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Il Bari pecca di presunzione e subisce la terza sconfitta

Il Bari non supera l’esame di maturità e così, al cospetto di circa 700 tifosi baresi giunti da ogni parte d’Italia, esce dal “Franco Ossola” di Varese, senza punti. Una sconfitta (2-1) che brucia per il modo con cui è arrivata: un calcio di rigore dubbio e la solita amnesia difensiva. A ciò, va aggiunto, un atteggiamento mentale che non ha proprio convinto. E’ sembrata una squadra scesa in campo con troppa sufficienza. “Sono curioso di vedere la mia squadra domani” – aveva dichiarato il tecnico del Bari Mangia, alla vigilia della gara contro i lombardi di Bettinelli, riferendosi alla possibile difficoltà di concentrazione dei calciatori. Effettivamente, una cosa è giocare contro il Catania e l’ Avellino, un’altra è giocare contro un Varese che non sta vivendo un buon momento, sia per le note vicende societarie, sia per i risultati del campo. Ma, la curiosità del mister, si è trasformata, dopo una mezz’ora di gioco, in una triste realtà. Viene fischiato un rigore (generoso) a favore del Varese che cambia l’inerzia della partita. “Il contatto c’è stato– ha dichiarato Defendi – ma è stato bravo Falcone a buttarsi”.Inesorabile l’esecuzione di Lupoli che spiazza Donnarumma e porta in vantaggio i padroni di casa. Il Bari, incredulo, sotto la spinta dei suoi incredibili supporters, reagisce immediatamente con Caputo e Sciaudone, che creano qualche problema alla difesa lombarda, ma nulla più. Prima del rigore c’era stato solo un acuto del Bari, con Caputo, un tiro respinto dal portiere Bastianoni senza grossi problemi. Nell’intervallo, il Bari prova a riordinare le idee. Mangia inserisce Galano per Stevanovic, ma è il Varese a rendersi subito pericoloso con Falcone. Bravo, nella circostanza, l’estremo difensore biancorosso, Donnarumma. Poi un tiro di Sabelli (fuori) dalla distanza ed un’azione, dubbia, in area di rigore dei padroni di casa, con De Luca che reclamava un calcio di rigore.

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Il Bari insiste e, al 63’, pareggia meritatamente con Sciaudone su assist di Calderoni. I galletti, sull’onda dell’entusiasmo provano a vincere la partita ma, nel loro momento migliore, una zampata di Neto, al 72’, complice una disattenzione della difesa, manda in frantumi i sogni di vittoria dei biancorossi. Mangia, allora, inserisce Donati e Rozzi rispettivamente per Romizi e Calderoni, ma il risultato non cambia. Ne viene fuori uno sterile possesso palla che si concretizza nell’unica occasione di Caputo al 90’, un sinistro che termina sul fondo. Ma, al danno, si aggiunge la beffa. Viene espulso Sabelli che salterà la gara col Pescara (turno infrasettimanale, martedi 28 al San Nicola, ore 20.30).

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Laconico il commento del tecnico Devis Mangia che, ai microfoni di Radio Norba, ha dichiarato: La responsabilità di questa sconfitta è la mia. Forse cambieremo qualcosa col Pescara”.Va detto che un risultato di parità sarebbe stato più giusto. E’ vero che non è stato il Bari delle ultime gare, ma non è stato neppure il più brutto. Si ha la sensazione di aver lasciato altri tre punti importanti per strada e la serie B non consente distrazioni. Se cala la concentrazione e l‘intensità di gioco, il rischio di rimediare brutte figure è alto anche con squadre dal tasso tecnico inferiore. Così, il Bari interrompe la sua serie positiva che durava da quattro giornate e rivede la sconfitta. Ma la classifica non è mutata più di tanto: biancorossi restano a -3 dalla vetta … e questa è una buona notizia.

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26 Ottobre 2014