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I FENOMENI PARANORMALI

Uomini e donne di tutti i tempi hanno subito il fascino del mistero, dell’inspiegabile.

Esplorare l’invisibile, spingendosi oltre i confini della scienza convenzionale, va ben oltre la curiosità: è un’esigenza insita nel cuore – e nella mente – di ogni essere umano degno di questo nome.

È un’aspirazione che riguarda tutti, anche quanti si professano agnostici e materialisti.

Perché, alla fine, ciascuno di noi percepisce il richiamo all’eternità, senza la quale la nostra esistenza non avrebbe senso.

“Introspezione”, 2015, tecnica mista su legno, cm 80×60 dell’artista Pierangela Bilotta – dettaglio

I cosiddetti “fenomeni paranormali” risalgono alla notte dei tempi, fin alle prime civiltà umane.

Gli antichi Egizi, ad esempio, credevano fermamente che la vita continuasse dopo la morte e che questi due mondi potessero comunicare tra loro. I fenomeni paranormali erano parte integrante della loro cultura, ed erano intimamente intrecciati con la religione e la magia.

Nei Templi, luoghi sacri per eccellenza, si poteva comunicare con gli dèi. I Maghi – chiamati Heka – e i sacerdoti svolgevano rituali per scacciare spiriti maligni, guarire malattie e proteggere le persone dai pericoli. Anche gli amuleti servivano a questo scopo, in quanto gli Egizi credevano che la magia potesse influenzare il mondo fisico e spirituale. Pensiamo, ad esempio, all’Occhio di Horus – o Udjat – il più conosciuto e potente simbolo di protezione e guarigione.

Famosissimo anche il “Libro dei Morti”, una raccolta di testi funebri che guidava i defunti nell’aldilà. Questo libro conteneva incantesimi e formule magiche per proteggere l’anima, garantendole un viaggio sicuro attraverso il regno dei morti. Testi come questo, così come le rappresentazioni artistiche, descrivono viaggi nell’aldilà – sia da parte di divinità che di esseri umani – dimostrando come questa civiltà credesse fermamente nell’esistenza di un mondo spirituale parallelo a quello terreno.

Ciondolo con Occhio di Horus – photo by Simona HeArt

Nell’antica Grecia, i fenomeni paranormali erano strettamente legati alla mitologia, alla religione e alla filosofia. Anche per questa civiltà, il soprannaturale e il naturale erano profondamente intrecciati, e molte delle loro pratiche religiose e culturali riflettevano questa connessione.

Ci viene subito in mente l’Oracolo di Delfi, uno dei più celebri centri di divinazione del mondo antico. Situato nel tempio di Apollo, l’Oracolo era servito da una sacerdotessa chiamata Pizia, che entrava in trance e pronunciava profezie che venivano poi interpretate dai sacerdoti. Tale pratica divinatoria veniva consultata per questioni importanti riguardanti il benessere collettivo (ad esempio crisi politiche, guerre, ecc.).

Come gli Egizi, anche i Greci possedevano papiri contenenti incantesimi, formule magiche e rituali. Inoltre utilizzavano amuleti di protezione e praticavano varie forme di magia simpatetica – quella secondo cui «la parte influisce sul tutto» – creando bambole di cera (molto simili a quelle voodoo) per influenzare persone specifiche.

Praticavano anche la necromanzia – o comunicazione con i morti – che testimonia la loro forte credenza nell’aldilà. Anche le storie di fantasmi e spiriti erano comuni nella Letteratura greca e nella Filosofia. Platone e Pitagora erano molto interessati ai fenomeni paranormali. Nelle sue opere, Platone descrive esperienze di reincarnazione e visioni mistiche, mentre Pitagora – noto per il suo interesse alla numerologia – credeva nella trasmigrazione delle anime e nel potere mistico dei numeri.

Come non citare, poi, i Misteri Eleusini, riti religiosi i cui partecipanti, dopo una serie di riti iniziatici, erano in grado di vivere esperienze mistiche.

Angeli o Demoni? Probabilmente entrambi…

A partire dal Medioevo, i fenomeni paranormali riguardano tanto la religione quanto la superstizione. Da un lato troviamo le visioni dei santi e le apparizioni mariane, dall’altro l’Inquisizione che lotta contro la “minaccia” di demoni e streghe.

Nel Rinascimento c’è invece una riscoperta delle antiche tradizioni e una nuova apertura verso il misticismo. Personaggi come Nostradamus divennero famosi per le loro profezie, mentre alchimisti e maghi cercavano di svelare i segreti dell’universo attraverso le pratiche esoteriche.

Tutto ciò crolla con l’Illuminismo, che porta un’ondata di scetticismo verso il paranormale, poiché la ragione e la scienza diventano i principali strumenti per comprendere il mondo.

Il XIX secolo è, invece, un periodo cruciale per i fenomeni paranormali grazie al movimento spiritista. Nel 1848, le sorelle Fox affermarono di comunicare con gli spiriti attraverso colpi e suoni (sedute spiritiche), dando il “la” ad una moda che si diffuse rapidamente in Europa e America.

Il XX secolo vide i primi tentativi di studiare i fenomeni paranormali in modo scientifico grazie a J.B. Rhine che fondò, nel 1930, il laboratorio di parapsicologia presso la Duke University, conducendo esperimenti su ESP e telecinesi. La cinematografia della seconda metà del secolo, acuì l’interesse al paranormale grazie a film quali “L’esorcista” (1973) e a serie televisive come “The X-Files” (1993-2002).

Oggi la tecnologia gioca un ruolo cruciale nell’investigazione dei fenomeni paranormali. Telecamere termiche, registratori EVP (Electronic Voice Phenomenon) e rilevatori di campi elettromagnetici sono ormai d’uso corrente. Programmi televisivi come “Mistero” o “Ghost Hunter” contribuiscono non solo a divulgare l’interesse verso tali fenomeni ma anche – se non soprattutto – rappresentano il termometro della reale aspirazione degli ascoltatori.

“Introspezione”, 2015, tecnica mista su legno, cm 80×60 dell’artista Pierangela Bilotta – IG: pierangela_bilotta

Ricerca e scetticismo si alternano nelle varie epoche, in un via vai continuo di interesse e paura, di curiosità e anatemi.

Nonostante il continuo interesse, la comunità scientifica rimane in gran parte scettica. Ma ciò che non possiamo (ancora) spiegare, è dovuto al fatto che non possediamo la “strumentazione” adeguata. Non dimentichiamo il cammino che Scienza e Religione hanno compiuto nel corso dei secoli, dando una spiegazione razionale a molti fenomeni un tempo considerati paranormali.

La fisica quantistica ci sta avvicinando sempre più alla consapevolezza che il visibile e l’invisibile sono le due facce di una stessa medaglia e che non vi è alcuna dicotomia tra i due. Si parla di energie, di frequenze, che sono la chiave che aprirà le porte dell’unificazione tra “normale” e “paranormale”.

Oggi sono molti i gruppi di ricerca indipendenti che continuano ad esplorare questi fenomeni, sia con un approccio scientifico che spirituale. Il “segreto” non è scegliere tra l’uno o l’altro ma usarli insieme.

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Data:

1 Giugno 2024

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