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IL MERCOSUR VERSO NUOVI ORIZZONTI COMMERCIALI

Il Mercosur, abbreviazione di “Mercado Comun del Sur” (Mercato Comune del Sud), è il più importante tentativo di integrazione economica in America Latina. Si tratta di un’organizzazione economica e politica fondata nel 1991, con l’obiettivo di promuovere e favorire gli scambi commerciali tra i suoi stati membri, agevolando la libera circolazione di beni, servizi e fattori produttivi tra gli stessi.

Ieri si è aperto il 64esimo vertice ad Asuncion, capitale del Paraguay, che ospita l’incontro in un momento peraltro politicamente delicato a causa degli attriti tra i due presidenti dell’Argentina e del Brasile. L’obiettivo dell’organizzazione resta quello dell’espansione, anche oltre gli attuali confini del Sudamerica. Infatti, sino a questo momento il Mercosur ha negoziato diversi accordi commerciali con altri paesi e blocchi economici, con risultati purtroppo non sempre soddisfacenti, come quelli ad esempio con l’Unione Europea. Le sue regole troppo stringenti, specie in ambito ambientale, non hanno consentito di raggiungere esiti proficui come, per esempio, quelli sottoscritti con Singapore lo scorso dicembre. Pertanto, gli sforzi dovrebbero concentrarsi verso partner che abbiano un’apertura simile: questa l’idea espressa dal ministro degli Esteri del Paraguay Ruben Ramirez che, fungendo da padrone di casa, ha pronunciato delle parole che non lasciano dubbi interpretativi. “Vogliamo essere chiari e ribadire che, nel definire i nostri prossimi fronti negoziali, ci concentreremo su quei Paesi che hanno una simile vocazione di apertura. Non possiamo continuare a concentrarci sui processi nei quali non abbiamo ottenuto progressi o risultati”.

Qui, dunque, la stoccata indiretta all’Ue e, più in generale, ai Paesi sviluppati che “con discorsi ben intenzionati tentano di stabilire misure che alla fine diventano ostacoli al commercio”. In altre parole, se questi Paesi anteporranno altre esigenze, come quelle ambientali o di protezionismo, i membri del Mercosur si dirigeranno verso “nuove regioni” come Singapore, giusto per citare l’ultimo traguardo raggiunto dal blocco in ordine cronologico. Da tentativo, infatti, di integrazione economica sull’esempio delle vecchie Comunità Economiche Europee, il Mercosur oggi mira ad ampliare gli scambi commerciali verso nuove frontiere. “Non rinunceremo a reagire”, ha quindi concluso Ramirez, verso eventuali chiusure.

“Il Mercosur ha un enorme potenziale come mercato allargato e piattaforma per le relazioni con il mondo”, ha affermato il ministro degli Esteri argentino Diana Mondino che, però, con amarezza ritiene che non sia non sia ancora sfruttato. Concordemente al collega, sostiene che debbano essere ricercati accordi con il sud-est asiatico o con l’Africa. O con la Cina. Il presidente uruguaiano Luis Lacalle Pou mira infatti proprio a Pechino, riassumendo quello che dovrebbe essere l’intento comune: “dobbiamo andare avanti”, anche a costo di procedere “a velocità diverse” qualora alcuni partner restino indietro.

I negoziati tra Ue e Mercosur sono iniziati nel 2000, alternando fasi di stallo a prospettive più ottimistiche; al momento è stato raggiunto soltanto un principio di accordo, nel 2019 e, da ambo le parti si ritiene che la stretta di mano finale sia ancora lontana. Da un lato vi sono molti timori che l’apertura metta in ginocchio diverse categorie produttive europee (agricoltura su tutti), dall’altro le normative sulla tutela ambientale, tra Accordo di Parigi e tutela della deforestazione amazzonica, rappresentano un ostacolo insormontabile per l’America Latina. Quello che appare invero chiaro è che, se non con l’Europa, gli accordi saranno presi con qualcun altro.

Data:

9 Luglio 2024
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