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I SEGRETI DELLE PAROLE

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Nulla dies sine linea di Maria Casalanguida – per gentile concessione

Si scrive per comunicare. Si scrive per condividere. Esiste un linguaggio universale? Una gamma di parole oggettive che messe in sequenza danno quell’esatto contenuto? Potremmo attuare una sorta di traduzione simultanea dal significante al significato? Le parole potrebbero essere un veicolo equanime? Come ogni arte che si rispetti anche la scrittura ha i suoi segreti.

Non potremmo mai sapere cosa frullava nella testa dell’autore, i motivi che lo hanno accompagnato e se è riuscito o non ha voluto restituire l’esatta accezione. E cosa arriva a noi che leggiamo? Quali componenti ci fanno cogliere questo o quel significato? Quanto di noi prendiamo e quanto ci viene offerto? Una poesia come un quadro, una scultura, una chiesa, una tomba: l’arte è universale. Modalità diverse dettate da caratteristiche differenti ma sempre animate da animi sensibili. Chi fa arte e chi si nutre di essa. Tutto inscindibile.

Ascoltare una determinata canzone o aver visto quel film, avere la pancia piena, tutto influisce sulla lettura. I significati cambiano repentinamente da mattina a sera, di anno in anno, di esperienza in esperienza. E allora quello che abbiamo letto dieci anni fa o ieri notte muta perché a cambiare siamo noi. Il nostro approccio, infatti, è dettato da una serie di fattori estremamente soggettivi. Il bello della scrittura sei tu che leggi, si suole dire.

Di ogni verso, con occhi distinti avrai interpretazioni a volte contrastanti. Non è importante ciò che voleva dire l’autore, ma tu cosa hai capito?

Cosa non hai potuto sopportare? E cosa hai sedimentato? Quella frase perché ti ha toccato?

La condivisione é frutto dell’empatia.

Familiare inconsistenza

questa cosa di essere nessuno

la studio ogni giorno: ci sei

ma non risulti, si parla a muri

ben vestiti, si ascolta spesso

nel più orrido rimbombo

nel cammino ti urtano

senza guardarti proseguono

e ci provi pure con gli occhiali

che forse guardando meglio

gli altri chissà ti notino

ma resti lì ben in vista

nel silenzio imploso

Data:

6 Novembre 2020