Headlines

Traduci

IL BARI ESPUGNA BARCELLONA (ALTRO 3-0) E CONSOLIDA IL PRIMATO

Il Bari supera brillantemente un altro difficile test battendo in trasferta l’Igea Virtus 3-0. Vince su un campo difficile (il primo più vicino a questa categoria) dimostrando di poter giocare dovunque e di non risentire, almeno per il momento, dei condizionamenti ambientali. Una buona risposta, quindi, per il tecnico Cornacchini che temeva questa gara in quanto la considerava come “la prima vera partita di serie D, per il terreno di gioco, per la squadra e per l’ambiente abbastanza caldo”. Ed in effetti il Bari ha convinto anche sotto questo aspetto. Ha giocato con personalità aspettando il momento giusto per colpire, proprio come sanno fare le grandi squadre. L’Igea, invece, ha sofferto la tanta qualità del Bari e ha indietreggiato il proprio baricentro provando a contrastare i biancorossi solo di rimessa, una tattica che non ha pagato.

PARTITA E COMMENTI

Il tecnico dell’Igea Virtus Carmelo Mancuso, con il 5-3-1-1, schiera: Cetrangolo; Allegra, Selvaggio, Mancuso, Vona, Akrapovic (79’, Grillo); Dodaro, Santapaola (52’, Lancia), Gazzè (70’, Dadone); Miuccio (88’, Mirabile) e Busatta.

cms_10452/2_Brienza.jpg

Per i biancorossi, invece, la novità è l’esordio di Ciccio Brienza in campionato, unico nome nuovo rispetto alla gara precedente. Così, schierati a specchio, Giovanni Cornacchini manda in campo: Marfella; Aloisi, Cacioli, Di Cesare, D’Ignazio; Hamlili (65’, Mattera), Bolzoni, Piovanello (49’, Langella); Brienza (58’, Feola), Neglia (70’, Pozzebon) e Simeri (81’, Bollino).

Come da copione il Bari prova a fare la partita sin dall’avvio. Gioca con personalità e determinazione, ma la manovra è lenta e non riesce quasi mai a mettere le punte dinanzi al portiere. I siciliani, d’altro canto, rintanati nella propria metà campo, si difendono bene e solo raramente mettono la testa fuori dal guscio.

Il primo tempo sembra scivolare via senza regalare emozioni quando, improvvisamente, il Bari sblocca il risultato grazie ad un angolatissimo rasoterra di D’Ignazio (27’) con la complicità del portiere Cetrangolo. Ci si aspetta la reazione dei padroni di casa, ma anche dopo il gol il copione della gara non cambia. Così, poco dopo arriva anche il raddoppio con Bolzoni (37’) che indovina l’angolino più lontano della porta difesa da Cetrangolo. Anche la ripresa è avara di emozioni. Il Bari controlla il match abbastanza agevolmente e, complice un gran caldo, le squadre giocano a ritmi lenti. Negli ultimi minuti, tuttavia, il match si risveglia. L’Igea V. si rende pericoloso per la prima e unica volta con Allegra (81’), ma Marfella si oppone alla grande deviando in angolo. Poi un finale ancora targato Bari. Prima Pozzebon (89’) costringe Cetrangolo alla deviazione in angolo e poi Mattera (90’), sugli sviluppi di un corner, segna il terzo gol appoggiando semplicemente in rete.

Dopo 65 anni, dunque, il Bari centra il poker di vittorie sempre in serie D. Vince meritatamente e abbastanza agevolmente anche questo incontro a suon di gol.

cms_10452/3.jpg

Abbiamo avuto l’atteggiamento giusto ha dichiarato un sereno Cornacchini al termine della gara – proprio ciò che chiedevo ai ragazzi in questi giorni. Abbiamo avuto qualche difficoltà solo all’inizio della gara, ma poi abbiamo fatto bene, i ragazzi sono stati bravi e hanno fatto un’ottima prestazione. Questa era una gara non facile, ma sono soddisfatto di come abbiamo giocato. Questo è un campionato difficile e se si vuole provare a vincerlo non basta essere bravi solo in campo, ma anche nella testa. Bisogna sapersi adattare a tutti questi campi. Il tifo? Fantastico. Come ho già detto non è da Serie D”.

In effetti si temeva la prima vera trasferta di questo campionato, ma l’andamento della gara unitamente al risultato dicono che la squadra biancorossa è un rullo compressore e che non fa sconti a nessuno. Intanto, c’è una costante. Come già accaduto nelle precedenti gare, il Bari parte lentamente dando agli avversari l’illusione di poter reggere alla pari il confronto, fino a quando improvvisamente (generalmente intorno alla mezz’ora) colpisce in maniera letale… E poi non c’è più partita. Un altro aspetto da sottolineare è la solidità difensiva del Bari. Marfella, raramente è stato impegnato in queste prime gare.

A costo di ripetersi, ma la qualità è l’arma in più di questa squadra, il valore aggiunto che in questo momento sta sopperendo ad un gioco corale ancora, per ovvi motivi, in fase di costruzione. Questa volta, per esempio, D’Ignazio, Bolzoni e Mattera hanno sostituito nella marcatura attaccanti talentuosi come Neglia e Simeri (oggi meno brillanti del solito). Questo significa che il Bari può contare sulla squadra e andare a rete con più calciatori. Non è cosa da tutti.

Certamente non si può dare un giudizio definitivo alla quarta giornata di campionato, ma se il Bari inizia a vincere in questo modo anche su campi ostici e di categoria come quello dell’Igea Virtus, allora c’è da stare più sereni. Intanto, il Bari è a punteggio pieno con quattro vittorie consecutive, di cui due in trasferta, con 13 gol realizzati e solo uno al passivo, peraltro su calcio di rigore.

Autore:

Data:

7 Ottobre 2018