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IL MITO DI CERBERO

Figlio di Echidna e Tifone (quindi fratello dell’Idra di Lerna), Cerbero è una delle figure mitologiche tra le più rappresentative della letteratura classica, presente anche in film e serie televisive, quasi sempre rappresentato come feroce e crudele.
Ritenuto guardiano e custode degli Inferi, questo tremendo e colossale essere è rappresentato come un gigantesco cane nero, munito di molte decine di teste, anche se nell’immaginario collettivo le teste si riducono a tre (ognuna delle quali rappresenta una diversa caratteristica del “mostro”: la crudeltà, la ferocia, la voracità. ). Oltretutto sembrerebbe una vera e propria chimera, con coda di drago e criniera di serpenti velenosi.
Posto a guardia degli inferi, questa creatura aveva una doppia funzione: impedire il ritorno sulla Terra delle anime dei morti ed evitare che i mortali oltrepassassero, da vivi, le soglie del regno dei morti.

Cerbero è anche presente nella “Divina Commedia”, nel girone dei golosi, ovviamente all’inferno (canto VI).

«Cerbero, fiera crudele e diversa,
con tre gola caninamente latra
sovra la gente che quivi è sommersa…»

Questo tremendo guardiano avrebbe affrontato anche diversi personaggi epici, tra i quali Orfeo ed Eracle.
Il primo riuscì ad ammansirlo grazie al magnifico ed ipnotico suono della sua Lira, mentre Ercole, che certamente non badava ai convenevoli e non temeva ne i mostri ne gli stessi Dei, lo affrontò con la sua forza senza eguali e lo incatenò (dodicesima fatica di Ercole).

Cerbero presenta affinità con il dio egizio Anubi, anch’egli preposto alla guida delle anime nell’Oltretomba e rappresentato con una testa di canide. Inizialmente, Anubi veniva rappresentato come un cane dal pelo rosso, ma successivamente la sua figura divenne più nota con il corpo di un uomo e la testa di sciacallo.

I Cani sono da sempre associati alla morte, forse per la loro fedeltà verso il padrone, chiunque esso sia, e la propensione a fare “la guardia” ad un determinato luogo.

Esiste una leggenda secondo la quale, un cane nero dagli occhi rossi, sarebbe in realtà un mietitore che apparirebbe poco prima di tragici incidenti, forse per prelevare lo spirito della vittima e riportarlo nel regno dei morti. Anche in questo caso la similitudine con cerbero è abbastanza evidente.
Infatti nella serie televisiva “Supernatural”, Cerbero non è un essere ma una classe di creature demoniache, rappresentata come enormi mastini spettrali. Viene chiamato anche “Cane Infernale” e il suo ruolo è quello di uccidere tutti coloro che hanno stretto un patto con i demoni, dopo dieci anni dalla stipula.

Anche se al giorno d’oggi sono sempre meno coloro che conoscono questo personaggio della mitologia (ma anche del folclore direi), Cerbero rappresenta l’ostacolo ultimo e insormontabile, la fine di ogni tentativo di fuga, la morte stessa e l’eterno supplizio riservato ai dannati.

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Data:

5 Maggio 2024

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