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IL PAPA RICONOSCE I FONDAMENTALISMI RELIGIOSI, MA … PER ANNULLARLI IL DIALOGO NON BASTA!

Finalmente un papa riconosce i fondamentalismi religiosi ammettendo implicitamente che il fondamentalismo potrebbe annidarsi anche nella propria religione. La storia ci racconta che le religioni monoteiste quali Ebraismo, Cristianesimo, Islamismo, interdipendenti perché in ciascuna di esse vi è un seme comune riconoscibile nella figura di un personaggio biblico, Abramo, sono da considerarsi più inclini al fondamentalismo di altre, intendendo per altre tutte quelle tradizioni religiose nel cui insegnamento prevale una saggezza interiore che nasce con l’uomo e che, nascosta nelle profondità del proprio io, viene progressivamente alla luce quando lo stesso rivolge la sua ricerca all’interno di se stesso, anzi che all’esterno, divenendo naturalmente consapevole del prezioso dono di cui è stato dotato da una mente creativa universale.

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Le tre religioni, summenzionate, dette monoteiste, al contrario delle altre dette filosofiche, fanno sempre riferimento ad un capostipite, le cui dottrine , pur appartenendo a nascite diverse, rimangono immutate nel tempo. Chiunque si allontani da quella verità, ‘rivelata’ in tempi, modi e luoghi diversi, dando interpretazioni non in linea con la dottrina ufficiale, diventa passibile di tradimento e quindi di pena ( ora solo nell’Islam). Da questa semplice e naturale predisposizione dell’uomo di utilizzare il proprio raziocinio su verità che le religioni monoteiste definiscono assolute e non modificabili dal pensiero umano perché rivelate direttamente da Dio, o da quello che si crede sia Dio ad un solo uomo ,solitamente denominato profeta, prediletto, prescelto etc.. , nascono le piaghe dell’umanità: eresie, apostasie, fondamentalismi, persecuzioni, condanne varie come le decapitazioni, i roghi, il martirio.., tutte aberrazioni giunte purtroppo invariate fino ai nostri giorni. Qualsiasi dialogo che non venga promosso dalle istituzioni scolastiche per aprire le menti dei giovani a quella libertà di pensiero che nasce dallo studio, dal confronto, dalla ricerca spirituale, quest’ultima anche tramite l’attività meditativa che gli antichi maestri greci , vedi il grande Pitagora, esercitavano come viaggi nelle profondità di se stessi e quindi della coscienza per comprendere la verità , sarà sempre sterile o inutile retorica.

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La scienza di oggi, che è entrata nelle profondità della materia per scoprirne la ‘ meccanica’, ha il dovere di mostrare, ai massimi rappresentanti delle diverse religioni, la via da seguire, per raggiungere con lo stesso rigore, le profondità della coscienza umana e scoprire quello ‘Spirito Vivente’ che tutti i maestri ,non ultimo il massimo dei maestri, Gesù, ha invitato a scoprire e riconoscere in se stessi. Le religioni che impediscono alle masse di avanzare liberamente sulla strada della conoscenza per sperimentare esse stesse concretamente la potenza di quello Spirito tramite il quale è possibile trascendere la realtà materiale e sperimentare quella stessa luce che santi, maestri e devoti comuni di ogni tempo hanno sperimentato in modi diversi, sono destinate ad estinguersi, perché proprio come diceva Gesù, il Pensiero Vivente, ossia quel Dio che è dentro di noi, non ha bisogno di intermediari per mostrare e donare, amore, pace, giustizia , salute a chi lo cerca direttamente nel suo cuore.

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Si aprano quindi le porte dei ‘misteri maggiori’ (quelli che Gesù insegnava agli iniziati) e si cominci un’alfabetizzazione di quei concetti che mettano il credente in grado di razionalizzare le sue esperienze religiose incomprensibili accompagnate talvolta da fenomeni di luce o di chiaroveggenza che si verificano grazie ad una sorprendente facoltà che partendo appunto dal profondo della coscienza permetterebbe ad ogni uomo di vivere esperienze relative a misticismo , illuminazione , levitazione, ascensione, discesa negli inferi, miracoli, veggenza , spiritualità e via dicendo. Termini spesso comprensibili con una simbologia universale. I giovani apprendano che in tutte le religioni l’umano può trascendere la dimensione terrena ed entrare in altra dimensione superiore dove la materia cede il posto allo spirito e quindi ad esperienze estatiche con visioni di luce spesso connesse con la cultura o la tradizione di questa o quella religione. Fenomeni speciali questi, ma sempre legati alla coscienza nella quale vibrano immagini, idee, pensieri ed esperienze religiose spesso combinate con le alte energie della mente umana e del luogo.

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Elettromagnetismo , antigravitazione, magnetismo … sarebbero determinanti nel proiettare una immagine di luce all’esterno del corpo, tant’è che nel buddismo si parla di ‘corpo di luce’ mentre nel cristianesimo si parla di ‘corpo glorioso’. D’altra parte se DIO = LUCE si comprende come ogni manifestazione detta divina abbia sempre viaggiato sull’onda di questo mezzo immateriale che è la luce. Gesù chiamava Dio ‘ Il PENSIERO VIVENTE’ ma confidava ai discepoli di provenire dalla luce. Chiunque nel cattolicesimo abbia avuto la visione della madonna o di un santo sappia che il medesimo fenomeno può accadere ad un buddista, induista, o islamico con la differenza che questi vedranno un santo Lama buddista o una Deva Induista (angeli della natura) o un saggio sufi islamico .

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IL fenomeno è universalmente identico ma cambiano i personaggi delle visioni perché connesse alla propria cultura religiosa e devozionale. Anche Maometto ,ad un certo punto della sua vita fu investito da una visione di luce nella quale gli sembrò di scorgere l’Arcangelo Gabriele. Se fosse stato induista avrebbe pensato di vedere in quella luce la figura di Krishna.

cms_2915/Foto_7.jpgOra, se i terroristi islamici, fanatici di un islam perverso che non esiste, se non nella loro ignoranza, una volta in Europa, ( ci sono già) potessero studiare le altrui religioni o, se una classe dirigente europea, avesse la mente così aperta da capire quanto essenziale sia per la pace in Europa e nel mondo la conoscenza di questi fenomeni legati alle esperienze religiose e adottassero una politica educativa secondo i modelli degli antichi filosofi greci, cultura questa aberrante per gli islamici che intendono cancellarla dalla storia, non ci sarebbe una destra che avanza perché la destra è la risposta naturale ad un governo europeo che non c’è e ad una classe politica europea che non sa vedere, ascoltare e capire la voce di milioni di cittadini che con il voto esprimono democraticamente il loro NO alla politica sconsiderata e irresponsabile portata avanti senza il consenso dei cittadini. Si potrebbe mai dire ad un islamico che Maometto ha avuto una visione comune a migliaia di altre persone e che non è l’unico prescelto da Dio?. Certo che no perché se lo si dovesse dire si rischierebbe la vita in quanto non si può mai essere certi di quale grado di fondamentalismo vi sia nella sua testa. Ma ai dirigenti europei e purtroppo a molti politici di sinistra che di religioni e di spiritualità sanno poco, questo non importa perché manca la lungimiranza e la psicologia necessaria per capire che irresponsabilmente stanno dirottando l’Europa verso il precipizio.

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E’ il pensiero che crea la visione anche quando questo è inconscio. Questo concetto, antichissimo ,già presente negli scritti sanscriti detti veda, è oggi dimostrato dalla fisica quantistica in quanto la mente dell’uomo che osserva una particella ne determina la misurazione . Ecco perché nessuna religione può definirsi unica e vera solo perché accadono fenomeni apparentemente inspiegabili. Tutte le religioni hanno bisogno di adeguarsi alla scienza e alla fisica senza nulla togliere alla verità che Dio è puro Spirito e che questo Spirito, essenza stessa della vita , invisibile e creativo agisce in noi e fuori di noi. Emblematica la frase di papa Francesco che a proposito delle apparizioni di Medjugorje avrebbe detto: ‘La Madonna non arriva per appuntamento.’ A questo punto, scienza e religione devono solo ritornare a dialogare nelle scuole poiché quella Presenza detta Spirito non è altro che l’Uno della fisica quantistica. Ossia quella realtà non duale che Gesù chiamava ’UNO’. ? ‘ Io e il Padre siamo Uno’…..’Quando di due farete uno ….se direte ad una montagna di spostarsi quella si sposterà”. Volendo significare che dove non c’è divisione tutto è possibile. Se la politica si conformasse a questa verità capirebbe che per avere pace e armonia in una nazione come in un continente si deve partire dalla educazione scolastica perché i giovani di qualsiasi religione ed etnia sperimentino tramite la pratica meditativa da effettuarsi durante l’ora di ginnastica, quella coscienza planetaria dell’UNO nella quale le divisioni scompaiono.

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I ragazzi di diverse fedi religiose che tramite l’esperienza di un esercizio spirituale riescono a percepire questa verità universale bandirebbero naturalmente ogni altro insegnamento che non sia in armonia con la propria coscienza universale sperimentata appunto in quella comunione di anime diverse che si incontrano in meditazione e che successivamente dialogano, si confrontano e si accettano reciprocamente. IL Papa si faccia promotore di una nuova Rivoluzione Cristiana all’insegna della universalità dell’esperienza divina in ogni credente, esperienza che anche se diversa da una religione all’altra è sempre comunque guidata dallo Spirito che vive in ogni essere umano. La politica faccia altrettanto.

Data:

31 Ottobre 2015