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IL BARI, AL SAN NICOLA, AFFONDA IL VARESE.

Dopo la brutta parentesi di Avellino, ci si aspettava una reazione immediata da parte dei biancorossi e, così, in parte è stato, almeno sul piano del risultato. Si è ancora lontani, invece, dal bel gioco. Una partita più difficile del previsto, con gli ospiti bravi, soprattutto nel primo tempo, a frenare gli attacchi di un Bari che ha fatto fatica a trovare gli spazi giusti. “Nel primo tempo – ha dichiarato il tecnico biancorosso, Nicola – è stato bravo l’avversario a chiudere tutti gli spazi. Non dobbiamo mai dimenticare che ci sono anche gli avversari in campo”. Il gioco, infatti, non è mai decollato, tanto che, la partita, è stata sbloccata da un calcio piazzato e da una prodezza del talento nostrano, Christian Galano. Nella prima mezz’ora, infatti, i biancorossi si rendono pericolosi solo con Caputo (si fa ribattere, il tiro, in angolo dal portiere Perucchini) e con Schiattarella, autore di un’azione personale che, al 26’, impegna, con un tiro dalla distanza, il portiere ospite, abile, nel deviare in angolo. Il centrocampo fatica a creare gioco e, in attacco, Boateng sbaglia tanto e non riesce a garantire quella profondità di gioco richiesta da Nicola. “Boateng – continua Nicola – stava facendo bene nella fase difensiva, ma non mi stava piacendo nella fase di attacco. Per questo motivo stavo facendo riscaldare De Luca già nel primo tempo. Volevo dare un segnale forte. ” Così, il risultato, come sempre accade in questi casi, può essere sbloccato solo dalla giocata del singolo.

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Puntualmente, al 34’, arriva il vantaggio del Bari su calcio di punizione magistralmente battuto da Galano, con la palla che entra in rete, dopo aver colpito la parte interna della traversa. Sul finale di tempo, è stato reclamato un rigore (poi confermato dalle immagini) dai calciatori baresi. Nella ripresa, il Bari appare subito più determinato. Già al 46’, Caputo, tutto solo in area di rigore, si fa incredibilmente deviare il tiro in corner dal portiere in uscita e, due minuti dopo, arriva la rete del raddoppio dei padroni di casa ad opera di Boateng ( successivamente sostituito da De Luca ) che ha approfittato di un errato disimpegno difensivo. Poi, arriva la rete di Galano ( doppietta per lui) che chiude definitivamente la partita. Molto meglio il Bari visto nel secondo tempo. Più sicuro e galvanizzato dalla rete del vantaggio, il Bari si impadronisce del centrocampo e legittima il risultato con le due reti appena descritte. In crescita anche il reparto difensivo in quest’ultimo periodo. ”Non mi esalto per una vittoria – dichiara sempre il tecnico biancorosso nel post partita – e non mi deprimo mai neppure per una sconfitta. Stiamo viaggiando forte nelle ultime 5 partite, con 7 gol fatti e 3 subiti. La risposta globale della squadra è stata positiva”. Bisogna, tuttavia, considerare che l’avversario, ultimo in classifica, non costituisce, certo, un test attendibile. Il Varese, infatti, non è mai stato pericoloso e non hai mai impegnato Guarna, confermando le difficoltà del momento ( 2 punti nelle ultime 7 partite) e legittimando l’ultima posizione di classifica. Bari a + 5 dalla zona play-out e a -6 dalla zona play-off per le vittorie dello Spezia (nell’anticipo contro il Livorno) e del Pescara (prossimo avversario dei biancorossi), addirittura in casa della capolista Carpi.

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Verso la fine della gara, a risultato ormai acquisito, i tifosi, sempre generosi e accorsi ancora una volta in 17.000, hanno esposto, in curva nord, uno striscione che invitava i calciatori biancorossi a tirar fuori, nella prossima partita di Pescara, la grinta e il carattere.

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15 Marzo 2015