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IL GRANDE CONTROSENSO: DALLO STOP AL RIENTRO FORZATO

La fine dell’emergenza coronavirus sembra essere, purtroppo, ancora lontana e per questo il paese sta mettendo in atto, con grande sacrificio e responsabilità, le misure restrittive che il Governo – su suggerimento della comunità scientifica – ha varato con il Dpcm 9 marzo 2020, un decreto finalizzato a limitare drasticamente i contatti e le relazioni sociali per evitare il divulgarsi di questo terribile virus.

Una situazione surreale che sta stravolgendo e influenzando inevitabilmente abitudini e comportamenti anche nell’ambito sociale e professionale.

In effetti, chi avrebbe mai pensato di dover stare lontani dalla propria sede di lavoro per così tanto tempo? E chi avrebbe mai potuto immaginare che un giorno si sarebbe fermato anche lo sport e la grande macchina del calcio? Già, chi lo avrebbe mai potuto immaginare? Ma questo è quanto sta accadendo. In fondo – tralasciando di proposito la drammatica e incomparabile situazione in cui si trova l’Italia nel fronteggiare l’emergenza sanitaria e la salute dei cittadini colpiti – è anche il blocco dello sport e l’assenza quotidiana di partite di calcio che ci dà la misura della gravità in cui versa il paese in questo momento.

E in effetti, riavvolgendo il nastro delle ultime due settimane si capisce come sia stata una decisione difficile e complessa quella di sospendere tutte le attività sportive. Tanto vero che c’è voluto l’intervento del Governo per allineare tutto lo sport – calcio compreso – e per approdare a quella che era una decisione inevitabile. Restando nel calcio, però, ciò che risulta difficile comprendere, è stata la mancanza di una strategia comune nel fermare tutti i campionati (Serie A, B, C, LND e Primavera) nello stesso momento, in modo da poter garantire il regolare svolgimento degli stessi.

Ed ora si avverte lo stesso problema anche per ciò che riguarda la ripresa delle attività e degli allenamenti, anche perché il 3 aprile – termine ultimo di blocco delle manifestazioni sportive indicato nel decreto – è ormai vicino. Ma purtroppo, considerato lo sviluppo della pandemia, probabilmente il Governo concederà una proroga. Insomma, regna grande incertezza tra i club che intanto si stanno organizzando autonomamente. Alcuni, per esempio, hanno previsto la ripresa a fine marzo, altri non si sono ancora pronunciati perché in attesa di nuove indicazioni o perché in quarantena o autoisolamento e altri ancora avevano organizzato l’avvio delle attività proprio in questi giorni, in piena emergenza coronavirus. Una decisione, quest’ultima, successivamente rientrata con l’allungamento della sospensione da parte di qualche società, ma che non poteva lasciare indifferente l’Associazione Italiana Calciatori e il suo Presidente Damiano Tommasi.

Ci rattrista e indigna registrare un comportamento scriteriato di alcune società calcistiche fuori dal contesto nazionale e internazionale che si ostinano a convocare gli atleti per allenamenti in piccoli gruppi, o peggio ancora, per il controllo quotidiano della temperatura. Oggi in Italia ci sono ancora società calcistiche che o sono vergognosamente irresponsabili, o vivono su Marte o sono privi di un minimo di dignità”.

Un comunicato forte, ma decisamente orientato a tutelare la salute dei calciatori e non solo, vista la rapidità di contagio del COVID19.

In effetti prima di ipotizzare le date di una eventuale ripresa bisognerebbe valutare costantemente l’evoluzione di questa pandemia e monitorare le condizioni di salute dei calciatori. Alla luce di quanto descritto, dunque, come si può pensare di poter gestire autonomamente questa situazione? E ancora, che senso avrebbe riprendere gli allenamenti anche in gruppi quando si è ancora in piena emergenza corona virus e lontani da una reale ripresa dell’attività agonistica? Forse basterebbe semplicemente – e di comune accordo – posticipare l’inizio delle attività e degli allenamenti aspettando tempi migliori, anche perché, quasi certamente, la decisione finale spetterà a questo terribile coronavirus.

(Foto da adnkronos.com – si ringrazia)

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Data:

17 Marzo 2020