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Il ritorno della comunità

Dopo il triste periodo a causa del covid, la chiesa riapre riscoprendo l’ebrezza di essere comunità. Con l’inizio della fase2, che vede allentare le restrizioni, la Cei con entusiasmo si prepara alla riapertura dei luoghi di culto rispettando il protocollo sanitario.

cms_17535/foto_1.jpgInfatti, tutte le chiese d’Italia hanno adottato sistemi di sicurezza per evitare contagi, ma non si può negare le difficoltà del momento visto il contesto eucaristico fatto prevalentemente di contatti fisici. Il covid ha trasformato il pensiero di molti, aiutando i parroci a riscoprire la dimensione della vera comunità, capace di ingegnarsi qualsiasi cosa pur di stare vicini al prossimo. Il processo di riapertura sarà lento e graduale basandosi prevalentemente sulle dimensioni dell’edificio. Pertanto, non tutti potranno recarsi nelle proprie parrocchie di appartenenza, ma come ben sappiamo il significato sublime dell’eucarestia è altro. Purtroppo in questi difficile mesi di lockdown, abbiamo assistito alle frecciatine della Cei nei confronti del governo, che hanno minato ulteriormente la tranquillità dei fedeli già parecchio scossi. Fortunatamente, papa Francesco ha ristabilito la serenità facendo prevalere il senso di coesione e di collaborazione tra Vaticano e governo centrale. Una bella testimonianza che segna in maniera profonda l’essere chiesa, dove fraternità e accoglienza regnano sovrane.

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La gioia della riapertura fa tornare il sorriso anche al cardinal Bassetti, apparso un po’ teso nei confronti del premier Conte: “E’ il momento di tornare a manifestare il nostro essere comunità nella consapevolezza che l’emergenza coronavirus non è terminata”. Parole che sanno di miele e che mettono fine a qualsiasi polemica. Oggi può essere un nuovo inizio per la chiesa cattolica, dove la consapevolezza di essere cristiani può assumere un sapore diverso. La vera eucarestia è nel cuore di chi spera e di chi mette se stesso al secondo posto. Proprio le parole di Gesù di Nazareth sono attuali e risuonano come un eco di giubilo: “Non temete perché voi siete miei amici”.

Data:

18 Maggio 2020