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Il numero di filiali bancarie

La Banca Mondiale calcola il numero delle banche commerciali per 100.000 abitanti. In modo particolare l’indicatore prende in considerazione il numero di filiali di banche commerciali che operano come sedi di banche nazionali od estere le quali forniscono servizi ai clienti pure essendo separate dalla sede principale ed organizzate come filiali separate. Il dato è considerato diviso per 100.000 abitanti. E’ possibile creare una classifica per i paesi con riferimento al 2018. Al primo posto vi è San Marino con un numero complessivo di 181,2 filiali bancarie commerciali per 100.000 abitanti. In seguito vi è la Mongolia con un valore pari a 68,7 banche commerciali per 100.000 abitanti, seguita dal Lussemburgo con un valore pari a 68,00 banche per 100.000 abitanti. A metà classifica si trovano il Kuwait con un valore pari a 14,7 filiali per 100.000 abitanti, seguito dall’India con un valore pari a 14,6 filiali per 100.000 abitanti e dall’Oman con un valore pari a 14,5. Chiudono la classifica la Papua Nuova Guinea al centocinquantesimo posto con un valore pari a 1,5, il Sud Sudan con un valore pari a 1,4 e l’Ucraina con un valore pari a 0,4.

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Figura 1. Ranking delle nazioni per numero di banche commerciali per 100.000 abitanti. Fonte: World Bank.

Di seguito si riportano i dati di San Marino, Mongolia e Lussemburgo.

San Marino. Il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti si è notevolmente ridotto a San Marino tra il 2008 ed il 2018. Nel 2008 il numero delle banche commerciali a San Marino è stato pari a 283,70 per 100.000 abitanti. Tra il 2008 ed il 2009 il numero delle banche commerciali è diminuito di un valore pari a 3,44 unità in valore assoluto ovvero pari ad una riduzione dell’1,21%. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il numero delle banche commerciali per 100.000 abitanti è diminuito da un valore pari a 280,26 fino ad un valore pari a 276,78 unità ovvero pari ad una variazione di -3,49 unità pari ad una variazione di -1,24%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore delle banche commerciali per 100.000 abitanti nella Repubblica di San Marino è passato da un valore pari a 276,78 unità fino ad un valore pari 258,34 unità ovvero una variazione pari a -18,44 pari ad un ammontare del -6,66%.Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore delle banche commerciali per 100.000 abitanti è passato da un valore pari a 258,34 unità fino ad un valore pari a 258,72 unità ovvero pari ad una crescita di 0,38 unità pari ad una variazione di 0,15%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il valore del numero delle filiali delle banche commerciali per 100.000 abitanti è diminuito da un valore pari a 258,72 unità fino ad un valore pari a 251,95 unità ovvero pari ad una variazione del -6,77 unità ovvero pari ad un valore di 2,62%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è diminuito da un valore pari a 251,95 unità fino ad un valore pari a 238,38 unità ovvero pari ad una variazione di -13,57 unità pari ad una variazione di 5,38%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il numero delle filiali bancarie commerciali è diminuito da un valore pari a 238,38 unità fino ad un valore pari a 229,03 unità ovvero pari ad una variazione di -9,35 unità ovvero pari ad una variazione di -3,92%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il numero delle banche commerciali è diminuito da un valore pari a 229,03 unità per centomila abitanti fino ad un valore pari a 223,82 unità per centomila abitanti ovvero una variazione pari a -5,23 unità equivalente ad una riduzione del 2,28%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il numero delle banche commerciali per 100.000 abitanti è diminuito da un valore pari a 223,81 unità fino ad un valore pari a 189,93 unità ovvero pari ad una variazione di -33,88 unità pari al -25,14%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è diminuito da un valore pari a 189,93 unità fino ad un valore pari a 181,18 unità ovvero pari da una variazione di 8,74 unità pari ad una variazione di 4,60%. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2018 il valore delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è diminuito da un valore pari a 102,51 unità ovvero pari ad una variazione del 36,16%.

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Mongolia. Il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è cresciuto nella Mongolia nel periodo tra il 2008 ed il 2018. Nel 2008 il numero delle filiali di banche commerciali in Mongolia è stato pari ad un valore di 57,19 unità. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2009 il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è diminuito da un valore pari a 57,19 unità fino ad un valore paria 54,25 unità ovvero pari ad una variazione di -2,94 unità pari ad un valore di 5,14%. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti in Mongolia è cresciuto da un valore pari a 54,25 unità fino ad un valore pari a 54,56 unità ovvero pari ad una variazione di 0,31 unità pari ad una crescita dello 0,57%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è cresciuto da un valore pari a 54,56 fino ad un valore pari a 65,62 ovvero pari ad una crescita di 11,06 unità pari ad una crescita di 20,27%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è cresciuto da un valore pari a 65,62 unità fino ad un valore pari a 68,16 unità ovvero di un valore pari a 2,54 unità pari ad un valore di 3,88%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è cresciuto da un valore pari a 68,16 unità fino ad un valore pari a 70,66 unità ovvero pari ad una variazione di 2,50 unità pari ad una ammontare del 3,67%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è cresciuto da un valore pari a 70,66 unità fino ad un valore pari a 71,21 unità ovvero pari ad una crescita di 0,55 unità pari ad un valore di 0,78%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è diminuito da un valore pari a 71,21 unità fino ad un valore pari a 70,05 unità ovvero una variazione pari a -1,16 unità equivalente ad una crescita di -1,63%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è diminuito da un valore pari a 70,05 unità fino ad un valore pari a 69,70 unità ovvero apri ad una riduzione di -0,35 unità pari a -0,51%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è diminuito da un valore pari a 69,70 unità fino ad un valore pari a 69,63 unità ovvero pari ad una variazione pari a -0,06 unità pari ad una variazione di -0,09 unità. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è cresciuto da un valore pari a 69,63 unità fino ad un valore pari a 68,69 unità ovvero pari ad una riduzione di -0,95 unità pari a -1,36 unità. Complessivamente nel periodo considerato il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è cresciuto di un valore pari a 11,50 unità ovvero pari ad una variazione di 20,10%.

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Lussemburgo. Il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti in Lussemburgo è diminuito nel periodo tra il 2008 ed il 2018. Nel 2008 il numero delle filiali bancarie commerciali per 100.000 abitanti nel Lussemburgo è stato pari 94,95. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2009 il numero delle filiali bancarie commerciali del Lussemburgo è passato da un valore pari a 94,59 fino ad un valore pari a 90,93 unità ovvero pari ad una variazione di -3,65 unità equivalente ad una crescita di -3,86%. Nel passaggio tra il 2009 ed il 2010 il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è diminuito da un valore pari a 90,93 unità fino ad un valore pari a 88,62 unità ovvero una variazione pari ad un valore di -2,31 unità pari ad una variazione del 2,54%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti in Lussemburgo è diminuito da un valore pari a 88,62 unità fino ad un valore pari a 85,95 unità ovvero pari ad una variazione di -2,67 unità pari a -3,02%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è diminuito da un valore pari a 85,95 unità fino ad un valore pari a 82,97 unità ovvero pari ad una variazione di -2,98 unità pari ad una variazione di -3,47%. Nel passaggio tra il 2012 ed il 2013 il numero delle filiali di banche commerciali è diminuito da un valore paria 82,97 unità fino ad un valore pari a 81,70 unità ovvero pari ad una riduzione di -1,27 unità pari ad una variazione di -1,53%. Nel passaggio tra il 2013 ed il 2014 il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è passato da un valore pari a 81,70 unità fino ad un valore p ari a 79,55 unità ovvero pari ad una variazione di -2,15 unità pari ad una variazione di -2,63%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti in Lussemburgo è diminuita da un valore pari a 79,55 unità fino ad un valore pari a 76,84 unità ovvero pari ad una riduzione di 2,71 unità pari ad una variazione di -3,41%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è diminuito da un valore pari a 76,84 unità fino ad un valore pari a 76,26 unità ovvero una variazione pari a -0,58 unità pari ad una variazione di -0,75%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è diminuito da un valore pari a 76,26 unità fino ad un valore pari a 71,45 unità ovvero pari ad una variazione di -4,82 unità pari ad una variazione di 6,32%. Nel passaggio tra il tra il 2017 ed il 2018 il numero delle filiali di banche commerciali per 100.000 abitanti è diminuito da un valore pari a 71,45 unità fino ad un variazione pari a 67,96 unità ovvero pari ad una variazione di -3,49 unità pari ad una variazione di -4,88%. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2018 il valore delle filiali di banche commerciali è diminuito del 26,63 unità pari ad una riduzione del 28,15%.

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Conclusione. In conclusione è possibile affermare la presenza di due tendenze:

  • Nel mondo occidentale e per i paesi a reddito medio-alto il numero delle filiali bancarie commerciali nel periodo tra il 2008 ed il 2018 si è sostanzialmente ridotto;
  • Nei paesi a basso reddito, soprattutto in Sud America, Nord Africa Medio Oriente ed Oriente, il numero delle filiali di banche commerciali è aumentato nel periodo tra il 2008 ed il 2018.

Si tratta di processi che possono essere considerati naturali. Infatti nel mondo a reddito alto le filiali bancarie tendono ad essere chiuse per far spazio ai servizi di internet banking e per realizzare anche delle economie rilevanti sul costo del personale. I servizi bancari sempre di più utilizzano un mix complesso di dati, machine learning, cloud computing e intelligenza artificiale che sono in grado di definire con un grado molto elevato di precisione quello che è il merito creditizio del cliente sia esso persona fisica, come nel caso dei crediti al consumo oppure nel caso dei mutui, sia esso rappresentato da una impresa come nel caso degli investimenti produttivi. Ne deriva che il principio stesso dell’attività bancaria come attività di relazione viene messo fortemente in discussione. Infatti le banche hanno sempre vantato una certa conoscenza del territorio, della condizione delle famiglie e del sistema produttivo, proprio in virtù delle relazioni privilegiate con tali importanti stakeholders. Tuttavia la chiusura delle filiali, il taglio del personale, l’implementazione delle forme dell’industria 4.0 riducono la portata relazionale delle banche e ne accrescono il significato tecno-burocratico di enti che esercitano la valutazione della solvibilità dei clienti sulla base dei dati e non più sulla base di elementi esterni all’attività economica come per esempio la condivisione di valori etico-morali.

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La tecnocratizzazione dell’attività bancaria rischia di essere tuttavia un elemento in grado di ritorcersi contro le stesse banche e che potrebbe minarne il ruolo sociale. Infatti, con la trasformazione delle banche da enti di relazione ad enti di valutazione metrica del merito creditizio sulla base degli algoritmi, l’idea stessa della banca come istituzione può essere ridimensionata. Abbandonare i territori dell’economia reale per conquistare i territori dell’economia virtuale può essere una scelta rischiosa, soprattutto perché i due mondi, il reale ed il virtuale, in realtà non sono separati, quanto piuttosto uniti, e il cliente necessita di essere adeguatamente assistito in entrambe le dimensioni.

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Occorre allora potenziare sia la dimensione di presenza nel territorio, rinforzando la relazione con le imprese e le famiglie, e rilanciando il ruolo della banca come istituzione che partecipa della costruzione del bene pubblico, sia anche accompagnare i clienti nello sviluppo dell’economia digitale, che in misura sempre più rilevante determina opportunità di reddito, lavoro e impresa e può rappresentare una innovazione di business che avvenga a parità di ispirazione etico-morale.

Data:

17 Dicembre 2019