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Il sacerdote italiano don Maurizio Pallù rapito in Nigeria

Nella giornata di ieri, un sacerdote italiano della diocesi di Roma, Maurizio Pallù, è stato sequestrato in Nigeria. La Farnesina e la Procura di Roma hanno aperto un fascicolo di indagine. È stato d’allerta per ricostruire i fatti nel più breve tempo possibile. Don Maurizio è stato bloccato ieri, insieme ad altre 4 persone, mentre si recava a Benin city, situata nel Sud della Nigeria. A fermarli sarebbe stato un gruppo armato che, prima di rapirli, li avrebbe rapinati di tutti i loro averi. Capo dell’indagine aperta dalla Procura di Roma è il pm Sergio Colaiocco. Don Maurizio, secondo i comunicati ufficiali della Farnesina – che indaga di concerto con la Procura – risulta ancora irreperibile. L’apprensione è tanta e la notizia, fa sapere via Twitter il direttore della sala stampa vaticana, Greg Burke, è arrivata anche a Papa Francesco. Tutta la Chiesa spera che don Maurizio venga riconsegnato alla libertà. Ogni sforzo è in atto al fine di accertare i fatti in una doverosa cornice di riservatezza. Lo rendono noto fonti del Ministero degli Esteri che si muove sul territorio a Sud della Nigeria.

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Maurizio Pallù è nato a Firenze il 18 ottobre 1954. Nel 1971 ha incontrato il Cammino Neocatecumenale. Nel 1977, si legge in una breve biografia pubblicata dalla parrocchia di San Bartolomeo in Tuto a Casellina (Firenze), si è laureato in Storia e dopo sei anni è partito come missionario laico per 11 anni in vari Paesi del mondo. Nel 1991 è stato ordinato presbitero e dopo due anni, trascorsi lavorando come cappellano, in due parrocchie di Roma, è stato inviato in Olanda.

Don Maurizio era in Nigeria da 4 anni. In queste ora si prega e si spera che la situazione possa portare un risultato positivo, e che don Maurizio possa essere liberato insieme alle altre 4 persone.

Data:

15 Ottobre 2017