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IL GIOCO PIU’ BELLO

Nella frenesia della vita quotidiana, dove il tempo sembra scorrere veloce come il vento, ci sono piccoli gioielli di bellezza che ci catturano e ci ricordano la magia che si cela nell’effimero. Uno di questi tesori è la semplice, ma affascinante bolla di sapone. Come un piccolo universo sospeso nel tempo, le bolle di sapone rapiscono i nostri sensi, evocando un senso di meraviglia e stupore, ricordi della nostra infanzia.

“Mamma, qual’è il gioco più bello?”

“Le bolle di sapone.”

Un bicchiere di acqua saponata, una cannuccia di pasta “tipo zita”, un soffio cauto, leggero: ecco l’armamentario perfetto del gioco più bello. Allora non mi pareva, ora sì. Quel poter dar vita ai colori nella loro purezza, quel giocare da solo con la luce, quel terrazzo di casa che  sembrava così grande. Io e l’aria, io e il Sole. Allora mi parevano soltanto belle; ora so che sono una gran cosa; quasi un dono dell’aria, del respiro. Un dono dell’anima.

Quei globi di luce simili a fiori iridescenti appena sbocciati, e subito volano come i fiori vorrebbero poter volare e non sanno. Nemmeno l’aria sapeva di giocare, neppure il Sole; io soltanto sapevo. Vedevo che il roseo per sfumare in azzurro deve farsi d’oro, poi verde, che dopo il verde il turchino può farsi violaceo fino al color fiore di pesco. E pensavo che quell’argentea purezza era opera mia. Così come sapevo che in ogni bolla c’è un puntino scuro, un puntolino solo, ma nero. Come non sapevo che la bolla è una goccia ingrandita a dismisura, resa elastica dalla pellicola più sottile che esista al mondo. E allorché mi scoppiavano negli occhi fino a farmi piangere di sapone, o quando mi sputavano in faccia, io ridevo come ride la luce. E quelle che scomparivano nel Sole, nel barbaglio del Sole, erano andate sul Sole.

Le bolle di sapone sono molto più di semplici palline di aria intrappolate in una sottile pellicola di liquido. Sono effimere opere d’arte che danzano nell’aria, trasportando con sé sogni e desideri. Ogni bolla è unica, con la sua forma irregolare e i suoi riflessi cangianti che catturano la luce del Sole come piccoli frammenti di arcobaleno.

Ma cosa rende le bolle di sapone così affascinanti e intramontabili? Forse è il loro delicato equilibrio tra fragilità e bellezza. Come metafore della vita stessa, ci insegnano l’importanza di cogliere l’attimo presente, poiché anche la più grande bellezza può svanire in un istante.

Eppure, nonostante la loro natura fugace, esse hanno il potere di creare momenti indimenticabili e di connettere le persone in un modo unico. Chi non ha mai provato gioia nel soffiare via una miriade di bolle, inseguendole con il sorriso stampato sul volto? In quei momenti, ci sentiamo legati agli altri da un filo invisibile di meraviglia e gioia condivisa.

Ma c’è qualcosa di ancor più magico nelle bolle di sapone: il loro potere di incantare gli amanti. Immaginate di passeggiare mano nella mano con la persona amata in un caldo pomeriggio estivo, mentre le bolle di sapone danzano intorno a voi, riflettendo la luce dorata del tramonto. In quei momenti, il tempo sembra fermarsi, e ci si ritrova immersi in un mondo puro, incantato, romantico.

Questa realtà, trionfo dell’effimero, ci insegna anche la bellezza della semplicità. Non servono strumenti sofisticati o materiali costosi per creare questo spettacolo della natura. Basta un po’ di sapone, acqua e un soffio di vita per dar vita a un’esperienza magica e indimenticabile.

In un’epoca dominata dalla tecnologia e dalla velocità, le bolle di sapone, nella loro fugacità e silenziosa libertà, ci ricordano l’importanza di rallentare, sostare e riflettere: noi siamo tutti galeotti, anche se ci diamo un gran da fare per recitare un copione da persone libere e non ci avvediamo del nostro vero stato, alienati in una realtà fittizia, vana ed estranea al nostro io più segreto. Penso alla schiettezza, alla semplicità, alla trasparenza di una bolla di sapone e a questo nostro mondo, così apparentemente tanto concreto, che seguiterà a raggirarci come un losco politicante che continua a strombazzare fallaci promesse, o un avvocato che inventa sempre nuovi ingegnosi stratagemmi di difesa e menzogne, o come il conduttore di una trasmissione televisiva che parla e parla, in un fiume di chiacchiere melense e vuote che suonano convincenti senza dire assolutamente nulla.

Ecco perché amo tanto i bambini e il silenzioso magico mondo delle bolle di sapone.

 (Servizio fotografico realizzato da Marina Tarozzi)

Data:

11 Maggio 2024
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