamo fare rifornimento alla nave. Abbiamo bisogno di medicine, coperte, ecc.”, si leggeva nel tweet.

Di Maio: “Capisco Tria ma reddito cittadinanza è priorità”

cms_9530/di_maio_ftg8745.jpgSul reddito di cittadinanza “ci sono valutazioni tecniche del ministro dell’Economia Tria e del viceministro Castelli comprensibili. Penso anche, però, che siamo di fronte a una emergenza assoluta che richiede una risposta subito”. Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio.

“Non possiamo accettare che ci siano bambini in povertà assoluta, cioè che non hanno da mangiare, e non fare nulla. Alle famiglie che versano in queste condizioni, ai padri e alle madri che non sanno come portare un piatto in tavola va data una risposta subito”, spiega il ministro del Lavoro e dello Sviluppo.

“Per questo in accordo con il presidente del Consiglio ho convocato un tavolo sul tema già dalla prossima settimana. Questo tema deve avere la priorità assoluta”, conclude Di Maio.

Lo scontro sui vaccini

cms_9530/grillo_giulia_salvini_fg_afp.jpgRitengo che 10 vaccini obbligatori sono inutili e in parecchi casi dannosi e pericolosi”. Una dichiarazione, quella di Matteo Salvini, che provoca uno scontro nel governo giallo-verde. “Sui vaccini – ha aggiunto il ministro dell’Interno – garantisco l’impegno già preso in campagna elettorale di permettere a tutti i bimbi di entrare in classe. Ma siamo in due al governo, c’è un’alleanza con il M5S e sto ragionando con il ministro della Salute Grillo”.

Ma l’altolà della titolare del dicastero di competenza arriva subito e netto: “Prenderemo le decisioni opportune in accordo con gli alleati di governo” dice Giulia Grillo aggiungendo subito dopo che “chiaramente si tratta di un tema che deve essere discusso anzitutto dal ministero della Salute”. E poi ha sottolineato: “Tutte le polemiche sono solo strumentali e finalizzate a creare un circo mediatico che a me non interessa alimentare”. “Voglio ribadire ancora una volta – ha proseguito il ministro – e non mi stancherò mai di ripeterlo, che i vaccini sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria. E che in discussione a livello politico sono solo le modalità migliori attraverso le quali proporli alla popolazione”. “Ci fa piacere – ha aggiunto – che il ministro degli Interni si interessi di un tema così importante, così come il ministro dell’Istruzione. Voglio solo precisare che l’obbligatorietà è un argomento politico, che ha a che fare con una strategia di tipo politico. Ma le valutazioni di tipo scientifico – ha concluso – non competono alla politica”.

Ecco arrivare la replica di Salvini al ministro Grillo: “Sua è la competenza sui vaccini, condivido il suo pensiero, a questo ci atterremo e al contratto di governo”. “Anche a me, da papà e da ministro – ha aggiunto -, sta a cuore la salute dei bambini e che a tutti sia garantito l’accesso al nido, alla scuola dell’infanzia e alle classi successive. Con tanti medici condivido l’idea che sia meglio educare ai vaccini piuttosto che obbligare. Ci stiamo lavorando, l’importante – ha concluso – è che a settembre tutti i bambini possano entrare in classe”.

A frenare anche il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio ha spiegato: “Il contratto parla chiarissimo: noi vogliamo rivedere il decreto Lorenzin ma nel senso semplicemente di poter assicurare comunque una tutela vaccinale alle persone e soprattutto ai bambini. Poi – ha aggiunto – ognuno ha la sua opinione sui vaccini. Voi conoscete la nostra”.

Fra chi ha commentato le parole di Salvini c’è anche il medico e divulgatore scientifico Roberto Burioni. “No, ministro Salvini. Dieci vaccini – ha scritto in un tweet poi rilanciato dall’ex premier Renzi – non sono inutili e tantomeno dannosi, anzi proteggono anche lei, i suoi figli e i suoi elettori. Questa è una bugia pericolosissima; se la dice chi ha la responsabilità della sicurezza del mio paese è cosa molto preoccupante. Quelli che riporto io – ha sottolineato – sono fatti, suffragati da dati scientifici solidissimi”. Anche in questo caso, a stretto giro è arrivata la replica di Salvini: “Io ho vaccinato i miei figli – ha spiegato – Alcuni vaccini salvano la vita, dieci vaccini per alcuni bambini sono inutili ed alcuni pericolosi; quindi non sono un ’No Vax’ e ci sono tante reazioni avverse documentate. Burioni si confronti con altri colleghi medici che pensano l’esatto contrario suo”, ha dichiarato. “Io ritengo che la salute dei bambini spetti alla mamma ed al papà – ha aggiunto Salvini – e quindi alcuni vaccini sono fondamentali; troppi vaccini rischiano di far male. Nessun bambino può essere escluso dalla scuola e dall’asilo. Su questo c’è un programma nella Lega, questo c’è nel contratto di governo”. “Poi tra professori si confrontino per carità di Dio. Io i miei figli li ho vaccinati – ha ribadito Salvini – grazie a Dio va tutto bene. Dal morbillo ci si deve salvare, altri vaccini mi sembrano assolutamente superflui”.

“Nel caso in cui si fermassero i programmi vaccinali, le malattie prevenibili con i vaccini tornerebbero”, fa notare dal canto suo l’Istituto superiore di Sanità, riprendendo in una nota le affermazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. “Anche se un’igiene migliore, il lavaggio delle mani e l’acqua pulita contribuiscono a proteggere dalle malattie infettive, queste malattie – ricorda l’Istituto presieduto da Walter Ricciardi – si possono diffondere indipendentemente dal livello di igiene. Se le persone non si vaccinassero, in breve tempo – avverte – comparirebbero di nuovo malattie diventate poco frequenti, come la difterite, la pertosse, il morbillo, la parotite”.

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24 Giugno 2018