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IL MONDIALE DI RUGBY IN PILLOLE

L’Europa non ce la fa a superare i “quarti” della Coppa del Mondo di Rugby. I sorteggi hanno decretato le franchigie che devono disputare le prossime semifinali: Australia-Argentina e Nuova Zelanda-Sud Africa. E così dopo l’eliminazione dell’Inghilterra e dell’Italia, escono dal torneo anche il Galles, la Scozia e la Francia. Fermo restando la superba prestazione dei maori neozelandesi (squadra candidata alla vittoria finale) contro i galletti francesi (incontro terminato 62-13), le partite disputate nei quarti di finale sono state davvero spettacolari e al cardio palma.

AUSTRALIA

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In questa edizione del mondiale, gli Highlanders tornano a casa con il grande rammarico di non avercela fatta per una sola manciata di secondi; gli scozzesi, in vantaggio di due punti, al 79’ e 30 secondi dal termine, si sono visti assegnare una punizione contro, realizzata all’80’ del mediano di apertura Foley. Alla fine l’Australia conquista la semifinale con il risultato di 35-34. A riguardo di questo match, è doveroso segnalare l’antisportività durante il calcio di punizione, insolito per questo sport, del pubblico anglosassone nei confronti del giocatore australiano; per tutta la fase di preparazione fino al momento del tiro tra i pali, una pioggia di fischi ha echeggiato nel tempio di Twickenam.

ARGENTINA

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L’altra bella sorpresa del campionato, è l’Argentina: i Pumas sono riusciti a domare i forti irlandesi vincendo con il risultato di 20-10. In questa partita i “trifogli” hanno messo in evidenza le grosse lacune in fase difensiva, già viste nel match disputato contro gli Azzurri nelle fasi eliminatorie. Questa è l’ombra dell’Irlanda ammirata nell’ultimo Sei Nazioni; ma il merito è anche dei giocatori argentini, scesi in campo con maggiore tenacia.

SUD AFRICA

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Nell’altro match che ha tenuto i tifosi col fiato sospeso fino agli ultimi istanti, il Sud Africa ha sconfitto il Galles per 23-19. Gli Springboks, atleticamente più preparati, sono riusciti ad imporsi sui gallesi grazie alla meta del veterano Du Preez (Campione del Mondo nel 2007), segnata a cinque minuti dal termine.

NUOVA ZELANDA

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Gli All Blacks asfaltano i transalpini, umiliandoli per tutta la partita su ogni piano tattico. Il gioco dei galletti è troppo prevedibile per la linea difensiva dei Kiwi, facendo dimenticare quanto di bello dimostrato negli anni scorsi con il caratteristico gioco veloce, definito “champagne”. Alla fine i maori archiviano la pratica Francia con il risultato di 62-13.

Insomma, sono dodici anni che il Trofeo non occupa uno spazio nella bacheca di una Nazionale europea. E vista la scarsa qualità delle squadre d’oltreoceano, quello di quest’anno, pronostici alla mano, poteva essere davvero un torneo – Italia a parte – ritagliato su misura per le squadre europee; ma evidentemente le nostre nazionali, pagano lo scotto di disputare, durante tutta la stagione, campionati molto impegnativi (Heineken Cup e Sei Nazioni compresi). Non a caso l’altra nota da riportare sul taccuino di questo mondiale, è l’elevato numero d’infortuni registrato dalle squadre del vecchio continente. Comunque, tutto è rimandato alla prossima Coppa del Mondo. L’appuntamento è per il 2019, si va nella terra del Sol Levante, in casa di quel Giappone che, sin dalle prime battute, ha stupito tifosi e appassionati di tutto il mondo.

Data:

20 Ottobre 2015