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IL BARI PERDE (2-1) ANCHE A COMO ED ORA SI RITROVA IN PIENA ZONA PLAY-OUT

Iachini: “L’episodio del primo tempo è stato decisivo. Nelle ultime cinque partite siamo stati più sfortunati”

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Ancora una sconfitta, ancora un pomeriggio da dimenticare per il Bari che perde a Como 2-1 – in virtù delle reti di Gabrielloni (38’), Da Cunha (60’) e Puscas (90’) – e si ritrova in piena zona play-out, a soli due punti dalla retrocessione diretta. Una classifica che fotografa in pieno il periodo negativo del Bari che non vince da due mesi (l’ultima vittoria risale al 17 febbraio scorso quando vinse al San Nicola contro la Feralpisalò 1-0) e che ha conquistato appena due punti nelle ultime otto gare, con sole 5 reti all’attivo e ben 13 incassate. Una media, insomma, da retrocessione diretta. E il problema è che le giornate diminuiscono e la luce ancora non si vede.

A Como – la seconda forza del campionato – in realtà si può anche perdere; tuttavia, oggi si è avuta l’ennesima dimostrazione che anche contro una squadra proiettata verso la Serie A si può fare risultato perché non ci sono in questo campionato squadre imbattibili.

Ma questo discorso non vale per il Bari di quest’ultimo periodo che preoccupa anche per la facilità con cui prende gol oltre che per la difficoltà nel farli. Ancora amnesie difensive, poca incisività e concretezza in avanti e poca proposta offensiva. Difficile vincere in questo modo. Riuscirà, dunque, questa squadra a salvarsi? Ha i mezzi per farlo? E soprattutto, la società sta cercando qualche soluzione per aiutare la squadra a non retrocedere? Una piazza come Bari, una tifoseria calda e generosa come quella barese non merita di tornare nell’inferno sportivo della Serie C. 

“Siamo venuti a giocarci la partita – ha dichiarato il tecnico del Bari, Iachini –ma loro sono stati più bravi a interrompere alcune nostre uscite. E poi dopo aver sbagliato il gol con Puscas che avrebbe potuto cambiare la partita, lo abbiamo subìto noi alla loro prima occasione. Dobbiamo essere più concreti in avanti e provare a sfruttare quelle occasioni che si riescono a creare. Ultimamente abbiamo segnato poco. Se hai 4 o 5 palle gol ne devi mettere dentro qualcuna. Abbiamo provato a cambiare nel secondo tempo e abbiamo avuto anche qualche occasione. La squadra non ha mollato fino alla fine ed è stata corta e compatta, ma doveva sviluppare meglio le azioni. L’episodio del primo tempo, però, è stato decisivo perché dal nostro possibile gol è arrivato, invece, quello loro. Nelle ultime cinque partite siamo stati più sfortunati che altro. Però chi fa gol è più bravo”.

(Foto 2 di Rino Lorusso – Si ringrazia)

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Data:

13 Aprile 2024