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IL CARPI ENTRA NELLA STORIA E FESTEGGIA LA SERIE A. IL BARI METTE PAURA NEL FINALE.

Con un pareggio (0-0), il Carpi, per la prima volta nella storia, approda nella massima serie. Le stranezze e le meraviglie del calcio sono tutte racchiuse in questa gara. La squadra emiliana, infatti, partita con l’obiettivo della salvezza, ha saputo invertire tutti i pronostici di inizio anno, dominando su tutti i campi e mostrando una buona organizzazione di gioco e un calcio spettacolarmente offensivo. Il Bari, al contrario, aveva iniziato questa avventura con la giusta ambizione della serie A, un progetto che, alla luce di quanto visto finora e, a quattro giornate dal termine del campionato, sembra, ormai, tramontato del tutto. Solo la matematica fa ancora sperare tutto l’ambiente biancorosso in un miracolo sportivo.

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Già… un miracolo chiesto a gran voce da tutti i sostenitori del Bari che, ancora una volta, nonostante il deludente campionato, si sono stretti attorno alla squadra dimostrando di essere ampiamente da serie A. Sempre vicini ai propri ragazzi, questi tifosi hanno seguito, anche oggi (300 circa), la squadra da diverse parti d’Italia, incitandola e sostenendola dall’inizio alla fine. Purtroppo il risultato non ha premiato squadra e tifoseria. E’ anche vero che la partita ha regalato pochissime emozioni. Infatti, il Carpi, dopo aver impegnato nei primi minuti del primo tempo Guarna, con un paio di conclusioni, pian piano si è spenta. Ne ha approfittato il Bari, che ha preso il comando del gioco, senza tuttavia impensierire mai il portiere Gabriel. Nella seconda frazione di gioco, il copione non cambia. Dopo la sfuriata iniziale della squadra di casa (peraltro improduttiva), il Bari costringe nella propria metà campo gli emiliani e prova a cambiare l’inerzia della gara. Ma è il Carpi a rendersi pericoloso, al 79’, con Mbakogu, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il primo acuto dei biancorossi, invece, arriva al 90’ con un colpo di testa di Donati. Il finale diventa incandescente, con i tifosi di casa già pronti per la festa, mentre il Bari, a testa bassa, prova ancora a sfondare la rete avversaria. L’occasione giunge al 93’, quando, Ebagua, viene letteralmente scaraventato per terra in area di rigore.

cms_2146/Arbitro_3.jpgUn penalty, ineccepibile, che l’arbitro Pairetto, probabilmente, non si è sentito di fischiare ad un minuto dai festeggiamenti. Bellomo, a pochi secondi dalla fine, ci prova ancora, con un tiro dalla distanza, ma Gabriel si esalta negando la rete della vittoria ai calciatori biancorossi. Così al triplice fischio, i tifosi emiliani espongono, sulle gradinate, una enorme “A”. Al “Sandro Cabassi” di Carpi è tripudio. Cori, canti e sventolio di bandiere sugli spalti, mentre in campo si consumano abbracci tra calciatori e corse sotto i propri tifosi per festeggiare la meritata promozione. Mentre Carpi ride, i biancorossi pugliesi si leccano nervosamente le ferite per il rigore non concesso. Il Bari annuncia il silenzio stampa.

cms_2146/Antonelli_4.jpgIl solo dirigente preposto a parlare è il D.S. Antonelli:Dopo i doverosi complimenti al Carpi che ha meritato la promozione in serie A, non posso non ricordare – tuona il Ds del Bari, ai microfoni di Radionorba – che c’era un rigore netto e sacrosanto da assegnare al Bari. Era la fine della partita – aggiunge nervosamente Antonelli – peraltro, una gara dominata da noi.” In effetti, i pugliesi, sul campo della forte capolista hanno fatto la partita, ma non si vince se si tira poco in porta. Purtroppo il Bari, pur evidenziando un buon possesso palla, si è reso pericoloso solo nel finale, anche perché ci si è ostinati a fare cross in area senza avere, come terminali offensivi, degli arieti. Con il trio d’attacco, Caputo, Boateng e Defendi, infatti, bisognava, probabilmente, giocare palla a terra e provare eventuali triangolazioni. Ma tutto questo non è avvenuto. Bisogna, per correttezza dire che, ad un minuto dalla fine, vi era un rigore netto per il Bari. Fermo restando che non si possono attribuire ad altri (e agli arbitri nella fattispecie), le responsabilità degli scarsi risultati dei biancorossi in questo campionato, va detto, tuttavia, che il Bari, anche quest’anno, è stato fortemente penalizzato. Senza tema di smentita, oggi, senza tante sviste arbitrali, il Bari, pur non meritando, starebbe ampiamente dentro la zona play-off. Ma è giusto accettare il verdetto del campo. Il Carpi, neopromosso, invece, ha fatto molto meno, ma agli emiliani bastava il pareggio per raggiungere la serie A. Un risultato che premia il progetto della società, il lavoro dei ragazzi, ma soprattutto, la bravura del tecnico Castori che ha saputo plasmare la squadra. In 38 partite, la squadra emiliana, ha conquistato 75 punti, con 21 vittorie, 12 pareggi e appena 5 sconfitte. Per il Bari, invece, continua la corsa contro la matematica.

(Ringraziamo FC BARI 1908 e il club Baresi in Romagna per le foto inviateci)

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Data:

29 Aprile 2015