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IL SOLE

Il Sole è la stella madre del nostro sistema Solare ed è l’unica che possiamo apprezzare ad occhio nudo, naturalmente adottando le opportune protezioni.

Si colloca all’interno della Via Lattea – galassia a cui appartiene il nostro sistema Solare – ad una distanza di 28.000 anni luce dal centro e, attorno a lui, orbitano gli otto pianeti principali, i pianeti nani, i satelliti e altri corpi celesti minori. Si tratta di una cosiddetta nana gialla, nome che può trarre in inganno perché, in realtà, la sua colorazione è di un bianco brillante per via della sua ancora “giovane” età. Si stima infatti che il Sole si sia formato cinque miliardi di anni fa, in seguito all’esplosione di una o più supernove all’interno del Braccio di Orione.

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Il Sole e il suo Sistema

Attualmente la nostra Stella vive una fase di grande stabilità. Producendo energia attraverso la fusione, all’interno del nucleo, dell’idrogeno in elio, si mantiene in equilibrio idrostatico e termico, evitando di espandersi o contrarsi. Gli studiosi ritengono che questa fase durerà altri cinque miliardi di anni, dopodiché entrerà in una fase di forte instabilità, chiamata gigante rossa. Entro 7,8 miliardi di anni si trasformerà in una nana bianca – con dimensioni simili a quelle della Terra – finché si raffredderà fino a diventare una nana nera.

Ma vediamo più da vicino la sua composizione.

Il Sole è una sfera di plasma costituito, per il 74% della sua massa, da idrogeno e, per il 25% da elio, oltre ad altri elementi più pesanti. Proprio per il fatto di non possedere una superficie solida, è soggetto ad una rotazione differenziale, cioè ruota più velocemente all’equatore che non ai poli.

La sua massa è pari al 99,86% della massa complessiva del sistema Solare e la sua temperatura superficiale è di 5504°C.

Come le altre stelle, il Sole emette un flusso di particelle chiamato vento solare il quale, grazie alla sua natura ionizzata, schermerebbe i pianeti dai raggi cosmici.

Quanto alla radiazione solare – ovvero la luce visibile e gli infrarossi – essa permette la vita sulla Terra regolando il clima e i fenomeni meteorologici.

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Posizione del Sole all’interno della nostra Galassia

Come ho detto all’inizio di questo articolo, il Sole si colloca ad una distanza di 28.000 anni luce dal centro della nostra Galassia e, poiché il sistema Solare impiega dai 225 ai 250 milioni di anni per completare un giro completo intorno ad essa, ne consegue che il Sole avrebbe completato 20 o 25 orbite, di cui una da quando l’uomo è comparso sulla Terra.

Quanto alla combinazione delle dimensioni e della distanza dalla Terra del Sole e della Luna, essa è tale che sembrano avere lo stesso diametro. Per questo motivo possiamo assistere al fenomeno delle eclissi – parziali o totali – dell’uno e dell’altro astro.

Nel corso della giornata, il moto apparente del Sole determina la scansione delle ore mentre, nel corso dell’intero anno, la traiettoria – rilevata ogni giorno alla stessa ora – determina una posizione a forma di 8 chiamata analemma.

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Analemma solare

Ma perché il Sole si chiama così?

Il nome viene da latino sol, solis che, a sua volta, deriva dal sanscrito sûryas chesignifica RISPLENDERE. Da notare che dallo stesso aggettivo proviene anche il nome di Sirio, la stella più brillante dei nostri cieli notturni.

È proprio questa brillantezza che ha incantato l’uomo fin dalla sua comparsa sulla Terra, riconoscendo al Sole attributi divini. Pensiamo alle culture Inca, Azteca e Egizia e alle divinità solari, come Ra.

Quanto ai Greci, la divinità solare è Elio (Apollo per i Romani): era lui che, ogni mattina, faceva sorgere il Sole in cielo trasportandolo sul suo carro, per poi riportarlo a terra all’imbrunire.

L’imperatore romano Aureliano (215-275 d.C.) introdusse il culto del Sol Invictus (“Sole mai sconfitto”) – appellativo usato per Apollo – di cui si proclamò sommo sacerdote. Dalla celebrazione del Dies Natali Solis Invicti (Natale del Sole mai sconfitto), nel cui rito era previsto che i celebranti annunciassero a mezzanotte in punto la nascita del Sole da una vergine, prende poco a poco forma la celebrazione del Natale cristiano, ufficializzata dallo stesso Aureliano nell’anno 330, dopo essersi convertito alla fede in Cristo.

Il 3 novembre 383 il Dies Solis diventa ufficialmente il Dies Dominica (giorno del Signore).

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Apollo guida il carro del Sole

Per l’astrologia il Sole è il punto centrale dell’oroscopo, come è evidenziato dal glifo che consiste in una circonferenza con un punto all’interno.

Il cerchio rappresenta lo spirito, l’infinito, la completezza mente il punto all’interno l’individuo, la consapevolezza, l’identità.

Il Sole è fondamentale nel nostro tema natale, in quanto corrisponde al “segno” a cui apparteniamo. Esso rappresenta la nostra parte maschile e descrive le energie che ci muovono, così come le caratteristiche del nostro carattere. Il Sole, infatti, è la VITA poiché, con il suo calore e la sua luce, ci permette di esistere. Possiamo paragonare il Sole alla nostra vibrazione di fondo, che è ciò che ci costituisce come individui.

Il puntino (= individuo) al centro del cerchio (= spirito) racconta la consapevolezza che abbiamo di noi stessi, della nostra vera essenza, ad un tempo umana e trascendente.

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simbolo astrologico del Sole

L’individuo inizia a vivere con consapevolezza il proprio Sole nel momento in cui intraprende una vera ricerca personale, che lo porterà – per forza di cose – ad interrogarsi su sé stesso e su chi gli sta accanto.

Nel tema natale, infatti, oltre a rappresentare noi stessi, il Sole simboleggia le figure maschili importanti della nostra vita, come il padre o il marito. Per una donna, rappresenta anche il modo di rapportarsi con il maschile. Naturalmente è importante, in questi contesto, valutare anche la relazione del sole con gli altri pianeti.

Il Sole governa il segno del Leone e, anatomicamente, corrisponde al cuore.

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Data:

10 Giugno 2023