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IL BARI PERDE ANCORA IN TRASFERTA. I TIFOSI PROTESTANO

Purtroppo non era questo il finale di campionato immaginato dai biancorossi e dai propri sostenitori, almeno fino ad un mese e mezzo fa, quando il Bari, dopo un recupero incredibile, non solo era risalito in classifica, ma sognava addirittura l’accesso diretto in serie A. Da allora, precisamente dalla partita di Chiavari, però, il Bari si è bloccato fuori casa fino ad uscire, addirittura, dalla zona play-off.

Nulla è perso – ha esordito Colantuono ai microfoni di Sky – e abbiamo delle possibilità per raggiungere i playoff, ma se vogliamo riagganciare il gruppo dobbiamo fare punti in trasferta”.

Ma le ultime cinque sconfitte consecutive, in altrettante gare, testimonia il momento negativo della squadra biancorossa che, in realtà, ha origini più antiche; i numeri, in tal senso, sono impietosi. Dall’inizio del campionato, infatti, i biancorossi hanno conquistato appena 12 punti (2 vittorie, 6 pareggi e 10 sconfitte) sui 50 totali, con una media di 0,67 punti a partita. Hanno fatto peggio solo, Brescia e Ternana con 11 sconfitte a testa. Nelle ultime otto gare, inoltre, dopo la sosta natalizia, ha sempre perso in trasferta (tranne Cesena e Benevento), conquistando, così, appena 4 punti (con una vittoria, un pareggio e ben sei sconfitte). E non è andata meglio al “Cabassi” di Carpi dove, il Bari, perdendo per 2-0, è scivolato addirittura in undicesima posizione, raggiunto, anche, dal Novara.

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Ogni partita ha una storia diversa – ha continuato il tecnico biancorosso – e oggi sembrava tranquilla fino all’autorete; anzi, fino a quel momento, eravamo stati più pericolosi. Il problema è che, alla prima occasione, subiamo il gol”. In effetti, questa volta, almeno nel primo tempo, è sembrato un Bari diverso, nonostante le defezioni, soprattutto in attacco, di Brienza, Raicevic e, all’ultimo momento, anche di Floro Flores che hanno costretto Colantuono a rivedere la formazione.

La partita – Colantuono, sciolti gli ultimi dubbi, schiera con il consueto 4-3-3: Micai; Sabelli, Tonucci, Moras, Daprelà; Macek, Basha, Salzano; Galano, Maniero e Martinho. Castori, invece, con il 4-4-2, manda in campo Belec; Bianco, Struna, Poli, Letiza; Di Gaudio, Lollo, Concas, Sabbione; Mbakogu e Lasagna.

Il Bari, rispetto alle ultime trasferte, sembra cominciare con un altro piglio. Già in avvio, si rende pericoloso con Galano sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma il suo tiro viene respinto dal portiere Belec. Poi, ancora Galano, prova ad impensierire gli avversari su punizione, ma il portiere neutralizza facilmente. Inaspettatamente, tuttavia, passa in vantaggio il Carpi grazie ad un’autorete di Tonucci. Il gol carica i padroni di casa che prendono maggiori iniziative. Ma, verso la mezz’ora, Martinho prova a sorprendere la difesa avversaria con un destro che termina di poco fuori.

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Il Bari ci prova ancora, nel finale, con Galano, ma Belec respinge. Sul finire di tempo, l’arbitro Aureliano annulla, tra le proteste dei padroni di casa, un gol del Carpi per un fallo di mano di Lasagna.

Nella ripresa Colantuono prova a cambiare qualcosa e inserisce subito Furlan al posto diMacek. Il Bari si riversa nella metà campo avversaria, ma la situazione non cambia. Non ci sono azioni pericolose e degne di nota, fino a quando, a metà ripresa, arriva il raddoppio di Mbakogu, abile nello sfruttare l’ottimo assist di Lasagna, dalla sinistra. Entra allora anche Parigini al posto di Martinho, e, successivamente anche Greco (per Basha), ma il Bari, demoralizzato, non riesce a creare più nulla. Spazientiti per l’ennesimo risultato negativo, i circa cinquecento tifosi presenti sugli spalti, iniziano a farsi sentire con cori di protesta. Il Carpi, così, sfiora la terza rete con Bianco e, infine, anche con Lollo, ma il risultato non cambia. Una vittoria che la squadra di casa ha legittimato soprattutto nel secondo tempo, quando ha creato un altro paio di situazioni pericolose, senza, peraltro, rischiare nulla, grazie anche all’inconsistenza delle punte biancorosse.

Ai ragazzi non posso dire nulla – termina uno sconsolato Colantuono – anche perché abbiamo provato in tutte le maniere. Il Carpi è una buona squadra, ma alla prima occasione ci ha puniti. Siamo stati in partita fino al 2-0, poi siamo usciti. Il fatto è che subiamo pochi tiri in porta, ma ne facciamo anche pochi, non riusciamo a crearcele queste occasioni. Non riusciamo a trovare la giocata e ci manca un po’ di lucidità in avanti. Dispiace perché si rischia di compromettere il percorso fatto fino ad un mese fa”.

Il cammino, in effetti, è stato compromesso, ma non del tutto.Ci sono 9 squadre in 5 punti (dalla Salernitana al Benevento) per cinque posti ancora disponibili e tutto può accadere. Ma il Bari deve vincere anche fuori casa e il dato allarmante è che non segna da 485 minuti. Tirando poco in porta è difficile vincere le partite e anche raggiungere traguardi ambiziosi.

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Data:

18 Aprile 2017