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IL BARI GIOCA UN TEMPO, MA PAREGGIA (1-1) E COLPISCE DUE LEGNI

Il Bari rallenta ancora. Dopo due vittorie, infatti, pareggia 1-1 al “San Nicola” contro una buona Acireale, una squadra che ha confermato anche a Bari di vivere un ottimo momento di forma. Terza in classifica, l’Acireale veniva da cinque vittorie consecutive e da una striscia di otto risultati utili con sei vittorie e due pareggi. I biancorossi, d’altro canto, a testimonianza di una forza e continuità ritrovata, ottengono il terzo risultato utile consecutivo (due vittorie ed un pareggio) conquistando il quinto pareggio stagionale, il terzo in casa. Ma questo risultato non aiuta i biancorossi che vedono ridursi il vantaggio sulla Turris (ora a +9) vittoriosa sul campo della Cittanovese.

LA PARTITA

Giovanni Cornacchini con il 4-2-3-1 manda in campo: Marfella; Bianchi (34’, Aloisi), Di Cesare, Mattera, Quagliata (82’, Nannini); Bolzoni (70’, Iadaresta), Hamlili; Piovanello, Brienza, Floriano (73’, Neglia) e Pozzebon (46’, Simeri). Con lo stesso modulo il tecnico dell’Acireale, Giuseppe Romano, schiera: Biondi; Iannò (46’, Di Pasquale), Talotta, Gambuzza, Campanaro; Aprile, Mazzone (80’, Raucci); Savonarola, Madonia (77’, Sanna), Manfrè; Manfrellotti (86’, Leotta).

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Non inizia male il Bari che mantiene il possesso palla e costringe l’Acireale nella propria metà campo. Ma alla prima ripartenza Manfrè (20’) porta in vantaggio i siciliani con un gran diagonale. Il Bari reagisce subito, ma Pozzebon (24’) a pochi metri dal portiere Biondi spara incredibilmente alto. I biancorossi così esercitano un predominio territoriale che però si rivela sterile. L’Acireale, infatti, tutta posizionata dietro la linea della palla non concede spazi e trascina il Bari al riposo senza subire un tiro in porta. In pieno recupero, tuttavia, i galletti reclamano un calcio di rigore per un fallo di mano di Gambuzza su tiro di Brienza. Nella ripresa il copione non cambia con il Bari che si riversa subito nella metà campo dell’Acireale alla ricerca del pareggio. I galletti fanno più movimento senza palla, alzano i ritmi di gioco e i risultati si vedono perché diventano più pericolosi e vanno più volte alla conclusione. Bravo Biondi (60’) a salvare la propria porta sulla doppia conclusione di Simeri e Brienza. Ci prova di testa anche Di Cesare (64’) sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la palla è di poco fuori. Passa qualche minuto e il Bari pareggia meritatamente. Brienza effettua un traversone su cui si avventa Iadaresta (73’), appena entrato, che di testa trafigge Biondi. Ma i biancorossi non si accontentano del pareggio e così, poco dopo, ci prova Simeri (75’) da ottima posizione, ma la sua conclusione viene deviata dalla difesa sul palo. Nel finale il Bari perde Brienza, espulso per doppio giallo, ma si rende ancora pericoloso con Di Cesare (92’) con un colpo di testa che si infrange sul palo nell’ultima occasione della partita.

ANALISI E COMMENTI

Un pareggio, dunque, che frena solo per il momento gli entusiasmi della piazza e che dimostra come nel calcio nulla sia scontato. Sono due punti persi dai ragazzi di mister Cornacchini soprattutto alla luce di quanto fatto vedere nella ripresa, ma un punto guadagnato rispetto al valore degli avversari e per come è maturato. Ma l’unico vero rammarico è aver regalato il primo tempo.

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“Abbiamo sbagliato nettamente il primo tempo – ha dichiarato un amareggiato Cornacchini al termine della gara – perché loro si sono rinchiusi nella metà campo e noi dovevamo fare più movimento. Poi, nella ripresa non c’è stata partita”.

Ed in effetti la manovra del Bari, lenta e prevedibile, non ha preoccupato più di tanto la squadra ospite, organizzata e ben messa in campo, con tutti gli undici dietro la linea della palla. Tanto possesso palla per il Bari, ma poca concretezza. Le risposte, tuttavia, sono arrivate nella ripresa dove il Bari ha saputo riagguantare meritatamente una partita complessa dimostrando di poter meritare quei tre punti sfuggiti anche per un po’ di sfortuna e qualche decisione non favorevole al Bari.

“C’è grosso rammarico per il secondo tempo – continua il tecnico biancorosso. Nell’intervallo avevo chiesto ai ragazzi di fare di più e abbiamo avuto delle buone risposte. Peccato perché meritavamo di più, ma non siamo stati aiutati da alcune decisioni. La sudditanza psicologica non mi sembra di averla vista. Alcune volte gli arbitri vogliono far vedere che non favoriscono nessuno, ma sbagliano lo stesso come sbagliamo tutti del resto. Al di là di questo, però, sono sereno. L’espulsione di Brienza? Mi è sembrata esagerata”.

Sicuramente è mancato il primo tempo e anche un pizzico di cattiveria sotto porta, ma il Bari è stato anche sfortunato in alcune conclusioni e anche in alcune decisioni arbitrali. Cornacchini è stato bravo a modificare la squadra con i giusti cambi a partire da Aloisi più incisivo sulla fascia in fase di riproposizione rispetto al suo compagno di reparto, a Simeri più efficace e nella manovra rispetto a Pozzebon per finire a Iadaresta che ha regalato il pareggio al Bari. Ma allo stesso tempo, probabilmente, non tutte le mosse nello schieramento dell’undici iniziale sono state indovinate. Ad ogni modo è piaciuto l’atteggiamento della squadra che al di là del risultato ha provato sempre a vincere la gara. E l’applauso dei tifosi a fine gara sono la testimonianza tangibile di quanto fatto vedere dai ragazzi in campo.

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Data:

24 Febbraio 2019