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IL BARI, IN 10, SFIORA IL COLPACCIO AD ASCOLI, MA ESCE DALLA ZONA PLAY-OFF

Mentre l’Italia si prepara a festeggiare la vigilia del Santo Natale, sui campi di calcio è di scena la serie B per la penultima giornata di campionato, prima della sosta invernale. Festeggia a metà anche il Bari che allo stadio “Del Duca” di Ascoli (così intitolato in onore dei fratelli editori piceni, Lillo e Cino Del Duca), conquista un prezioso pareggio (1-1) che permette di guardare con serenità al prossimo impegno casalingo contro la Spal. Una gara divertente ed emozionante, soprattutto nel secondo tempo, con una espulsione (Daprelà del Bari), due legni colpiti dall’Ascoli, il vantaggio dei galletti ed infine, il pareggio dei padroni di casa, nei minuti di recupero. Per il Bari (che non vince in trasferta dal 3 settembre scorso, quando si impose al “Curi” di Perugia per 1-0), si tratta del quarto risultato utile consecutivo, frutto di 2 vittorie e 2 pareggi. Anche l’Ascoli, con questo pareggio, allunga la striscia positiva di risultati utili, con 2 vittorie e 3 pareggi.

LA PARTITA – Anche questa volta il Bari, come già accaduto contro il Verona, ha dovuto fare a meno di diversi titolari. Così Colantuono, con il consueto 4-3-3, schiera: Micai; Cassani, Tonucci, Capradossi, Daprelà; Fedele, Basha, Romizi; Brienza, Maniero e Fedato. Aglietti risponde con Lanni; Almici, Augustyn, Mengoni, Felicioli; Orsolini, Carpani, Bianchi, Giorgi; Gatto; Cacia.

Parte meglio il Bari che, nei primi dieci minuti, schiaccia l’Ascoli nella propria metà campo e si rende pericoloso con una conclusione di Maniero che finisce di poco al lato. Poi la gara si mette su un binario di perfetto equilibrio. Tuttavia è ancora il Bari ad insidiare la porta avversaria con Brienza che sfiora il palo con un tiro dalla distanza. Verso la mezz’ora, arriva la risposta dei padroni di casa con Cacia che, tutto solo (ma in posizione defilata), colpisce male la sfera che si impenna oltre la traversa. Più aggressivi gli ascolani nella ripresa che, al pronti-via, sfiorano il vantaggio con il promettente Orsolini. Il Bari, intanto, resta in dieci per l’espulsione (apparsa un po’ affrettata) di Daprelà.

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I galletti accusano il colpo e Micai è costretto agli straordinari. Prima salva su Cacia lanciato a rete e poi devia, sul palo, un destro velenoso di Almici. Colantuono corre ai ripari. Inserisce prima Scalera e, poco dopo, Di Cesare (rispettivamente al posto di Fedato e Romizi) passando alla difesa a cinque. Il Bari, così, controlla meglio la gara e, sugli sviluppi di un corner, passa addirittura in vantaggio, grazie ad un imperioso colpo di testa di Tonucci. Arrembante l’assedio finale dei padroni di casa che, prima colpiscono la traversa con Favilli e poi, nel recupero, pareggiano con un colpo di testa di Perez.Il Bari, conquista il pareggio, ma esce dalla zona play-off e può recriminare per una vittoria sfumata nei minuti di recupero (nonostante l’espulsione di Daprelà) e per le numerose assenze che stanno caratterizzando questo scorcio di campionato.

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“Accettiamo il risultato – commenta il tecnico biancorosso, Stefano Colantuono, ai microfoni di Radionorba – condizionato, peraltro, dall’espulsione, nel secondo tempo, di Daprelà. Nel primo tempo abbiamo giocato soprattutto noi creando un paio di occasioni pericolose per andare in vantaggio. Giocare ad Ascoli non era facile. Ora dobbiamo pensare alla prossima gara che sarà complicata. L’arbitro? In generale, non mi piaciuta la gestione della partita”.Una vittoria avrebbe sicuramente rilanciato le ambizioni della squadra biancorossa, ma in effetti, l’espulsione di Daprelà ha condizionato pesantemente il resto della gara. Per questo motivo, il pareggio va salutato con ottimismo. Bene l’impatto sulla gara del giovane Scalera e ottimo il contributo del solito MIcai, anche oggi autore di due prodigiosi interventi. Con Colantuono, il Bari ha conquistato 12 punti in 7 gare, di cui 10 al San Nicola.

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25 Dicembre 2016