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IL RE NON E’ MORTO: FACEBOOK MANTIENE INTATTO IL SUO IMPERO

cms_31341/1.jpgErano tutti pronti a decretarne il de profundis, detrattori e studiosi, ma i numeri sembrano dare ancora una volta ragione a Mark Zuckerberg. Facebook ha raggiunto i 3 miliardi di utenti attivi mensilmente e giustamente in California si festeggia guardando i conti in crescita dell’11%. Dopo anni difficili, passati a dover affrontare guai giudiziari, sospetti sull’aggressione alla privacy dei propri utenti, pandemia e rivali sempre più agguerriti, ora Facebook sembra rinascere dalle proprie ceneri e dai propri guai; ogni mese, infatti, oltre tre miliardi di utenti attivi, quasi il 40% dell’intera popolazione mondiale. Il dato è stato annunciato da Meta nell’ultimo rapporto trimestrale che pur evidenziando una minore partecipazione nelle generazioni più giovani, testimonia comunque il trend positivo del social network per antonomasia. È tutta la famiglia Meta a festeggiare per la verità, in quanto oltre Facebook, include, è bene ricordarlo, Instagram, Whatsapp e da poco anche Threads, e può dunque contare su un esercito di circa 3,88 miliardi di utenti attivi mensili, quasi la metà degli abitanti del pianeta.

cms_31341/2_1690707289.jpgSe nel precedente trimestre il numero di utenti giornalieri attivi su Facebook si fermava a 2,037 miliardi di utenti, ora è salito a quota 2,064 miliardi, una cifra che ha fatto esultare dalle parti di Menlo Park, perché negli ultimi tre mesi del 2021 il social aveva registrato un vistoso calo. Zuckerberg ha potuto contare in questa ascesa sia sull’impatto positivo sugli utenti del nuovo arrivato Threads (cento milioni di iscritti nei primi cinque giorni di vita), sia sui Reels, una delle funzioni create appositamente per contrastare il più forte competitor sul mercato social, TikTok: i reel da soli ottengono circa 200 miliardi di riproduzioni al giorno nelle varie app. I ricavi di Facebook traggono nuova linfa non solo grazie alle nuove funzioni introdotte da Zuckerberg, ma anche da una scelta aziendale basata sul contenimento dei costi (si veda il licenziamento di più di 20mila lavoratori). Non mancano però anche i lati negativi, ovvero il metaverso e i conseguenti prodotti legati alla realtà virtuale e alla realtà aumentata che hanno complessivamente, nel 2022 fatto segnare una perdita di 13,7 miliardi. Meta però può, come si diceva sopra, contare sul trend positivo fatto segnare dal lancio di Threads, un’app collegata a Instagram e che da subito si è proposta come il principale competitor di Twitter. La partenza col botto, in meno di 24 ore aveva raggiunto 30 milioni di utenti e 95 milioni di post, mentre in Europa la crescita di Threads ha raggiunto i 100 milioni di utenti, lascia ora spazio a un momento di stasi, confermata da una frenata dell’entusiasmo nel pubblico.

cms_31341/3.jpgNonostante ciò Mark Zuckerberg crede molto nella sua nuova creazione tanto è vero che ha dichiarato che verranno aggiunte nuove funzionalità alla nuova app per portare nuovi utenti e fidelizzare i tanti milioni che la usano quotidianamente. Oggi più del 60% della popolazione mondiale è attiva sui social media, quasi cinque miliardi di persone in tutto il mondo li utilizzano e il numero degli “utenti attivi dei social” ha raggiunto quota 4,88 miliardi, pari al 60,6% della popolazione mondiale stimata a 8,01 miliardi di individui all’inizio del 2023, cifre mostruose che testimoniano il ruolo sempre più rilevante che le piattaforme hanno nella nostra vita. Il numero degli utenti social si avvicina sempre di più al numero di chi naviga nel web, mentre il tempo trascorso sui social media è in costante aumento, con una media di 2 ore e 26 minuti al giorno. I social come li avevamo intesi e pensati all’inizio della loro apparizione nelle nostre vite, è oggi al centro di un vasto ripensamento e di un’energica rivoluzione che passa dai contenuti proposti, pensati soprattutto per intrattenere un pubblico sempre più esigente e avvezzo alla noia.

Data:

30 Luglio 2023