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Il mondo espelle 100 diplomatici russi

Il mondo espelle 100 diplomatici russi

cms_8787/Maschere_antigas_spie_fg.jpgGuerra di spie, raffica di espulsioni tra Usa ed Europa. Sono oltre un centinaio i diplomatici russi dei quali è stata ordinata l’espulsione da 15 Paesi europei, Canada e Stati Uniti.

Secondo quanto annunciato dall’amministrazione americana, 60 diplomatici russi, di cui 12 all’Onu e 48 all’ambasciata, saranno espulsi dagli Stati Uniti, quattro dal Canada, tredici dall’Ucraina. Sono 31 in totale quelli per cui è stata decisa l’espulsione da 14 Paesi Ue. A questi si aggiungono i 23 già espulsi la scorsa settimana dal Regno Unito.

Le sanzioni nei confronti di Mosca per rispondere alla sfida, lanciata con gas nervino contro l’ex spia russa Serghei Skripal a Salisbury in Gran Bretagna. “La Russia non può violare le regole internazionali impunemente” twitta il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson. “L’atto non amichevole da parte di questo gruppo di paesi non rimarrà senza risposta. Reagiremo“, scrive il ministero degli Esteri russo annunciando una replica “equivalente e adeguata”.

USA – “Donald Trump ha ordinato l’espulsione di decine di membri dell’intelligence russa dagli Stati Uniti e la chiusura del consolato di Seattle per la sua vicinanza a una delle nostre basi sottomarine e alla Boeing”. Lo annuncia la Casa Bianca con una nota. “Gli Stati Uniti intraprendono questa azione in accordo, con i nostri alleati della Nato e con i partner nel mondo, in risposta all’uso di un’arma chimica di tipo militare sul suolo del Regno Unito, l’ultima attività nel modello destabilizzante in tutto il mondo”.

CANADA – Il Canada espelle quattro componenti degli staff dell’ambasciata e del consolato di Montreal identificati come elementi dell’intelligence o come soggetti che hanno utilizzato il proprio status per minare la sicurezza del Canada o interferire nel processo democratico del paese. Il Canada negherà ad altri 3 diplomatici l’accesso che era stato richiesto dal governo russo.

ITALIA– L’Italia espelle due diplomatici russi in relazione al caso Skripal. A seguito delle conclusioni adottate dal Consiglio europeo del 22 e 23 marzo scorso, in segno di solidarietà con il Regno Unito e in coordinamento con partner europei e alleati Nato, il ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, si legge in una nota, ha notificato oggi la decisione di espellere dal territorio italiano entro una settimana due funzionari dell’ambasciata della Federazione russa a Roma accreditati in lista diplomatica.

SPAGNA – La Spagna espellerà due diplomatici russi in risposta all’attacco con l’agente nervino contro l’ex spia russa Skripal.

FRANCIA – La Francia ha deciso l’espulsione di quattro diplomatici russi. Lo ha annunciato il ministro francese degli Esteri, Jean Yves Le Drian, spiegando che Parigi considera l’avvelenamento con un agente nervino “una grave minaccia alla nostra sicurezza collettiva e al diritto internazionale”. La Francia, ha aggiunto, agisce “in solidarietà con i nostri partner britannici”. I quattro diplomatici russi avranno una settimana di tempo per lasciare la Francia.

GERMANIA – La Germania espelle quattro diplomatici russi. Lo riferisce l’agenzia Dpa.

DANIMARCA – La Danimarca ha detto di voler espellere due diplomatici russi. Lo ha riferito il ministro degli esteri danese Anders Samuelsen. “Appoggiamo pienamente i nostri amici britannici come fa l’Ue”, ha detto Samuelsen. Stoccolma, ha aggiunto, ha considerato la questione “molto seriamente” e la risposta danese è “eccezionale” dal momento che il paese “non ha mai espulso diplomatici russi in precedenza per incidenti in altri Paesi”.

FINLANDIA – La Finlandia ha annunciato l’espulsione di un diplomatico russo. “L’espulsione avrà effetto immediato, in contemporanea con le azioni corrispondenti degli altri stati dell’Unione europea”, afferma il governo finlandese dopo la riunione tra il presidente Sauli Niinisto e la commissione ministeriale sugli Affari esteri e la sicurezza presieduta dal premier Juha Sipila.

NORVEGIA– La Norvegia ha deciso di espellere un diplomatico russo in missione presso l’ambasciata a Oslo. A renderlo noto la ministra degli esteri Ine Eriksen Søreide.

OLANDA – L’Olanda espelle due diplomatici russi.

POLONIA – Le autorità polacche hanno deciso di espellere quattro diplomatici russi, ha reso noto il ministro degli esteri Jacek Czaputowicz in una conferenza stampa. I diplomatici dovranno lasciare il paese entro il 4 aprile.

UCRAINA – Anche l’Ucraina ha annunciato l’espulsione di diplomatici russi, come gesto di solidarietà nei confronti del Regno Unito. Sono 13 i diplomatici di Mosca che dovranno lasciare il Paese. “Le nostre relazioni diplomatiche con la Federazione Russa sono di fatto congelate”, ha detto il presidente ucraino Petro Poroshenko.

“Puigdemont resterà agli arresti”

cms_8787/barcellona_scontri_afp.jpgPuigdemont rimarrà in carcere in Germania in attesa della formalizzazione della richiesta di estradizione proveniente dalla Spagna, ha precisato un magistrato nella regione tedesca di Neumuenster.

Oggi ci sono stati almeno 100 feriti nelle proteste scoppiate in Catalogna contro l’arresto – avvenuto in Germania – dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont. A renderlo noto è stato il servizio di emergenze locali su Twitter. Novantadue persone sono rimaste ferite a Barcellona, dove nel pomeriggio di ieri circa 55mila persone sono scese in strada, convocate dagli organismi indipendentisti, per protestare contro l’arresto di Puigdemont e la carcerazione preventiva venerdì scorso di altri cinque leader separatisti. Altre sette persone sono rimaste ferite in manifestazioni più piccole a Lleida e una a Tarragona. Feriti anche 23 agenti.

Puigdemont ha chiesto di evitare proteste violente. “Non ci deve essere violenza”, ha detto alla moglie Marcela Topor in una telefonata dopo il suo arresto in Germania, secondo quanto ha lei stessa raccontato al quotidiano catalano ’El Punt Avui’. La donna ha spiegato che l’ex presidente della Generalitat catalana le ha chiesto di trasmettere questo suo appello alla cittadinanza, sapendo che venivano organizzate proteste per il suo arresto.

Trump nei guai

cms_8787/StormyDaniels_Afp.jpgDonald Trump nei guai. Stormy Daniels, la pornostar che nell’attesa intervista su ’60 Minutes’ ha confermato di avere avuto una relazione sessuale con Donald Trump, ha detto che il tycoon le disse che gli ricordava la figlia. “Mi disse, ’sei speciale, mi ricordi mia figlia, sei intelligente e bella, sei una donna da tenere da conto, mi piaci’”, ha affermato Daniels, il cui vero nome è Stephanie Clifford, nell’intervista con Anderson Cooper.

Nell’intervista, oltre a rivelare i dettagli della relazione che Daniels afferma di aver avuto contro Trump nel 2006, quando il tycoon si era da poco sposato con Melania, l’attrice racconta di aver subito intimidazioni e minacce nel 2011, subito dopo aver tentato di vendere la storia a un tabloid. “Un tipo mi si è avvicinato e mi ha detto ’lascia Trump in pace, dimenticati questa storia’”, ha raccontato, spiegando come un uomo le si avvicinò in un parcheggio a Las Vegas, mentre lei era con la figlia appena nata. “E’ una bella bambina, sarebbe un peccato se qualcosa succedesse alla sua mamma”, avrebbe detto ancora l’uomo.

La donna non andò dalla polizia e, almeno durante l’intervista di ieri, non ha presentato prove di quell’incontro. Ma rimase in silenzio per anni: fino alla candidatura di Trump alla Casa Bianca quando, ha detto ancora Daniels, fu costretta dal suo manager e dal suo precedente avvocato a firmare l’accordo di riservatezza che ora il suo nuovo avvocato considera nullo perché non firmato da Trump, ma dal suo avvocato Michael Cohen. Dopo aver inizialmente negato di aver versato dei soldi alla donna, Cohen ha poi ammesso il pagamento sostenendo però che fosse una sua iniziativa.

Un avvocato che rappresenta Michael Cohen ha inviato una lettera di ingiunzione a Stormy Daniels in cui si chiede alla pornostar di ritrattare le dichiarazioni in merito alle minacce.

Nella lettera l’avvocato Brent Blakely chiede che Daniels si scusi per aver suggerito che sia stato Cohen a mandare l’uomo che la minacciò e si esorta Daniels ad evitare di fare “dichiarazioni false e diffamatorie” sull’avvocato Cohen.

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27 Marzo 2018