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Il Congresso degli Stati Uniti apre a Rashida Tlaib

Gli Stati Uniti sono considerati il Paese della libertà, dove vige una cultura universale: quella del rispetto dell’altro. Cultura, identità, libertà sono i grandi temi di un mondo che, pur essendo sempre più globalizzato e all’apparenza privo di confini, presenta in realtà ancora molte barriere in grado di essere superate se si diventa più consapevoli delle diverse sfaccettature della realtà in cui viviamo. Il Congresso degli Stati Uniti è composto dalla Camera dei rappresentanti e dal Senato. I deputati della Camera dei rappresentanti sono 435. Ogni stato ne ha un numero proporzionale alla popolazione. Può diventare deputato chi ha 25 anni e può votare per la Camera chi ne ha 18. I senatori sono 100, due per ogni stato indipendentemente dalla popolazione. Può diventare senatore chi ha 30 anni e può votare per il Senato chi ne ha 18. Non ci sono senatori a vita. Ogni due anni, senza eccezioni, vengono rieletti tutti i deputati della Camera dei rappresentanti ed un terzo dei senatori.

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Il Congresso non dà né toglie la fiducia al Presidente, ma è obbligatorio il sì del Senato per la scelta dei ministri. Rashida Tlaib, di origini palestinesi, è riuscita ad entrare nel Congresso degli Stati Uniti come prima donna musulmana. Nata e cresciuta nel sud-ovest di Detroit, Tlaib è stata anche la prima donna musulmana eletta nell’assemblea statale del Michigan, in servizio tra il 2009 e il 2014. Ha una laurea in legge e ha lavorato come avvocato per la giustizia sociale. Sally Howell, direttrice del Centre for Arab American Studies dell’Università del Michigan, Dearborn, che la conosce da 25 anni, la descrive come una persona caparbia, carismatica, con un elevato senso del dovere. Nell’agosto 2016, Tlaib era intervenuta durante un discorso di Trump a Detroit per dirgli: “I nostri figli meritano di meglio, sarebbe meglio leggere la Costituzione degli Stati Uniti”. Le guardie di sicurezza l’avevano poi subito allontanata.

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Tlaib si oppone platealmente, in qualità di democratica, al presidente repubblicano Trump. “Essere eletti è un grande messaggio per l’intero Paese che siamo parte del governo, siamo parte della società e vogliamo contare nella società americana proprio come chiunque altro“: ciò è quanto lei stessa ha dichiarato dopo il suo ingresso nel Congresso. Il suo mandato biennale al Congresso inizierà a gennaio. Il programma ricco ed articolato prevede il riconoscimento della parità di retribuzione per le donne, l’istruzione universitaria, l’assistenza sanitaria pubblica, i diritti Lgbtq, respinge inoltre il divieto di viaggio di Trump, favorisce e tutela le protezioni ambientali e la riforma dell’immigrazione, che include un percorso di cittadinanza per coloro che sono sprovvisti di documenti.

Data:

13 Agosto 2018