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IL BARI, DOPO 15 ANNI, ESPUGNA IL “PARTENIO” E SI PIAZZA AL 4° POSTO

Dopo l’inaspettata sconfitta di Ascoli i galletti rialzano la cresta e, allo stadio “Partenio-Adriano Lombardi” di Avellino, ritrovano subito la vittoria (1-2). Un successo che mancava addirittura dal 2003, quando si impose con lo stesso punteggio di 1-2. Tre punti che acquistano maggior valore se consideriamo che l’Avellino, in casa, ha totalizzato 25 dei 36 punti attualmente in classifica (il 70% circa dei punti complessivi con 6 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte). Il Bari, invece, ha vinto la sua quinta partita, delle ultime nove, collezionando anche 3 pareggi ed una sola sconfitta. Una vittoria, quindi che serve a tener viva la possibilità di piazzarsi nelle primissime posizioni. Tornando alla gara, in ogni caso, si tratta di una vittoria più che meritata, giocata con la giusta determinazione e personalità.

LA PARTITA – Walter Novellino, tecnico dell’Avellino, con il 4-4-2, manda in campo Lezzerini; Pecorini, Ngawa, Kresic, Marchizza; Vajushi (62’, Laverone), D’Angelo, Moretti, Cabezas Segura (80’, Morosini); Asencio e Ardemagni (57’, Castaldo).

L’allenatore del Bari, Fabio Grosso, invece, con il 4-3-3, risponde con: Micai; Sabelli, Marrone, Gyomber, Balkovec; Iocolano (71’, Tello), Basha, Henderson; Galano (87’, Cissè), Nenè (75’, Floro Flores), e Improta.

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Un buon primo tempo soprattutto per merito di tutta la squadra del Bari che, con buona personalità, ha tenuto i padroni di casa nella propria metà campo per quasi tutti i primi quarantacinque minuti di gioco. Diverse le occasioni create dai biancorossi. Ci provano Improta (4’) e Galano (10’), ma in entrambi i casi è bravo Lezzerini a respingere la sfera. Ancora i biancorossi pericolosi con Iocolano (25’); la palla, però, sfiora il palo alla sinistra del portiere campano. Ma è Vajushi (30’) che, con una prodezza personale, porta sorprendentemente in vantaggio l’Avellino al primo tiro in porta. Sul finire di gara Nenè (42’), di testa, va vicino al pareggio, ma la palla è di poco alta sulla traversa.

Nella ripresa, Henderson (46’), con un bolide dalla distanza, sfiora subito il pareggio per il Bari, ma l’estremo difensore vola e devia in angolo. Il Bari, allora, intensifica gli sforzi fino a quando Nenè (63’), sfrutta a dovere l’assist di Iocolano e con un gran colpo di testa trafigge Lezzerini per il meritato pareggio. Ancora Bari vicino al gol con Improta (71’) e Basha (75’), ma la sfera esce di un soffio in entrambe le situazioni. Il Bari, però, ha il merito di crederci fino alla fine e così, Cissè (91’) da poco entrato, con un destro a giro, regala la vittoria ai biancorossi.

ANALISI E COMMENTI –

Una vittoria, dunque, più che meritata per il Bari ottenuta con carattere, personalità e qualità. Seppure contro una squadra in difficoltà che ha vinto una sola volta nelle ultime undici gare (una vittoria, cinque pareggi e cinque sconfitte), il Bari ha fatto la sua partita, ha dominato l’incontro in lungo e largo non concedendo quasi nulla agli avversari.

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Devo fare i complimenti ai ragazzi – ha dichiarato il tecnico del Bari, Fabio Grosso ai microfoni di Skyperché hanno disputato una partita grandissima sotto tutti i punti di vista. Non era facile giocare e vincere qui. Abbiamo comandato la partita dall’inizio alla fine creando i presupposti per fare qualche gol in più. Ma siamo stati bravi a giocare e a crederci nonostante lo svantaggio. Nelle ripartenze questa volta siamo stati bravi a occupare gli spazi. Ora siamo concentratissimi a proseguire su questa strada”.

In effetti ci sono grandi meriti per una squadra che, anche dopo lo svantaggio, ha continuato a giocare e a creare diverse occasioni da rete. Ma in una giornata positiva come questa dove hanno segnato ancora Nenè e Cissè, dove si è visto un Galano in ripresa (sia pure ancora lontano dalla forma migliore), un Floro Flores determinato al rientro dall’infortunio, un centrocampo dinamico con Iocolano e Henderson (sempre più nel vivo della manovra) e in generale una buona fase difensiva che ha impedito agli avversari di avvicinarsi all’area di rigore, vanno evidenziati i soliti errori gratuiti (soprattutto nel primo tempo ed in avvio di gara come è accaduto ad Ascoli e anche oggi) che possono penalizzare, a lungo andare, non solo la singola gara, ma addirittura l’intera stagione calcistica. Ma il messaggio che viene fuori da questo match è che il Bari c’è e ci sarà fino alla fine di questo campionato.

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2 Aprile 2018