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IL SABATO DEL …RISCATTO. GALANO E DONATI METTONO KO IL LANCIANO E RISALGONO IN CLASSIFICA.

Dopo una settimana, caratterizzata da forti tensioni e critiche nei confronti del tecnico Nicola e dei suoi ragazzi, finalmente è arrivata la risposta, sul campo, tanto attesa e sperata dai tanti sostenitori del Bari. Una vittoria netta e convincente che restituisce un po’ di serenità a tutto l’ambiente biancorosso. Nicola, schiera, in attacco, il trio Ebagua, Galano e Boateng (che ha sostituito, all’ultimo momento, De Luca indisponibile), mentre in difesa ripropone Contini, a fianco di Rinaudo, e Calderoni sulla fascia. Nella zona mediana del campo, invece, l’esperienza di Donati e Schiattarella con la qualità di Bellomo sempre presenti in tutte le manovre d’attacco e pronti a ripiegare in difesa a supporto del reparto arretrato. Un Bari convincente che ha letteralmente dominato la partita e annientato il Lanciano, fermo all’ottavo posto, ultimo disponibile per la zona play-off.

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Si è visto, infatti, sin dai primi minuti di gioco, un Bari più aggressivo, abile nell’effettuare un pressing alto che ha costretto gli ospiti nella propria metà campo. Non solo, ma ha concesso, poco o nulla in tutta i novanta minuti, grazie anche ad una prestazione impeccabile e senza sbavature della difesa, che era stato il reparto più bersagliato dall’inizio del campionato. Basti pensare che l’unico tiro, nello specchio della porta barese, è giunto al 90’, con un tiro di Turchi dalla distanza, deviato in angolo dall’attento Guarna. Per il resto, per tutto l’arco dei novanta minuti si è visto solo Bari, complice, probabilmente, anche il cambio tattico di mister Nicola che ha riproposto un modulo tanto caro, ai supporters biancorossi, negli ultimi anni: il 4-3-3. Ma, al di là dello schema tattico, la squadra aveva, tanta rabbia e voglia di riscatto, che, probabilmente, avrebbe vinto ugualmente anche con un altro modulo di gioco. Così, nel primo tempo, il Bari ci prova con Galano (palla alta) e con Bellomo su punizione, ma nulla di fatto. Solo Di Cecco, impensierisce Guarna con un bel diagonale che, però, termina di poco fuori. Ma il Bari c’è. Sostenuto da, 21.000 spettatori circa, gioca con grinta e cuore.

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Così, con il Lanciano alle corde, arriva la rete, al 32’, di Galano (su assist di un ottimo Boateng) che si gira e insacca, alla sinistra del portiere. Sbloccato il match, i biancorossi continuano a pressare gli avversari nella loro metà campo. Il raddoppio è nell’aria; infatti, al 37’, i biancorossi vanno ancora in gol grazie ad un gran tiro dalla distanza di Donati. La ripresa, invece, è stata più avara di emozioni. Un paio di tiri (uno per parte) nello specchio della porta, un paio di ripartenze potenzialmente pericolose da parte del Bari e un maggior possesso palla del Lanciano, ma nulla più. I biancorossi sono sempre stati padroni del campo e non hanno rischiato nulla in tutta la gara. Merito del Bari sicuramente, ma agevolato da una serata negativa da parte degli ospiti che restano, tuttavia, la terza forza del campionato in termini di sconfitte subite (appena 6) in 27 gare e quarto miglior attacco della serie B. Tre punti importanti, quindi, che, danno ossigeno e morale alla squadra (che si allontana dalla zona calda della classifica), ma che non deve esaltare più del dovuto. Al Bari si chiede, infatti, una maggiore continuità nei risultati.

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Dello stesso avviso è il tecnico biancorosso, Nicola:Abbiamo meritato di vincere e abbiamo giocato con grande ordine, ma non mi esalto. Ho visto uno spirito diverso, ma vedremo nelle prossime partite. Boateng stasera è stato grande. Il segreto è che vive con grande serenità. Contini? Quando gioca così diventa un valido punto di riferimento per i suoi compagni di squadra”.

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Poi, al triplice fischio finale, dopo il consueto ritrovo della squadra a centrocampo, solo applausi ai calciatori, per una pace ritrovata.

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22 Febbraio 2015