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Il social per vedove “allegre”

Se ci si limita alla traduzione letterale, può sembrare uno scherzo o un passatempo per buontempone. Invece il sito fathejollydollies.com è qualcosa di serio, ma non troppo.

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L’idea viene dall’Inghilterra ed è opera di una lady 67enne di nome Yvonne Mann che ha pensato a tutte le donne che, come lei, hanno vissuto o stanno vivendo la triste esperienza della perdita della propria metà. Lo chiamano il social network delle vedove (allegre) e raccoglie, già dopo solo un anno e mezzo dalla sua fondazione, centinaia di iscritte.

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Gli argomenti all’interno del social non mancano: amore, amicizia, malattia e, naturalmente, la morte del proprio compagno. Tuttavia, nonostante l’inevitabile tristezza dovuta alla perdita, le iscritte sottolineano l’importanza di continuare a guardare avanti, anche dopo aver dovuto rinunciare a quello che si considerava l’amore di tutta una vita.

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Del resto la fondatrice del sito conosce bene cosa significhi rimanere improvvisamente sole dopo una lunga e felice convivenza: ha perso il marito 7 anni fa dopo una lunga malattia. Chi arriva a vivere questa triste esperienza ha solo voglia di condividere il dolore con qualcun altro, anche di famiglia, a condizione che ti stia vicino e non ti faccia cadere in una spirale di malinconico isolamento. La signora in poche parole voleva ricordarsi e ricordare che c’è vita oltre la morte.

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La sua mission è stata così raggiunta e soprattutto condivisa da tantissime altre persone nella sua stessa situazione emotiva in un paese, l’Inghilterra, dove perde il marito una media di 500 donne al giorno, la maggior parte sopra i 60 anni. L’idea sta prendendo piede anche in Australia e, presto, si prevede lo sbarco anche nel nostro Pese, dove i vedovi di entrambi i sessi sono quattro milioni e mezzo.

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Un’opera virtuale di socializzazione, diretta alla vedovanza e alle sue esigenze di condivisione del dolore. Sostenersi a vicenda, geolocalizzarsi per poi incontrarsi nella vita di ogni giorno, sorseggiare un thè e raccontarsi storie ed esperienze legate alle loro vicissitudini, in un clima però sereno e non di prefiche accumunate solo dal dolore e dal pianto.

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Si organizzano uscite per il cinema o per il pub, si cercano nuove amicizie per condividere una casa troppo grande e troppo vuota, e se necessario si può contattare on line uno psicologo. Il social è anche l’occasione per organizzare eventi come corsi di cinese, di scrittura e addirittura di skydiving attraverso una quota mensile di soli 10 sterline. Vedove sì, ma con allegria.

Data:

29 Novembre 2014