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Il PIL del primario

La Banca Mondiale calcola il valore del prodotto interno lordo generato dal settore dell’agricoltura, pesca e silvicoltura. Il valore è calcolato come output netto nella detrazione degli input intermedi, depurato dall’ammortamento dei beni strumentali e dell’erosione delle risorse naturali. I dati, con riferimento al 2018, possono essere analizzati in forma di ranking. Al primo posto vi è la Sierra Leone con un valore pari a 58,93% del PIL prodotto dall’agricoltura, pesca e silvicoltura, seguito da Guinea Bissau con un ammontare pari al 47,46% e dal Chad con un valore pari a 44,94%. A metà classifica si trovano Bielorussia con un valore pari a 6,40%, Serbia con un valore pari a 6,34% e Colombia con un ammontare pari a 6,28%. Gli ultimi posti sono occupati da Qatar con un ammontare pari a 0,18%, Hong Kong con un ammontare pari a 0,06% e Singapore con un ammontare pari a 0,02%.

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Figura 1. Percentuale del valore aggiunto prodotto dall’agricoltura, silvicoltura e pesca. Fonte: World Bank.

Di seguito viene preso in considerazione il valore del prodotto interno lordo generato dall’agricoltura, silvicoltura e pesca per la Sierra Leone, Guinea Bissau e Chad.

Sierra Leone. Il valore aggiunto prodotto dall’agricoltura, silvicoltura e pesca per il Sierra Leone è cresciuto nel periodo tra il 2010 ed il 2018. Nel 2010 il valore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca per la Sierra Leone è stato pari a 52,94%, successivamente cresciuto nel 2011 fino ad un ammontare del 54,59%. In seguito il valore aggiunto prodotto dal settore primario è diminuito fino ad un ammontare di 47,98% nel 2013 per poi ricominciare a crescere fino ad un massimo di 60,28% nel 2017. Dal 2017 al 2018 il valore è diminuito dal 60,28% al 58,93% ovvero di -1,35 punti pari ad una variazione di -2,24%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2018 il valore aggiunto prodotto dall’agricoltura è cresciuto di un valore pari a 5,99 unità ovvero pari ad un ammontare di 11,32%

Guinea-Bissau. Il valore aggiunto prodotto dall’agricoltura, pesca e silvicoltura in percentuale del PIL in Guinea-Bissau è cresciuto nel periodo tra il 2010 ed il 2018. Nel 2010 il valore del settore primario in Guinea-Bissau è stato pari ad un ammontare di 45,10% successivamente è cresciuto fino ad un ammontare di 46,90% nel 2012. In seguito il valore aggiunto prodotto dal settore primario è diminuito fino a 44,10% un valore che ha mantenuto nel 2013 e nel 2014 per poi crescere nel 2015 fino ad un ammontare di 49,20% nel 2017 e declinare nel 2018 a 47,46%. Nel complesso del periodo considerato tra il 2010 ed il 2018 il valore aggiunto prodotto dall’agricoltura, silvicoltura e pesca in Guinea-Bissau è cresciuto di un valore pari a 2,37 unità ovvero del 5,26%.

Chad. Il valore aggiunto prodotto da agricoltura, pesca e silvicoltura in Chad come percentuale del PIL è diminuito nel periodo tra il 2010 ed il 2018. Nel 2010 il valore è stato pari ad un ammontare di 51,95% del PIL ed è declinato continuativamente fino ad un valore del 46,13% nel 2016, per poi crescere nel 2017 fino a 48,61% e declinare infine a 44,94% nel 2018. Complessivamente il valore aggiunto prodotto da agricoltura, pesca e silvicoltura in Chad è diminuito di un ammontare pari a 7,01 unità ovvero un valore pari a -13,49%.

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Figura 2. Valore aggiunto prodotto dall’agricoltura, silvicoltura e pesca per la Sierra Leone, la Guinea-Bissau e il Chad.

Conclusioni. Il valore aggiunto prodotto dall’agricoltura ed in genere dal settore primario è un indicatore che può essere inteso in senso sviluppista: in genere i paesi che hanno reddito pro-capite basso tendono ad avere un valore importante del reddito prodotto dal settore primario nel PIL; al contrario, i paesi che hanno redditi-pro capite elevati hanno un valore aggiunto prodotto dall’agricoltura molto ridotto. Tuttavia, paradossalmente i paesi che hanno variazioni importanti sia in aumento che in diminuzione del medesimo indice sono paesi a reddito medio-basso.

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Nella tabella sopra sono indicate le variazioni assolute dell’indicatore nel periodo 2010-2018. I paesi che hanno accresciuto il valore del settore primario nel PIL, così come i paesi che hanno subito delle riduzioni significative del medesimo indice, sono comunque paesi a reddito basso. Tra i primi vi sono Kenya con un valore pari a +9,37%, Sudan con un valore pari a +8,16%, Guinea con un valore pari a +6,78%. Tra i paesi che hanno ridotto il valore vi sono la Cambogia con un valore pari a -11,86%, il Myanmar con il -12,30% e il Gambia con un ammontare pari a -15,33%. I paesi a reddito medio-alto invece sono nella parte centrale della distribuzione, con valori che si aggirano intorno allo zero, sia in aumento che in diminuzione come per esempio Germania -0,04, United Kingdom +0,01. Le ampie oscillazioni sono rese possibili proprio dal valore significativo del settore primario per il valore aggiunto.

Data:

2 Marzo 2020