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IL BARI VINCE IN RIMONTA (1-2) NEL CLIMA INFUOCATO DI SAN CATALDO

La parola d’ordine era “vincere”. E il Bari lo ha fatto sbancando anche il “Valentino Mazzola” di San Cataldo. Due gol che, di fatto, permettono al Bari di allungare a + 12 in classifica sulla seconda e guardare al match, proprio contro la Turris (fra tre settimane), con maggiore serenità. Ad ogni modo, si tratta di una vittoria sofferta e significativa perché avvenuta su un campo ostico e contro una squadra che ha praticamente costruito la propria classifica proprio nel suo stadio con 19 punti conquistati su 22 totali. Il Bari, invece ha conquistato la sua quindicesima vittoria (settima in trasferta) su 19 gare fin qui disputate.

LA PARTITA – Con il 4-3-3, il neo tecnico della Sancataldese, Manuel Milanesio, opta per: Franza, Lucarelli, Cossentino (69’, Sicurella), Di Marco, Longo; Bruno, Calabrese, Di Stefano (67’, Guaye); Ficarrotta, Montalbano, Mosca (67’, Florio).

Giovanni Cornacchini, invece, con il4-4-2 scende in campo con: Marfella, Aloisi, Cacioli, Di Cesare, Mattera; Floriano (86’, Bollino), Bolzoni, Langella, Piovanello (86’, Quagliata); Neglia (71’, Feola) e Iadaresta (71’, Simeri).

Prima di iniziare la gara viene osservato un minuto di raccoglimento per ricordare l’indimenticato attaccante del Bari (1997-2001) Phil Masinga, morto all’età di 49 anni. Poi, il fischio d’inizio.

Non inizia bene per il Bari che si ritrova subito in svantaggio per il gol di Ficarrotta (8’) direttamente su punizione.

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Le squadre, un po’ nervose, fanno difficoltà a creare azioni pericolose, ma il Bari reagisce e a metà tempo trova il pareggio con Neglia (22’) ben servito da Floriano. Nella ripresa inizia meglio il Bari che sfiora il raddoppio con Floriano (55’), ma Franza vola e devia in angolo. Il Bari, ridisegnato da Cornacchini, sembra stare meglio in campo. Chiude nella metà campo i padroni di casa e accelera le giocate. Dopo qualche minuto i biancorossi raddoppiano con Floriano (65’) abile a sfruttare l’ottimo cross dalla destra di Aloisi. Ma col passar dei minuti il Bari indietreggia favorendo l’avanzata dei padroni di casa. Così la San Cataldese ne approfitta e si rende pericolosa con Ficarrotta al 73’ e all’85’, ma un grande Marfella nega il pareggio ai siciliani. Poi ci prova ancora Sicurella (79’), ma il suo sinistro finisce sul palo. Il Bari chiude in sofferenza, ma porta a casa la vittoria. La partita, tuttavia, termina con sette minuti di recupero e tanto nervosismo. Ne fa le spese Piovanello che viene espulso dalla panchina.

ANALISI E COMMENTI –

Un successo importante, dunque, quello maturato in Sicilia contro la San Cataldese anche perché con questo risultato il Bari non solo resta imbattuto, ma addirittura allunga sulla Turris sconfitta in trasferta dal Troina. Per il vero non è stato il miglior Bari visto in questa stagione e probabilmente, viste le occasioni create soprattutto nella ripresa, la San Cataldese avrebbe meritato il pareggio.

Già, perché è vero che nel secondo tempo (soprattutto nei primi venti minuti) il Bari, ha occupato meglio il campo, ma è stata la San Cataldese a rendersi più pericolosa e a sfiorare il gol ripetutamente.

E questa volta bisogna ringraziare anche un grande Floriano (assist e gol), un super Marfella e un pizzico di fortuna che nel calcio non guasta mai. Il Bari, probabilmente, ha pagato un assetto tattico iniziale a cui non era abituato, così come le assenze di costruttori di gioco come Hamlili e Brienza, tanto che le conclusioni nello specchio della porta sono state davvero poche. Anche la fase difensiva ne ha risentito visto che qualche occasione è stata concessa. Detto questo va riconosciuto al Bari di essersi ricompattato dopo aver subito il gol e aver reagito con una rimonta non così scontata soprattutto contro una squadra che ha giocato bene e che in casa si trasforma. In effetti il Bari ha saputo reagire bene anche al primo svantaggio stagionale.

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Purtroppo, però, bisogna sottolineare l’eccessivo nervosismo delle due squadre in campo con atteggiamenti da parte di qualche tesserato al limite della correttezza. Una gara iniziata con nervosismo – almeno in campo – e terminata con una rissa ed un’espulsione nel finale che va oltre il calcio giocato. Magari l’arbitro avrà fatto qualche errore, ma le reazioni sono sembrate eccessive ed hanno rovinato un pomeriggio che doveva essere solo di sport e nel ricordo di un grande uomo e calciatore come Phil Masinga.

Intanto il grande nervosismo è sintetizzato, così, dalle parole del Club Manager del Bari, Matteo Scala: “Oggi non parla nessuno perché manca la giusta serenità. Dispiace per voi, ma preferiamo non parlare per evitare di peggiorare la situazione. Noi eravamo venuti per giocare, ma avete visto tutti quello che è successo. Non è la prima volta che succede in trasferta”.

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Data:

13 Gennaio 2019