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IL BARI DOMINA (3-0) CONTRO L’ASCOLI E RAGGIUNGE IL CAGLIARI

Il Bari, davanti a circa 18.000 tifosi, batte l’Ascoli dell’ex Devis Mangia con il risultato di 3-0 e riprende il cammino verso l’obiettivo stagionale, interrotto, al “ Sinigaglia”, nel turno precedente. Anche questa, come Como, poteva essere una delle tante trappole tipiche della serie B. Ma questa volta, i biancorossi, rispettando i pronostici della vigilia, superano nettamente gli ospiti, penultimi in classifica, con un gioco a tratti spumeggiante, soprattutto dopo la rete del vantaggio. Così, in attesa del posticipo di Cagliari, il Bari si porta a -2 dalla vetta, occupata sia pure temporaneamente, dal Crotone (34) che ha superato, nel confronto diretto, il Cesena, fermo a quota 27. Il Bari vincendo ha allungato di 2 punti su Cesena e Pescara e, addirittura 3 sul Brescia, ora in ottava posizione.

LA PARTITA

Nicola torna all’antico. Recupera Gentsoglou e Porcari e schiera la stessa formazione che aveva ben figurato nelle gare precedenti. Mangia, d’altro canto, smentendo il suo credo tattico, teme il Bari e si sistema con 5 uomini sulla linea di difesa, affidandosi alle sole giocate di Bellomo e Cacia. Tuttavia è proprio l’Ascoli a partire forte, tanto che, già al 1’, viene annullato a Cacia un gol per fuorigioco. Poi, per mezz’ora la gara offre pochi spunti, ad eccezioni delle conclusioni di Cacia e Bellomo, facilmente parate da Guarna.

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Non credevo che Mangia si schierasse con 5 difensori – ha dichiarato il tecnico del Bari, Davide Nicola al termine della gara – e così abbiamo perso un po’ di tempo a capire come fare. Nei primi venti minuti, inoltre, abbiamo sofferto la loro aggressività”. In effettiil Bari, sorpreso dallo schema e dall’atteggiamento tattico dell’Ascoli, impiega un po’ nel prendere le giuste contromisure. Così, al 27’, arriva la prima vera occasione della partita e del Bari. De Luca supera un paio di difensori, si accentra in area e lascia partire un preciso rasoterra, deviato, in angolo, dal bravo Svedkauskas. Gli ospiti reagiscono e, qualche minuto più tardi, si rendono pericolosi con un tiro dell’ex Bellomo respinto da Guarna. Il match sembra decollare. Infatti, al 41’, Valiani (su ottimo assist di Sabelli), con un perfetto diagonale al volo, trafigge Svedkauskas sul palo più lontano. Nel secondo tempo Mangia, cambia modulo e inserisce una punta per un centrocampista, nella speranza di poter riequilibrare la gara. Ma, al 46’, Rosina trasforma un penalty (per fallo di mano di Canini) e, successivamente, sfiora il triplice vantaggio, con un tiro angolato, deviato, incredibilmente in corner, dal portiere ospite. Nicola allora prova a dosare le forze in vista del ravvicinato impegno di Modena e dà il via alle le sostituzioni: Boateng al posto di De Luca, poi Sansone al posto di Rosina ed infine, Romizi per Porcari.

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La gara, ormai in discesa per i biancorossi, viene chiusa definitivamente al 68’, con Maniero che segna, da posizione decentrata, la terza rete con un imperioso stacco di testa. C’è tempo anche per una conclusione di Sansone direttamente su punizione respinta dal portiere ospite.

“Dopo il gol – continua Nicola – abbiamo sfruttato le ripartenze. Mi aspettavo una loro reazione, che non è arrivata neppure nel secondo tempo così abbiamo potuto controllare la gara. Sono contento perché, i frutti di tutto il lavoro fatto dall’inizio, si stanno cominciando a vedere soprattutto dalle ultime 4-5 partite. Ora dobbiamo mantenere questo tipo di fame perché tutte le altre viaggiano molto forte. Il Crotone ha ormai raggiunto la consapevolezza di giocarsi le proprie chances fino alla fine. Il Modena? Una partitaccia. Dobbiamo andare là come i cani con la rabbia”.

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Una vittoria importante (e non solo per la classifica) quindi, che conferma l’ottimo momento della squadra coincisa, per la verità, con la concomitante crescita di alcuni singoli come Porcari e Sabelli e con l’ingresso di Gentsoglou che ha dato maggior equilibrio e geometria in mezzo al campo. Ma è una vittoria del gruppo che non si è mai disunito anche nei momenti difficili e del suo tecnico che può contare su uomini veri sempre pronti in qualsiasi momento. Non sì è raggiunto ancora nulla, è vero, però la sensazione è che, dopo la sconfitta di Terni, si sia intrapreso un cammino interessante. Otto risultati utili consecutivi (5 vittorie e 3 pareggi), 11 gol realizzati e appena 3 subiti. E’ la sesta vittoria casalinga su nove gare disputate e 3 pareggi. Al San Nicola, inoltre, i biancorossi sono ancora imbattuti in questo campionato; l’ultima sconfitta, infatti, risale al 14 febbraio 2015, contro il Vicenza. Con la vittoria è arrivato anche il primo rigore a favore del Bari, che ora è atteso da un esame di maturità, al “Braglia” di Modena. Per l’Ascoli di Mangia, invece, è arrivata la terza sconfitta in trasferta, sempre per (3-0).

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6 Dicembre 2015