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Il suolo ad uso agricolo

La Banca Mondiale calcola la percentuale di superficie coltivabile rispetto a quella totale. In realtà, il riferimento non è soltanto all’area destinata all’agricoltura, quanto piuttosto alla percentuale di territorio che viene destinata al settore primario comprensivo anche dei pascoli, con esclusione della silvicoltura. Vengono esclusi dall’indicatore quei terreni che sono stati abbandonati a causa del mutamento della coltivazione.

Il valore è espresso in termini percentuali e pertanto non va confuso con il totale delle risorse che sono disponibili per l’esercizio dell’attività agricola e del settore primario in senso ampio. I dati fanno riferimento al 2016.

Al primo posto della classifica vi è l’Uruguay con un valore della terra destinata ad agricoltura pari ad un ammontare di 82,56%, seguito dall’Arabia Saudita con un valore pari a 80,78% e dal Kazakhstan con un valore pari a 80,38%. A metà classifica vi sono il Vietnam con un valore pari a 39,28%, seguito dalla repubblica Slovacca con un ammontare pari a 39,23% e dalla Mauritania con un ammontare della superficie agricola rispetto a quella totale pari a 38,53%. Chiudono la classifica Singapore con un valore pari a 0,93%, la Groenlandia con un valore pari a 0,59% e Suriname con un valore pari a 0,56%.

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Figura 1. Ranking dei paesi per percentuale della superficie agricola rispetto alla superficie totale. Periodo di riferimento 2016. Fonte: World Bank.

Di seguito si prendono in considerazione i valori relativi a Uruguay, Arabia Saudita e Kazakistan.

Uruguay. La percentuale della superficie agricola dell’Uruguay rispetto alla superficie complessiva è stata pari all’82,46% nel 2010. Successivamente il valore è diminuito fino ad arrivare ad un valore di 81,30% nel 2012 per poi crescere fino ad un valore di 82,63% nel 2013 e diminuire fino ad un valore pari a 82,63% nel 2014 un valore che è rimasto costante fino al 2016. Complessivamente nel periodo considerato il valore della superficie agricola in percentuale della superficie totale in Uruguay è cresciuto di un valore pari a 0,09 punti ovvero dello 0,11%.

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Figura 2. Percentuale della superficie agricola rispetto alla superficie totale. Fonte: World Bank.

Arabia Saudita. La percentuale della superficie agricola rispetto alla superficie totale in Arabia Saudita è stata pari ad un valore di 80,66% nel 2010. Successivamente il valore è rimasto sostanzialmente costante con delle micro-variazioni diminutive fino al 2013 quando il valore della superficie totale è stato pari a 80,61% per poi crescere fino a 80,77% nel 2015 e diminuire a 80,75% nel 2016. Complessivamente nel periodo tra il 2010 ed il 2016 il valore della superficie agricola totale rispetto alla superficie agricola complessiva è cresciuto di 0,09 unità ovvero dello 0,12%.

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Figura 3. Percentuale della superficie agricola rispetto alla superficie totale. Fonte: World Bank.

Kazakistan. Il valore della superficie agricola rispetto alla superficie totale in Kazakistan è diminuito marginalmente tra il 2010 ed il 2016. Nel 2010 il valore della percentuale della superficie agricola rispetto alla superficie totale è stato pari ad un ammontare di 80,43% per pori diminuire fino ad un valore dell’80,37% nel 2016. Complessivamente nel periodo considerato il valore della percentuale della superficie agricola rispetto alla superficie totale in Kazakistan è diminuito di un ammontare pari a 0,06 unità ovvero pari ad una variazione di -0,07%.

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Figura 4. Variazione assoluta della superficie agricola. Fonte: World Bank.

Conclusioni. Il valore della superficie agricola rispetto alla superficie totale è un indicatore in grado di rappresentare l’utilizzo degli spazi per finalità produttive a carattere primario. Tuttavia occorre considerare che l’indicatore comprende solo due delle voci del settore strettamente agricolo che in genere, oltre all’agricoltura in senso stretto e alle attività di pascolo, comprende anche la silvicoltura. Nell’indicatore predisposto dalla Banca Mondiale la dimensione della silvicoltura è sostanzialmente assente.

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Figura 5. Variazione percentuale del rapporto tra superficie agricola e superficie totale. Fonte: World Bank.

La composizione del ranking dei paesi per superficie agricola è molto eterogenea e comprensiva di stati sia a basso che ad alto reddito, come Regno Unito, Irlanda e Danimarca. Chiaramente per una valutazione effettiva dell’analisi occorre considerare anche questioni di geografia del territorio e morfologia insieme con l’orientamento di lungo periodo del paese considerato. Infatti, nonostante l’agricoltura sia solo marginalmente rilevante nei paesi ad alto reddito, si viene comunque a determinare un investimento massivo nell’utilizzo delle risorse agricole. I paesi, anche se orientati alle tecnologie e all’economia dei servizi, cercano in ogni caso di utilizzare la variabile del suolo e dello spazio disponibile per l’esercizio delle attività agricola.

Data:

28 Febbraio 2020