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I bambini indaco: chi sono e come cambieranno il mondo

Nei bambini di oggi stanno emergendo in misura sempre più frequente nuove caratteristiche e modelli di comportamento, il fenomeno è in continua espansione. I bambini indaco sembrano dotati di un nuovo patrimonio genetico, di straordinari capacità psicologiche e potrebbero realmente rappresentare il prossimo livello dell’evoluzione umana. I bambini indaco sono anticonformisti, precoci, intuitivi, creativi, innovativi, sensitivi, veloci, il loro cervello è un estensione del computer.

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Faticano ad accettare i metodi educativi tradizionali e rifiutano a priori l’autorità di genitori e insegnanti. Troppo spesso a questi bambini viene diagnosticato disturbo dell’apprendimento, dell’attenzione e iperattivismo. Il sistema educativo e gli insegnanti hanno giudicato questi bambini come una nuova razza umana anormale con dei problemi mentali. Ora è chiaro che non sono i bambini, ma il sistema educativo che non è preparato a confrontarsi con questi bambini super dotati, ed essi si annoiano per la mancanza di velocità nei metodi utilizzati.

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Medici, educatori e psicologi studiano il fenomeno per aiutare a identificare le strategie utili da proporre alle famiglie, alternative naturali agli psicofarmaci. Gli scienziati hanno notato inoltre un cambiamento nel DNA di questi bambini, infatti loro hanno un fegato diverso dal nostro. Questo cambiamento del fegato è una risposta naturale al nuovo cibo che mangiamo. Ci nutriamo di schifezze e se non ci adattiamo a questi cibi ci ammaleremo sempre di più e potremmo persino morire se continuiamo a mangiarne per lungo tempo. Ad esempio se date del veleno agli scarafaggi o ai topi, inizialmente si ammaleranno e moriranno, ma dopo muteranno, cambiando il loro DNA e alla fine si abitueranno al veleno e noi saremo costretti a crearne di più potenti.

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Noi continuiamo a nutrire i nostri bambini con cibo spazzatura e loro si sono adattati a sopravvivere attraverso una mutazione genetica. Il termine bambini indaco fù coniato negli anni ottanta dalla psicologa Ann Tappe, lei era riuscita a vedere l’aura delle persone, cioè quell’alone che le circonda e che ha un colore diverso per ciascuno. Nel corso dei suoi studi scoprì che alcuni bambini avevano un’aura di un colore diverso mai visto prima, il blu indaco. ad approfondire la teoria della Tappe furono Lee Carroll e sua moglie Jan Tober che scrissero nel ’99 “The indigo children” pietra miliare, quest’opera ha dato l’avvio ad un vero e proprio movimento, che nell’ultimo decennio ha prodotto libri, documentari, film e congressi internazionali.

cms_3456/foto_5_.jpgCarroll e Tober hanno classificato i bambini indaco in diverse tipologie: Umanista, colui che svolgerà il suo lavoro a contatto con le masse, socievole e affidabile sarà medico, avvocato e politico del futuro. Concettuale, interessato ai progetti più che alle persone, molto atletico sarà l’ingegnere, l’architetto, l’astronauta del futuro; Artista, questo tipo di indaco è molto sensibile e minuto fisicamente e sarà l’artista di domani; Interdimensionale, il più robusto, grande e grosso, che sa fare molte cose, porterà nel mondo nuove filosofie e nuove religioni. Charles Darwin diceva: “L’umanità, si evolve in continuazione, ogni generazione è più evoluta delle precedenti”. Apriamo il nostro cuore e il nostro spirito ai bambini indaco,ed accettiamo i doni preziosi che queste creature meravigliose ci offrono.

Data:

20 Febbraio 2016