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Il giallo delle dimissioni di Rosenstein

Il giallo delle dimissioni di Rosenstein

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Dimissioni o no? La vicenda è complessa. Rod Rosenstein “non si è dimesso, è ancora il viceministro della Giustizia“, ma è andato alla Casa Bianca, dove “si aspetta di essere licenziato”. Così la Cnn, mentre il Daily Beast, citando una fonte informata, sottolinea come non sia confermata la versione fornita da altre testate secondo cui Rosestein avrebbe invece già presentato “verbalmente” le sue dimissioni al capo dello staff John Kelly.

Anche il Washington Post cita una fonte del dipartimento di Giustizia che smentirebbe, quindi, quanto scritto da Axios, cioè che le dimissioni siano state già presentate. Nel pezzo del Post si sottolinea, comunque, come il viceministro della Giustizia – da mesi obiettivo di attacchi e sfuriate da parte di Trump che l’accusa di non difenderlo dall’inchiesta del Russiagate, che lui coordina – sia “pronto a dimettersi”. Il giornale cita poi un consigliere di Trump che afferma che il presidente, dopo le rivelazioni di venerdì scorso, non ha fatto pressioni su Rosestein affinché si dimettesse. Ma le sue dimissioni sono state al centro di discussioni riservate per tutto il weekend, ha poi riconosciuto affermando che lo stesso Rosenstein in questi giorni ha detto che dovrebbe dimettersi perché, dopo le rivelazioni, “sente il suo ruolo compromesso”. Ed ora si sente un potenziale testimone dell’inchiesta sulla Russia piuttosto che il coordinatore, aggiunge sempre la fonte vicina a Trump.

Aquarius fa rotta verso Marsiglia

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La Aquarius fa rotta verso Marsiglia. L’Ong Sos Mediterranee ha formulato “una richiesta ufficiale” alle autorità francesi per consentire l’attracco della nave che trasporta 58 migranti soccorsi nel Mediterraneo, al largo della Libia. L’autorità marittima di Panama, come ha fatto sapere l’Ong, ha reso noto di essere stata costretta a revocare l’iscrizione dell’Aquarius dal proprio registro navale per “l’evidente pressione economica e politica delle autorità italiane”.

“Le pressioni italiane sono evidenti e attuate molto chiaramente su Panama, è una novità nella storia marittima recente. E’ contro i principi della vita marittima” affermano gli esponenti di Medici Senza Frontiere in una conferenza stampa convocata a Parigi. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha negato che Roma abbia effettuato pressioni su Panama.

Chiediamo a Panama di tornare sui propri passi“, aggiungono da Medici Senza Frontiere. “Siamo in una situazione in cui le organizzazioni umanitarie non possono più raggiungere le persone in pericolo, la gente sta morendo alle porte dell’Europa”, dice Hassiba Hadj Sahraoui, attivista di MSF, che aggiunge: “La Libia allo stato attuale non è un Paese sicuro, violeremmo il diritto marittimo e verremmo meno ai nostri obblighi se consegnassimo le persone salvate alla guardia costiera libica”.

Festa dell’Arabia Saudita, Raggi a ricevimento ambasciatore

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Dal sindaco di Roma, Virginia Raggi, ai rappresentanti di importanti banche ed imprese italiane, numerose personalità hanno partecipato al ricevimento al Grand Hotel Parco dei Principi a Roma in occasione dell’88esimo anniversario della nascita dell’Arabia Saudita.

A fare gli onori di casa è stato il nuovo ambasciatore di Riad a Roma, il principe Faisal bin Sattam bin Abdulaziz, che fa parte della nuova generazione saudita guidata dal principe della corona Mohammed Bin Salman e che a giugno ha presentato le lettere di credenziali al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Intesa San Paolo, ItalFerr, Leonardo e Ansaldo sono tra i ’big’ italiani presenti con i loro rappresentanti al ricevimento, costantemente monitorato da un drone e ’controllato’ da un rigido servizio d’ordine. Nel corso della festa un coro di bambini ha intonato gli inni saudita e italiano. Tra i politici presenti figurano Mara Carfagna (Fi), Guido Crosetto (Fdi) è Lucio Maran (Fi).

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25 Settembre 2018