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IL LINGUAGGIO DELLA COMUNICAZIONE IN POLITICA

La persuasione nel linguaggio della politica

cms_19354/1.jpgLa pratica comunicativa in politica coinvolge tre diversi soggetti: il sistema politico, i mass media e i cittadini e mira, sostanzialmente, ad esercitare un’influenza sull’opinione pubblica che involge i piani cognitivo-affettivo e comportamentale.

Sul piano cognitivo-affettivo la comunicazione svolge un ruolo nella socializzazione politica degli individui (trasformazione in cittadino), nella formazione del grado di conoscenza politica e, infine, mira a indurre atteggiamenti, ossia valutazioni e orientamenti precisi nei riguardi di temi, posizioni, candidati, leader e partiti.

Sul piano del comportamento, le fonti di persuasione mirano principalmente al voto, ma gli effetti della comunicazione possono esercitarsi anche sul grado di partecipazione dei cittadini alla vita politica (ossia sulla cosiddetta militanza ).

Il ruolo dei media non è tanto quello di determinare le opinioni dei cittadini, quanto piuttosto suggerire loro a cosa pensare (agenda setting): la distribuzione dell’attenzione data ai vari problemi dai mass media influisce sulla rilevanza che il pubblico attribuisce ai problemi stessi. I temi che sono stati al centro dell’attenzione mediale diventano più accessibili e di conseguenza hanno un impatto maggiore sui giudizi che le persone formulano.

Internet e la personalizzazione della politica

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I mass media hanno contribuito alla personalizzazione della politica: le campagne elettorali si sono centrate sempre più sulle figure dei leader contendenti, e in particolare sulle loro caratteristiche personali o sugli aspetti inattesi e sorprendenti (come gli scandali). Le immagini vivide focalizzate sui candidati favoriscono giudizi basati in primo luogo su risposte emotive.

Internet ha fornito ai politici nuovi canali per un’interazione diretta e bidirezionale con il proprio elettorato, consentendo loro di rivolgersi e di interagire direttamente con esso.

La moltiplicazione dei canali di comunicazione facilita strategie di ricerca di informazioni basate sulla esposizione selettiva da parte dei cittadini, cioè attraverso siti Internet, giornali e talk show il cui orientamento è noto ed è in linea con le proprie idee.

La propaganda aggressiva

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Gli effetti della propaganda aggressiva sono oggetto di studi e i risultati sono a volte contrastanti. Una distinzione cruciale sembra essere quella fra critiche alle proposte avanzate dal rivale e attacchi alla sua persona. Questi ultimi sono quelli che più probabilmente attivano effetti boomerang e fanno aumentare l’intenzione di voto per il bersaglio degli attacchi, piuttosto che per la fonte (tendiamo a pensare che una persona che parla male di qualcuno ha anch’essa qualità negative). Seguendo questo ragionamento, alcuni risultati suggeriscono che una lusinga personale al rivale all’interno di un messaggio induce nei riceventi una impressione positiva della fonte e una maggiore intenzione di votarla.

Data:

5 Ottobre 2020