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IL BENEVENTO SFIORA LA VITTORIA, MA CHEDDIRA REGALA UN PUNTO D’ORO AL BARI

Continua il momento “no” del Bari che non vince da circa un mese. L’ultimo successo, infatti, risale all’8 ottobre in occasione della trasferta di Venezia terminata 1-2 per i biancorossi. Da allora, nelle quattro gare successive – due pareggi e due sconfitte – il Bari ha conquistato appena due punti, compreso quello ottenuto sul campo del Benevento (1-1) al termine di una gara brutta e nervosa, forse la peggiore della stagione.

Un match inizialmente noioso – e senza tiri in porta da entrambe le squadre – che si è acceso solo dopo il gol di Improta (37’) causato, tra l’altro, da una evidente dormita barese in fase difensiva. Il Bari, tuttavia, nonostante la scarsa produzione offensiva, riesce a raddrizzare il risultato grazie al calcio di rigore, netto, trasformato nella ripresa da Cheddira (77’).

I biancorossi, in effetti, effettuano solo un paio di conclusioni, complessivamente, nello specchio della porta avversaria e non si sono resi pericolosi neppure quando, negli ultimi quindici minuti di gara, erano in superiorità numerica.

Un punto d’oro, dunque, ed un pareggio da accettare di buon grado proprio perché ottenuto in una giornata poco propizia in cui la squadra ha faticato in tutte le parti del campo.

Una partita non pulita come le altre – ha dichiarato Michele Mignani ai microfoni di RadioBari – ma alla fine siamo contenti per il punto soprattutto per come si era messa la gara. Inizialmente avevamo fatto anche abbastanza bene anche se abbiamo faticato a trovare gli attaccanti. Abbiamo sbagliato in occasione del gol e poi non siamo stati i soliti in quanto abbiamo avuto una reazione disordinata. Una partita, insomma, sporca, ma l’importante, ripeto, è aver pareggiato. Non è stata la gara ottimale come quella giocata contro la Ternana, a volte è difficile capire anche il perché. Alcuni giocatori non hanno ripetuto la stessa prestazione e per gli attaccanti, questa volta, era difficile anche perché non c’erano spazi. Dopo il pareggio e con l’uomo in più abbiamo cercato più azioni individuali che la manovra corale e, così, abbiamo anche rischiato. Forse abbiamo sprecato energie mentali per raggiungere il pareggio”.

Anche questa volta, dunque, un po’ come era accaduto con l’Ascoli, il Bari ha stentato nella costruzione del gioco e ha sofferto anche in fase difensiva, ma il risultato, fortunatamente per i tifosi biancorossi, è stato diverso. Lenta nella manovra, la squadra barese soffre le strette marcature dei difensori campani agevolandone la fase difensiva. Meglio con l’ingresso di Antenucci, Salcedo e Bellomo, ma nulla più. Certo, dopo l’esaltante prestazione della squadra nel turno precedente (contro la Ternana) era lecito aspettarsi di più, ma questo è il calcio e questa è la Serie B, anche quando si affrontano squadre di bassa classifica. Questa volta va riconosciuto al Benevento di aver giocato meglio e sfiorato addirittura la vittoria anche in inferiorità numerica. E se il migliore del Bari è stato Caprile per due parate davvero decisive, questo vorrà pur dire qualcosa. Premesso ciò, il Bari muove la classifica e resta sempre nel gruppetto di testa anche se mancano ancora alcune gare della dodicesima giornata. Un’altra nota positiva è il ritorno al gol di Walid Cheddira. La squadra biancorossa ha bisogno dei suoi gol anche se arrivano dal dischetto. Quando rallenta lui, in effetti, si ferma anche il Bari come accaduto nelle tre giornate precedenti in cui la squadra biancorossa non aveva segnato. Ci si aspetta tanto dall’attaccante italo-marocchino, ed è giusto, però è anche vero che il Bari dovrebbe cercare la via del gol anche con altre soluzioni e altri calciatori, anche perché Cheddira tra un po’ partirà per il mondiale.

(Foto sscalciobari.it e Rino Lorusso – si ringrazia)

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5 Novembre 2022