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IL BAMBINO CON IL CANE

Nei pressi di Aulnat, in Francia, in un sito che si trova vicino all’aerporto di Clermont-Ferrand-Auvergne, è stata fatta una eccezionale scoperta.

Gli archeologi dell’ Inrap (Istituto Nazionale di prevenzione e ricerca archeologica francese) hanno rinvenuto lo scheletro di un bambino con un cucciolo di cane, risalente al I secolo d. C. Su un terreno di 3,5 ettari hanno rinvenuto insediamenti umani che vanno della Prima Età del Ferro all’Alto Medio Evo e in epoche successive e la commovente presenza, inedita per la regione, di una sepoltura di un bambino.

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Si tratta di una rara testimonianza dell’ antico rito funebre della popolazione dei Galli. Il fanciullo di poco più di un anno era circondato da una serie di oggetti – offerte: stoviglie, fibule, anfore, lampade votive, ecc. In particolare erano stati disposti una ventina di contenitori (principalmente vasi e balsamari, piccoli contenitori per oli e profumi) e anche pezzi di macelleria (un mezzo maiale e due galline). Di particolare significato riveste anche il ritrovamento nella tomba di un perone e un dente da latte, probabilmente appartenente a un membro della famiglia del piccolo defunto.

Tutti le prove presenti nel sepolcro rimandano alle tipiche tumulazioni che venivano destinate agli infanti dell’alta élite romana.

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A differenza degli adulti, infatti, il corpo non è stato cremato, ma è stato sepolto in modo anomalo per questa popolazione: circondato da cibo, ampolle di profumo e capi ornamentali.

Questa sepoltura è atipica vista la profusione di vasi e offerte. In questo tipo di tomba, spesso si trovano uno o due vasi ai piedi. Qui ce ne sono una ventina, oltre a abbondanti depositi di cibo”, ha detto Laurence Lautier, responsabile delle ricerche aeroportuali.Ciò“riflette un certo status sociale, una famiglia sicuramente molto ricca, ha aggiunto.

Per ciò che concerne l’epoca in cui potrebbe aver vissuto la sua breve vita si hanno dati più o meno certi. Il tipo di inumazione rievoca quelle dell’epoca augusto-tiberiana, quindi un periodo della storia che potrebbe oscillare tra il 27 a.C. e il 37 d.C. Questo è deducibile da diversi fattori.

Prima di tutto, si pensa che una volta il neonato fosse protetto anche da una piccola bara di 80 cm in legno, adornata con viti e targhette in ferro. In secondo luogo, all’interno della buca sono stati rivenuti una serie variegata di vasi in terracotta. Tutti elementi tipici delle sepolture di quella fase storica.

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In realtà non è neanche la scoperta dello scheletro del cane in questa “tomba di accompagnamento” una vera e propria sorpresa, in effetti tale pratica funeraria era stata riscontrata in altri casi in precedenza. La novità assoluta, invece, è che il cane avesse un collare con targhetta in bronzo e campanellino.

Non abbiamo date precise sull’addomesticamento, si pensa sia avvenuto in età preistorica. Si crede inoltre che sia stato instaurato un rapporto coevolutivo, in cui l’uomo abbia tratto vantaggio dal cane e viceversa. Le origini di questo legame antichissimo sembrano avere inizio con l’avvicinamento dei lupi agli insediamenti umani in cerca di scarti. Dopo un iniziale spavento, l’uomo ha ipotizzato che la presenza di questo predatore potesse tenere alla larga le altre tipologie di animali cacciatori.

Infine bisogna aggiungere che se anche la presenza di cani anatomicamente moderni (Canis familiaris) è stata dimostrata a partire da 14.000 anni fa, tale rapporto affialiativo è stato anticipato di millenni con la scoperta nel 1870 in Belgio di un cranio di cane databile intorno a 36.000 anni fa”, spiega MicroMega.

Resta comunque straordinaria e allo stesso tempo commovente questa scoperta che ha consegnato alla storia due cuccioli, uno umano l’altro animale, uniti per sempre in un eterno riposo.

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Data:

4 Febbraio 2021