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IL BARI ESPUGNA IL “PICCHI” DI LIVORNO AL 94° CON LAZZARI

94° minuto: urla di gioia e di liberazione, tra i calciatori biancorossi, per quel gol segnato all’ultimo secondo, allo stadio “Armando Picchi” di Livorno (così intitolato, nel 1990, in memoria del campione livornese, difensore e capitano della “Grande Inter”),dove il Bari, nel segno della continuità, vince per 2-1 e conquista 3 punti importantissimi per la scalata ai play-off. In serie positiva da 5 giornate (4 vittorie e 1 pareggio), i biancorossi confermano i progressi visti, già nella gara contro il Cesena, soprattutto nella fase difensiva, mostrando una maggiore compattezza di squadra e rischiando davvero poco. Ma sono 3 punti pesantissimi (tredici, in cinque gare) che valgono un terzo posto in compagnia dello Spezia e che fanno bene anche al morale della squadra in vista della volata finale.

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Un test importante per il Bari in una gara che poteva nascondere insidie di non poco conto. I labronici, infatti, terzultimi in classifica e reduci da tre sconfitte consecutive, avevano assoluta necessità di vincere. Ma pur provando, costantemente nell’arco della partita, non sono mai riusciti ad impensierire, seriamente, Micai (ultimi minuti a parte). Dopo un primo tempo sostanzialmente equilibrato, sia nel possesso palla che nei tiri in porta, i padroni di casa alzano il ritmo e mettono in difficoltà il Bari che soffre, parecchio, a centrocampo. Camplone corre ai ripari e sostituisce Romizi e Dezi con Donati e Lazzari. I risultati si vedono. E’ proprio Lazzari l’uomo della provvidenza. Ci mette lo zampino, sul primo gol del Bari, favorendo il rasoterra al veleno di Rosina e, all’ultimo secondo, segna la rete della vittoria. Nel mezzo arriva il gol del pareggio di Cazzola per il Livorno e il miracolo sportivo di Micai, una grande parata che ha dato una sostanziale spinta alla vittoria finale.

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E’ stata una partita tattica – dichiara il tecnico del Bari, Camplone ai microfoni di Radionorba – dove volevano vincere entrambe senza voler perdere. Abbiamo sofferto… loro erano all’ultima spiaggia, ma noi ci abbiamo creduto fino alla fine. Ci siamo ripresi qualche punticino perso in precedenza. Il centrocampo? Oggi era stanco e avevo bisogno di maggiore incisività in mezzo al campo. La squadra sta giocando bene a parte oggi che era un po’ stanca”.

In effetti, il Bari, questa volta, pur non rischiando molto, ha avuto difficoltà a proporre gioco. E’ stato un Bari cinico che ha colpito con gli unici due tiri in porta del secondo tempo, ma ha meritato la vittoria perché, al 94’, era in area di rigore avversaria. Ha sbagliato qualche ripartenza ed è mancata soprattutto in fase di conclusione, ma bene nella fase di contenimento. Dispiace, invece, per i toscani che pur non meritando questa posizione di classifica, vedono avvicinarsi sempre più lo spettro della retrocessione. Ma i numeri non mentono e il Livorno, nelle ultime 10 gare ha conquistato appena 3 punti (7 sconfitte e 3 pareggi). Il Bari, invece, allunga la striscia positiva e si appresta ad affrontare le ultime 7 gare di campionato con maggiore serenità e consapevolezza dei propri mezzi. In avanti rallentano un po’ tutte tranne lo Spezia e il Pescara che sembra in netta ripresa. Ma rientrano Trapani e Virtus Entella.

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Data:

10 Aprile 2016